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Call Of Duty: Black Ops III – Recensiamolo!

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“Un Ritorno alle vecchie meraviglie di un titolo che aveva perso la propria impronta!”

Il ritorno di Treyarch al lavoro su Call Of Duty fa ben sperare i vecchi fan della serie ad un ritorno della vecchia gloria di quel gameplay che ha accompagnato i proiettili virtuali di molti, nel corso dei primi approcci agli FPS di massa su console e PC.
Secondo le aspettative, il background dei suddetti sviluppatori torna ad imporsi con forza, segnando il gameplay di un’impronta più strutturata e meno camper-free.

 

PRESTAZIONI E GRAFICA

Configurazione di prova:

  • i7 4930k @4.5Ghz
  • GTX 980 @1329/1753
  • RAM 16Gb 1600Mhz CL11
  • Risoluzione: 1920x1080p/2560x1440p

Il titolo non ha grossi difetti a livello prestazionali, almeno a distanza di 2-3 patch risolutive, che sono andate a lavorare su di un problema piuttosto fastidioso, ossia quello dello stuttering veramente terribile sia in singola che in multi-GPU, aggravato se si fosse aggiunta l’esperienza del Vsync.
I primi giorni difatti il gioco risultava tremendamente scattante, rovinando l’intero sistema di rushing, dato che era impossibile gestire con cura la mira, finendo per scorrazzare semplicemente qua e là sperando che un proiettile vagante uccidesse un nemico.
A parte questo il gioco non ha alcun problema a mantenere un framerate stabile sui 60fps sia in 1080p che in 1440p con la nostra configurazione, superando ampiamente i 100fps nella prima.
Il consumo di Vram si attesta sui 3.1Gb in FHD e sui 3.8-3.9Gb in 1440p, ma, ricordiamo, che questo varia molto a seconda della memoria disponibile, il che indica che se avessimo avuto 6Gb di Vram, probabilmente ne avremmo utilizzati 5.2-5.3Gb. A causa dell’alto consumo di Vram, in scenari particolarmente frenetici o ricchi di poligoni/effetti il framerate potrebbe subire dei leggerissimi cali, come quando ci troviamo davanti a delle esplosioni multiple ravvicinate (caso molto raro).
Tutto sommato il titolo non presenta problemi di sorta ad oggi, e si fa giocare con qualsiasi configurazione, grazie all’ottimo scaling del multi-GPU e alle numerose impostazioni grafiche disponibili.

Graficamente risulta un comparto molto più curato rispetto agli ultimi COD, ai quali Activision ci aveva abituato, portando una ventata d’aria fresca alla serie, con un motore grafico più evoluto, texture ridisegnate e una mappatura di ombre e luci che decisamente fanno il loro dovere.
Come fu per il precedente capitolo (Black Ops II), Treyarch ha cercato senza dubbio di mantenere un livello grafico next-gen, per così dire, ed infatti l’impatto è buono, sopratutto in 1440p, risoluzione standard di questi ultimi tempi.
La cosa che risulta più piacevole è la cura delle texture sui personaggi, che si ripercuote sull’impatto generale durante il gioco, e gli effetti di luce dinamici, che contribuiscono ad un rendering veritiero dell’ambiente.
Le texture del terreno invece lasciano molto a desiderare, a differenze di quelle delle armi, che risultano nitide e ben strutturate, dando un’idea di realismo non indifferente.
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TRAMA (single player)

Dopo l’attacco dei droni del 2025 per mano di Raul Menendez e Cordis Die, le nazioni di tutto il mondo siglano un patto chiamato Accordo di Winslow per l’istallazione di un sistema chiamato Directed Energy Air Defense (D.E.A.D.) un sistema per difendere lo spazio aereo internazionale da eventuali attacchi terroristici. Tuttavia con il riscaldamento globale in aumento, la sovrappopolazione ed il rapido esaurimento delle risorse naturali hanno portato ad una catastrofe mondiale.
Nel 2037, la corsa agli armamenti tecnologici aveva raggiunto il limite e vengono istituite nuove alleanze geopolitiche per proteggere gli interessi nazionali. Il Regno Unito, Francia e Germania hanno lanciato la disintegrazione dell’Unione Europea; lasciando l’UE, la Russia compra il debito estero della Polonia per creare una nuova alleanza economica e militare conosciuta come Patto di Difesa Comune (CDP). Allo stesso tempo, le restanti nazioni dell’Accordo di Winslow defluiscono in un’alleanza militare per rivendicare i resti delle risorse naturali del globo e si preparano ad affrontare una nuova Guerra fredda contro il Patto di Difesa Comune.

