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TEAC A-R650MKII

Recensione

Descrizione

A-R650MKII_inside

PACKAGING

IL packaging è come ci ha abituato TEAC ben curato perché se da un lato è protettivo e semplice, dall’altro nella sua semplicità acquista un minimo di belezza.

BUNDLE

Cavo di alimentazione da 2×0.75mm2; controllo remoto con batterie in dotazione; garanzia e manuale per l’utente. C’è poco ma c’è tutto quello che serve per farlo funzionare ed usarlo in modo comodo.

DESCRIZIONE

A-R650MKII_amplifier

Mi piace descriverlo come un amplificatore che strizza l’occhio al karaoke, più che altro ciò mi viene imbeccato dalla presenza dell’ingresso microfonico, che ho testato con un banalissimo parlato: “Prova. Prova” dato che le doti canore del sottoscritto rasentano una beltà senza pari.

il case in alluminio nero presenta un frontale ben affollato: sulla sinistra troviamo il ricevitore per il controllo remoto con cui si possono adempiere a varie funzioni; poco sotto troviamo due pulsanti per l’acensione: il primo controlla l’attivazione dell’ingresso per la corrente, il secondo è il tasto di accensione vero e proprio. Sotto questi troviamo l’uscita per cuffie jack 6.3”. Proseguendo a destra abbiamo il controllo per l’attivazione delle uscite speaker A/B, disattivando entrambe il suono uscirà dal jack per cuffie. Sopra questi controlli un grande potenziometro che permette di selezionare l’ingresso desiderato. Al suo fianco il pulsante per l’attivazione del TAPE 2 Monitoring, ovvero la possibilità di ascoltare ciò che si sta registrando. Al centro troviamo i led che segnalano quale ingresso è stato selezionato, due potenziometri per l’equalizzazione di bassi e medi, ed il potenziometro per il balance.  Sotto questi il comodo pulsante che permette la disattivazione del circuito di equalizzazione permettendo al suono di venire direttamente amplificato senza modifiche. Speculare al pulsante di monitoraggio troviamo il pulsante MUTE, parimenti in specularità troviamo il potenziometro del volume, il pulsante loudness, l’ingresso jack 6.3” per il microfono con il suo potenziometro dedicato alla sua preamplificazione.

Posteriormente non troviamo una minor quantità di componenti presenti. Si contano ben 7 ingressi di cui uno PHONO dedicato ai giradischi, troviamo inoltre gli ingressi Tuner per il sintonizzatore radio, CD, AUX 1 ed AUX 2, TAPE 1 e TAPE 2  dotati di ingressi ed uscite per la registrazione del segnale. Sopra gli ingressi si trovano connettori idonei a far comunicare il controllo remoto anche con i lettori CD e musicassette della stessa serie. Al fianco degli ingressi abbiamo una ventolina che entrerà in funzione solo in momenti di surriscaldamento dei FET (non si è mai attivata durante i test). Al suo fianco troveremo i morsetti per i diffusori. Sopra questi si trovano l’ingresso per l’alimentazione e l’uscita di alimentazione verso altri apparecchi.

All’interno a colpo d’occhio si nota il condotto in alluminio utile alla dissipazione dei FET del circuito di amplificazione. Tale condotto separa i canali destro e sinistro in modo da poter considerare i canali in configurazione dual mono. Il circuito è in classe AB ed è ben implementato e costruito per la fascia di prezzo in questione. Nei pressi del potenziometro possiamo notare il circuito di preamplificazione, l’alimentazione è assai classica, ma per il prezzo non si poteva chiedere di più oltre la cura già profusa.

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