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IPS vs TN vs VA: pregi e difetti

Quando assembliamo un pc, oltre a dover scegliere il miglior mix tra i vari componenti hardware, un’ardua scelta riguarda il monitor: esso è fondamentale. Ne esistono di vari tipi, varie dimensioni, con tecnologie differenti, led e altre featurses.

Quest’oggi ci concentreremo sui vari tipi di pannello che troviamo in commercio: TN, IPS e VA. Questi sono i vari tipi di pannelli associati alla tecnologia LCD. La scelta del pannello è molto importante, infatti bisogna sempre porre attenzioni alle proprie esigenze, se si vuole giocare a giochi competitivi avere un refresh alto e un basso input lag bisogna scegliere determinati pannelli e modelli, mentre se invece le nostre esigenze lavorative richiedono colori più profondi e definiti è meglio volgere altrove il proprio sguardo.

Andiamo ora ad analizzare i pregi e i difetti di questi pannelli

TN

Acronimo di Twisted Nematic, i pannelli TN sono i più comuni ma anche i più vecchi per tecnologia. Il loro vantaggio maggiore è la velocità di risposta, il che li rende adatti per il gaming. In combinazione con la retroilluminazione LED, i pannelli TN offrono una grande luminosità e un consumo energetico più bassi rispetto ai concorrenti. Un altro importante fattore a loro vantaggio è il costo di manifattura, molto basso il che rende il prezzo al pubblico assai vantaggioso.

Abbiamo visto i tanti pregi di questo pannello ma c’è anche il rovescio della medaglia: i TN sono famosi per far cambiare il colore all’immagine quando si guarda lo schermo da angolazioni molto ampie (per esempio 160°). Ma non preoccupatevi ci sono differenze abissali tra i vari modelli TN ma nei più economici questo fenomeno è molto accentuato anche ad angolazioni meno ampie. Inoltre la riproduzione dei colori non è molto brillante e un contrasto più che decente (un buon contrasto statico si riscontra con da un rapporto di 1000:1).

IPS

Il miglior vantaggio che si ha con i pannelli IPS (In-Plane Switches) è la miglior riproduzione dei colori, che sono molto fedeli agli originali, e anche ottimi angoli di visione senza il fastidioso cambio di tono che si ha sui TN. Uno degli aspetti che ha permesso ai monitor IPS di avere successo è proprio la loro capacità di riprodurre non solo dei colori più belli, ma anche di supportare degli spazi di colore più estesi (almeno sui prodotti più costosi). Alcuni monitor IPS riescono infatti a rappresentare colori che fisicamente le altre tecnologie non riescono a percepire: più la risoluzione è alta e più questo vantaggio è notabile. Nell’ultimo periodo i monitor In Plane Switching sono diventati più a buon mercato, consentendo una maggiore diffusione di questa tecnolgia.

I suoi tempi di risposta non saranno grandiosi, ma negli ultimi tempi alcuni monitor IPS non hanno nulla da invidiare ai concorrenti TN (a parte il prezzo ndr). Se volessimo trovare un difetto tecnico a questi monitor metteremo sicuramente in primo piano la non-profondità dei neri, che non sono riprodotti così bene come su un pannello VA, ma sono comunque superiori a quelli di un Twisted Nematic. Produrre uno schermo IPS è però più costoso e complesso, e su qualche esemplare si può andare incontro al cosiddetto IPS glow, che comporta la presenza di aloni bianchi, spesso visibili agli angoli del pannello su sfondo nero. Ad ogni modo l’IPS glow è un fenomeno che dipende da esemplare ad esemplare, e che comunque non inficia minimamente l’esperienza visiva quotidiana. Altro neo è, come avrete intuito, il costo, che può superare anche i € 1000 sui pannelli più qualitativi.

VA

Come accennato nel paragrafo soprataste, un pannello TN non è capace di rappresentare i colori in maniera perfetta, e se dovessimo eleggere una tonalità che soffre maggiormente questa caratteristica chiameremmo sicuramente in causa il nero. Il nero è anche il colore che viene sfasato di più ad angoli di visione elevati, e questo è proprio il difetto che viene corretto da un monitor VA (Vertical Alignment). La differenza principale risiede nel fatto che nei pannelli precedenti per riprodurre il nero si tiene accesa la retroilluminazione del pannello, dove invece nel VA essa viene spenta del tutto, rendendo così il nero davvero nero! Hanno contrasti statici davvero elevati da 2000:1 fino a 5000:1 sui top gamma. Per questo risultano i migliori candidati per la visione di film, dove i neri abbondano.

Un’altra miglioria introdotta da tali pannelli rispetto a quelli TN è il miglioramento degli angoli di visione e della riproduzione del colore. Lo shift delle tonalità è molto meno pronunciato ed è tutto riprodotto con precisione più elevata, ma la gamma colore tende comunque ad essere slavata, con le ombre che perdono nitidezza. In tal senso gli schermi VA potrebbero essere visti a metà strada fra la tecnologia TN e quella IPS.  Un pannello VA soffre anche meno dei fenomeni di clouding e di backlight bleeding (effetti simili all’IPS glow), appunto perché la retroilluminazione viene spenta per riprodurre il nero.

I loro tempi di risposta non sono i migliori in quanto i pixel ci mettono un po’ per cambiare da un colore all’altro, il che può riscontare in un effetto stile “motion blur”, il che non li rende molto adatti al gaming.

Conclusioni

Come probabilmente avete capito, non esiste un unico tipo di LCD che sa fare un po’ di tutto. Bisogna scegliere facendo dei compromessi. I giocatori saranno generalmente felici con pannelli TN e tempi di risposta eccezionali. Fotografi e grafici dovrebbero orientarsi di più su monitor IPS invece.
Se sei uno scrittore o di lavoro in qualsiasi altro campo in cui contrasto è un fattore importante si dovrebbe avere uno sguardo a un monitor VA. Se si utilizza lo schermo un po’ per tutto, è possibile scegliere un monitor TN per risparmiare denaro o un IPS top di gamma con basso tempo di risposta se proprio siete degli incontentabili.