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Castrazione della serie 700 di Nvidia, realtà o bufala? Gtx 780 Strix

Considerazioni prestazionali sulle due Architetture

Partiamo dalla premessa più importante, fatta già nella pagina iniziale, le due schede appartengono a fasce di prezzo iniziale differenti oltre ad avere due architetture nate per lottare in fasce differenti. La 780 nasce per la fascia alta, la 380x per quella media.

Detto questo, che dovrete tenere a mente leggendo il resto della recensione, partiamo alle architetture.

La GTX 780 monta un GK 110 con 2304 cuda core attivi sui 2880 presenti fisicamente, questi sono attivi solo nella 780ti e nella Titan Black.

Parliamo quindi di un chip nato per la fascia alta, i primi a poter affrontare il 2k, quindi i consumi della scheda saranno quelli di una Top di gamma.

Ora andiamo a vedere un pochino anche le caratteristiche della R9 380x, qui troverete la recensione completa di questa.

Anche la 380x è una VGA che non monta una architettura mai vista.

La 380x monta la versione completamente sbloccata della GPU utilizzata sulla R9 285, precedentemente chiamata “Tonga”, ora la ritroviamo con il nome in codice “Antigua XT”. Questa versione conta 2048 shaders e 128 unità texture! Si inserisce tra GTX 960 e Gtx 970 con un prezzo prestazioni ottimo!

Qui troverete il Link al produttore.

Architettura GCN e GPU Tonga

Leggendo i numeri si potrebbe pensare ad una rivisitazione della vecchia R9 280 con consumi ridotti (ottima caratteristica per la bolletta, ma non per i giocatori…), ma la scheda nei test ha dimostrato il contrario. Nonostante la nuova proposta AMD ha numeri più piccoli della R9 280 (Tahiti), la nuova architettura Graphics Core Next (GCN) ha portato molte migliorie.

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