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Importante: Guida: Purezza del suono
04-26-2014, 07:00 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 05-16-2015 10:07 AM da Luigi Santoro.)
Messaggio: #1
Importante: Guida: Purezza del suono
Convertitore digitale-analogico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Digital (to) Analog Converter (DAC), in italiano Convertitore digitale-analogico, è un componente elettronico in grado di produrre sul suo terminale di uscita, un determinato livello di tensione o di corrente, in funzione di un valore numerico che viene presentato al suo ingresso; ad esempio, ad un valore pari ad 1 corrisponderà una tensione di uscita di 0,1 V, ad un valore di 2 avremo 0,2 V, e così via. La tabella di conversione dal valore digitale a quello analogico prende il nome di LUT (Look-Up Table) e può avere caratteristiche proporzionali (come nel precedente esempio), o può seguire un andamento del tutto arbitrario, a seconda del suo impiego.

Una larga diffusione ad uso domestico dei DAC si ha nei riproduttori digitali di suoni, nel controllo dell'apertura del diaframma nelle macchine fotografiche, nei controlli digitali (volume, luminosità) dei televisori e in tutte quelle situazioni nelle quali un'informazione numerica deve controllare una grandezza di tipo analogico.

Le caratteristiche del DAC hanno più o meno rilevanza a seconda dell'impiego; ad esempio la risoluzione è estremamente importante per le misure di precisione e la riproduzione di brani musicali ad alta fedeltà, e la qualità sarà tanto più alta, quanto maggiore sarà la grandezza massima riproducibile sul suo ingresso digitale. Si va dagli 8 bit (256 livelli di tensione) dei DAC più semplici (telecomandi ecc.), ai 12 bit per i controlli di precisione (strumenti di misura, multimetri, oscilloscopi), ai 16 bit per i riproduttori musicali ad alta fedeltà (16 bit permettono di riprodurre una dinamica di 96 dB), fino ad arrivare al DVD che, con i suoi 24 bit di risoluzione, consente una dinamica teorica di ben 144 dB.

All'aumentare della risoluzione, però, corrisponde un maggior numero di elaborazioni per ottenere la tensione d'uscita; in altre parole, più è elevata la risoluzione del DAC e più la sua elaborazione ne risulterà rallentata. Pertanto, la scelta della risoluzione dovrà obbligatoriamente tenere conto della velocità del dispositivo impiegato, rispetto all'utilizzo al quale è destinato.

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[Immagine: i8692_music-audio-00395842.jpg]

Alla ricerca di un buon suono…

Come si legge su Wikipedia i DAC sono diffusi in molti dispositivi di uso quotidiano, con il compito di rendere analogico un segnale digitale. Ovviamente ci sono di diversa qualità e prezzo, ma è un componente estremamente importante nella riproduzione di brani musicali.

Non tutti siamo alla ricerca dell’alta fedeltà nell’ascolto di musica, anzi nella maggioranza dei casi si utilizzano formati compressi per comodità (il più diffuso è il formato MP3), ovvero di dimensione e qualità compressa a vantaggio della velocità di trasferimento ed uno spazio di archiviazione ridotto, ma tutto a discapito della qualità.

Ci sono due tipi di compressioni:

Lossy:
con una conseguente perdita di informazioni del file originale e perdita di qualità.

Lossless: senza alcuna perdita di informazione e quindi qualità perfetta.

Un CD audio originale ha una capacità standard di 747 MB, equivalenti a circa 74 minuti di musica stereo con campionamento a 16Bit/44,1 kHz, quindi circa 10MB di archiviazione a minuto (una canzone nella media di 4 minuti occuperà circa 40 MB), con un bitrate di 1411 Kbps ed una risposta in frequenza campionata (registrata) pari a 44.100Hz

Ci sono diverse qualità dei brani, vediamo i più diffusi ed utilizzati:

Lossy:

MP3:</b> formato che può avere un bitrate massimo di 320 Kbps se compresso da un CD Audio a 1411 Kbps, con una compressione pari a 4 volte e mezza.

AAC: di qualità audio superiore al formato MP3 standard usato da Apple su iTunes Store con una compressione a 128 Kbps, pari a un MP3 a 192 Kbps.

WMA: formato con qualità pari all’MP3 e standard audio inventato ed utilizzato da Microsoft.

AC3: inventato ed usato dalla Dolby Laboratories Inc ad audio multicanale per la riproduzione o trasmissione di audio digitale, ha un minimo di 96 kbps ad un massimo di 640 kbps. Su DVD con bitrate di 192 kbps per stereo (2.0, 2.1) o per segnali 5.1 fra 384 e 448 kbps.

Lossless:

WAVE / WAV:
creato da Microsoft e IBM per avere un suono di identica qualità a quello originale su prodotti di ogni fascia di prezzo.

FLAC: >ha una compressioni del 30-50% (tradizionali 10-20%), con un ottima qualità e compatibilità coni player.

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Conclusione

Anche se non si è degli appassionati la differenza di qualità è netta, con dei file audio di buona compressione di tipo Lossless, ad esempio FLAC per la sua diffusione e compatibilità ed un DAC, collegato via USB al nostro pc o cavo ottico toslink ,che fa il suo dovere (anche economico è comunque dedicato alla sua funzione, e non un integrato in formato micro come quello in un cellulare o ) ci si può godere a pieno l’impianto stereo, le cuffie (ci sono DAC con sezione di amplificazione per cuffie integrato) o l’home theatre che si possiede, altrimenti a cosa serve acquistare merce di qualità e spendere più soldi…

Buon ascolto a tutti

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