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Beat Cop – Recensione

Gameplay

Beat Cop è un punta e clicca che spazia tra vari generi dal gestionale all’azione, dal decisionale all’avventura.

Multare risulterà essere l’azione più ripetuta del gioco, e anche quella più ripetitiva.

Il gioco è diviso in giornate, 21 totali, ognuna dalle 8 alle 18,10-15 minuti nella vita reale, ogni giornata avrà degli eventi scriptati, come visite di principi stranieri o ex compagni ed alcuni random, come rapine graffiti o tentativi di omicidio e toccherà sempre a noi risolverli, il tutto cercando di raggiungere la quota giornaliera di multe.
Subito il giocatore riconoscerà il vero nemico in Beat Cop,  il tempo, infatti sarà impossibile occuparsi di tutto e bisognerà trovare un equilibrio, o cercare di “imbrogliare” mettendo per esempio multe false e sperando di non essere presi, o chiudendo un occhio su qualche piccolo crimine.

Le multe che possiamo emettere sono di diverso tipo: per le luci rotte, parcheggio in divieto di sosta o parchimetro esaurito e per i pneumatici usurati. Alla lunga multare risulterà noioso e ripetitivo, ma credo fortemente che questa noia sia un sentimento voluto dagli sviluppatori, infatti le multe saranno un mero ostacolo che non farà altro che rubare tempo ma offriranno un base perfetto per l’innestarsi di molte storie e quest secondarie.
Quest secondarie che risulteranno molto ben realizzate e coinvolgenti molto diversificate tra di loro e alcune molto divertenti.

Il nostro Jack Kelly è equipaggiato con una pistola che userà molto, molto raramente delle manette per arrestare i ladri, un libretto per le multe e una radio per chiamare carri attrezzi o segnalare targhe o persone sospette.
Alcune di queste azioni però risulteranno macchinose e mal spiegate, potenzialmente creando confusione ne giocatore.

Quello che la strada dà, la strada toglie

Durante le nostre giornate a Brooklyn saremo costretti a prendere una marea di decisioni, infatti molte volte durante la compilazione di una multa il proprietario di una macchina cercherà di corromperci, la gang locale cercherà aiuto contro la mafia e viceversa e il capo ci inonderà di compiti.
Ogni decisione avrà delle conseguenze, e anche il più integerrimo degli animi sarà costretto a scendere a compromessi, infatti se si vuole evitare di essere impallinati bisognerà evitare di dare troppo fastidio alle gang e magari di chiudere un occhio qualche volte per aiutare gli abitanti più poveri con una multa, o semplicemente si potranno aiutare queste fazioni per guadagnare soldi tramite tangenti e fuggire in Messico.

Nel gioco è presente un algoritmo che cerca di rispecchiare la vita reale, quindi si può essere presi alla prima infrazione o si può continuare a prendere tangenti per tutta la durata del gioco, indipendentemente dall’abilità personale e dalla fortuna.

Insomma in Beat Cop non impersoneremo un semplice ausiliario del traffico, ma un vero e proprio paladino di Brooklyn che cercherà di aiutare, con tornaconto personale certo, tutti gli abitanti e bilanciare la associazioni criminali esistenti.

Indice

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