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Shanling M2

Recensione di un interessante DAP

Recensione

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Conosco bene i componenti tanto da riconoscerne dal primo ascolto le firme acustiche ben mantenute dallo Shanling M2. La precisione, chiarezza e linearità del CS4398, la potenza e i difetti a bassa impedenza del TPA6120A2, la precisione del MUSE 8920. Di tutti se ne recepisce chiaramente il carattere, ma Shanling riesce ad amalgamarli con un ottimo risultato sonico, tanto da convincermi della bontà dell’M2 sin dalla prima accensione.

Testato in uso mobile ha dato prova della sua bontà sia con le cuffie sia come lettore con uscita coassiale.

L’uscita coassiale lo rende di fatto un ottimo componente da portarsi appresso anche per ascolti a casa di amici, pesa quanto un paio di CD ma permette di portarsi appresso il contenuto di un centinaio di album. Il comportamento come sorgente digitale è di alto livello, veloce, preciso, incapace di perdere dettagli e note.

Questo tipo di ascolti tuttavia è raro, passiamo al più interessante uso in mobilità.

Con le cuffie non si può dire che l’M2 voli, tuttavia proprio come con l’uscita coassiale si comporta ottimamente. I difetti di precisione nel pilotare cuffie a bassa impedenza (dal TPA6120A2) vengono surclassati dalla possibilità di pilotaggio ben curata e tarata. Sono esenti infatti tutti gli altri difetti assai più fastidiosi di elettronica in clipping o inadeguata a pilotare una cuffia, che invece sono presenti in molti altri lettori pari fascia. Insomma ascoltare in mobilità con lo Shanling M2 diventa un piacere e soppesando i lievi difetti all’assenza di grossolani difetti non ho molti problemi nell’affermare che nella sua fascia è forse il migliore per ora usato.

Un fatto interessante, ma colorato a contrasti, vi è il fatto che può essere usato come DAC o come Digital Pass Trough. Questo uso lo rende un quadro con forti luci: quale l’uso in coassiale, o l’uso in accoppiata all’uscita cuffie con l’uso delle cuffie. Oppure con la presenza di zone d’ombra quali l’uso come DAC vero e proprio in abbinata ad un impianto di diffusori: in questo caso l’uscita analogica suona decisamente peggio con una perdita di palcoscenico, profondità, precisione e pulizia; l’uso dell’uscita cuffie permette di migliorare leggermente la situazione. Ovviamente non è detto che con un impianto minore l’M2 continui ad avere questi chiari scuri così netti e precisi; inoltre non credo che chi necessiti un uso di questo prodotto come DAC casalingo vada ad affiancarlo a diffusori particolarmente esigenti perciò non mi concentro nemmeno troppo nel continuare questa argomentazione.

NON SOLO MUSICA

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Scenario decisamente più possibile è quello che vede il videogiocatore alla ricerca di un DAP che possa trasformarsi in DAC a casa.

In questo caso videoludico ho deciso di usare le cuffie e far lavorare il software di virtualizzazione del surround già in mio possesso (non è fornito col DAP M2).

Essenzialmente pur nella sua piccola dimensione lo Shanling M2 si rende assai competitivo anche negli FPS (Testato con ArmA II Operation Arrowhead).

Preciso, chiaro, realistico non teme alcun rumore ed alcuna caratteristica sonora di un videogame.

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