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Technics SU-G30

Recensione

Suono

su-g30init

Ho avuto l’occasione di ascoltare il SU-G30 con ben due coppie di diffusori: gli Audio Nirvana in un cabinet modificato per rendere il suono migliore, e le Klipsch RP-280F.

Con le Klipsch devo dire che non sono stato attento se non in modo focalizzato per cercare differenze tra l’attivazione o meno del LAPC. L’attivazione del LAPC si è fatta sentire con una maggiore naturalezza del suono degli strumenti ed una maggiore pulizia del suono, ma devo ammettere che l’estensione verticale non mi ha stupito con questi diffusori dato che non mi sembrava sviluppatissima, ma devo ammettere che non era il mio obiettivo comprendere il SU-G30 con dei diffusori che avevo in casa per recensione e non per proprietà ed abitudine al loro suono; tra qualche mese sarà pronto un paio di diffusori che sarà un vero banco di prova per le amplificazioni.. per ora non le ho ancora finite, ma quando usciranno dal mio laboratorio saranno esigenti ed intransigenti sotto questo punto di vista.

Gli Audio Nirvana invece sono semplici da pilotare (se non incominciamo a tirar in ballo la fase acustica altrimenti veramente ci si addentra in un campo dove questi diffusori mietono vittime), ma con loro non ho avuto una netta sensazione di miglioramento del suono attivando il LAPC, più che altro già di per sé viaggiano su parametri difficili da migliorare, al massimo potrei dire che ho sentito una leggera sensazione di maggiore pulizia, ma qui il rischio di dirlo a posteriori con in testa anche i grafici è notevole, quindi mi terrò su un più oggettivo “mi sembrava che cambiasse qualche sfumatura, ma non ne avevo la certezza matematica perché era qualcosa di assai fugace ed istantaneo, non qualcosa di persistente”.

Prima di addentrarmi in quella che è la descrizione del suono mi preme aggiungere anche una breve prova svolta con un paio di cuffie che avevo in casa. Il suono mi ha subito convinto per musicalità, completezza e precisione, c’era tutto e non si voleva onestamente di più.

Queste caratteristiche aggiungendo anche una certa morbidezza del suono sono state rilevate anche coi diffusori, con gli Audio Nirvana si è evidenziata anche una precisa estensione del suono nello spazio euclideo.

I bassi erano presenti, chiari, secchi, mai esuberanti, ma sempre precisi e presenti.

I medi erano assai naturali come anche gli alti.

Insomma un suono appagante e divertente, anche per me che mal sopporto un suono eccessivamente morbido; infatti erano presenti tutti i dettagli necessari che si proponevano con estrema naturalezza all’ascolto.

VIDEORECENSIONE

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