Home / Games / Beat Cop – Recensione

Beat Cop – Recensione

Storia

In Beat Cop impersoneremo l’agente Jack Kelly, un ex pezzo grosso della polizia newyorkese, che successivamente ad una rapina finita male a casa di un senatore viene incastrato ingiustamente e degradato, finendo a compilare multe a brooklyn.
Ed è proprio qui che la nostra avventura ha inizio infatti ci verrà affidata una strada e dovremo stare attenti e multare gli automobilisti disattenti, arrestare i ladruncoli e risolvere gli eventuali imprevisti, il tutto mentre cerchiamo di riabilitare il nostro nome.

La strada da controllare offre un’ottima base su cui si andranno ad innestare una marea di attività secondarie, infatti tra una multa e l’altra spesso dovremo andare a fare la spesa per la mamma con l’alzheimer del capo, risolvere i problemi di ratti del ristornate locale e se succede che qualcuno rapina un negozio mentre noi siamo impegnati in queste attività ovviamente la colpa sarà nostra. Beat Cop offre un punto di vista innovativo per quanto riguarda la polizia, infatti vedremo una polizia che facilmente scende a compromessi e accetta di buon grado una tangente, una polizia che, costretta da un numero di multe obbligatorie giornaliere, alcune volte multerà senza criterio, una polizia che addossa una marea di responsabilità su un solo individuo (noi), e che ci obbliga a prendere strade alternative o a tralasciare alcuni compiti.

80’s in a nutshell

Beat Cop è infatti uno spaccato della società, stereotipata quasi a regola d’arte, degli anni 80, un omaggio alle serie tv di quel periodo, il vero protagonista infatti risulterà il mondo che ci circonda e noi saremo solo un semplice strumento attraverso il quale esplorarlo. Gerarchia confermata dalla tonalità e dall’impatto lasciato dalle quest, infatti la quest “principale” risulterà sottotono rispetto a molte altre “secondarie”.

 

Numerose risultano essere le citazioni (basti pensare che gli abitanti di un intero condominio sono chiamati come il cast di Alien) e le influenze della cultura pop, così come i richiami a serie tv dell’epoca. Il gioco risulta anche essere pervaso da un leggero umorismo, senza limiti di genere,razza e situazione sociale, che vi terrà per la maggior parte dell’avventura con un sorriso stampato in faccia.

Un titolo che riuscirà a coinvolgere il giocatore in maniera attiva, portandolo a delle riflessioni sul proprio io, rompendo alcuni tabù e scherzando su qualsiasi cosa smuovendo il giocatore dalle proprie convinzioni.

Check Also

Prova

Per la prima volta in redazione ci troviamo a recensire una scheda madre chipset X370 …