Ci ritroveremo nei panni di un soldato ad affrontare questa nuova guerra fredda tra le due potenze globali, a suon di spionaggio e di armi futuristiche e non, sciogliendo le trame nemiche nell’intrigo della catastrofe delle risorse naturali.
La trama è ricca di colpi di scena e intrighi, sezioni estremamente spettacolari in cui dovremmo gestire al meglio i nostri proiettili e le nostre coperture al fine di arrivare sani e salvi all’obiettivo, che si fa più lontano all’aumentare della difficoltà.
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ZOMBIE

Black Ops è famoso per la tradizione dell’implementare questa modalità nei propri titoli, rendendoli unici per gli appassionati, che certo non si lasceranno scappare proprio la sua ultima evoluzione.
La modalità si svolge in una mappa piuttosto grande, in cui ci troveremo confinati in un piccolo corridoio all’aperto, da quale potremo fuggire spendendo i punti accumulati per aprire porte o cancelli.
Il tutto è strutturato in round, ogni round rappresenta un’ondata di nemici, ed ogni round che passeremo, i nemici diventeranno più forti. Lo scopo è sopravvivere il più possibile.
Colpendo gli zombie, uccidendoli e riparando i passaggi da cui entrano, guadagneremo punti, che potremo spendere per acquistare armi, che si trovano sotto forma di disegni sui muri, per acquistare proiettili o per sbloccare porte e cancelli al fine di scappare un po’ più in là.
Black_Ops_3_Zombies_Shadows_of_Evil_Jack_Vincent_WM.0Questa modalità darà il meglio di sé se giocata in compagnia, sia a schermo condiviso che tramite la connessione Internet, come ci ha abituato Treyarch. Entrambe le soluzioni permettono di gestire la partita di 4 giocatori contemporanei, numero ottimale per fronteggiare la più difficile invasione zombie di sempre.
Nello scenario di un’America mafiosa degl’anni ’60, state pronti ad imprecare contro le madri di questi simpatici mangia-carne, mentre cercherete di fuggire alle loro grinfie, con armi sempre più potenti.

 

MULTIPLAYER

Eccoci arrivati al punto cruciale del titolo: il multiplayer. La maggior parte di voi starà aspettando di mettere le mani su questo nuovo Call Of Duty per rushare insistentemente con una mitraglietta, collezionando vittime nella ristrettezza delle mappe a cui la serie ci ha abituati, oppure per esibirsi in quick-scope, no-scope e trick-shot.
Bene, la modalità multiplayer è strutturata come i precedenti capitoli, basata sempre sull’Hosting (che può dare problemi di stabilità e crash della partita) e su diversi “modus giocandi”, che andremo ora a vedere.
Le modalità di gioco sono le seguenti:
1) Deathmatch a squadre
2) Dominio
3) Demolizione
4) Uccisione confermata
5) Cattura la bandiera
6) Cerca e distruggi
7) Postazione
8) Uplink
9) Salvaguardia
call-of-duty-black-ops-iii-9Quest’ultima l’abbiamo trovata davvero divertente e longeva: consiste nell’accompagnare un robot da un punto all’altro della mappa, senza lasciare che la squadra nemica lo disattivi sparandogli. Il robot si muoverà solo in presenza di alleati nelle vicinanze, che riceveranno punti bonus ogni tot secondi, e si inginocchierà nel momento in cui esaurirà l’energia sotto i colpi avversari, rialzandosi per riprendere il percorso solo dopo tot secondi.
La partita ha un tempo limite, entro il quale la squadra in difesa dovrà tenere lontano il robot dal punto di arrivo, disattivandolo più volte possibile e tenendo la squadra avversaria lontana.
Si struttura in 2 round, uno di attacco e uno di difesa.

All’interno di queste modalità sarà possibile scegliere diverse armi, spaziando dalle classiche mitragliette, ai fucili, pistole, lanciagranate e mitragliatrici leggere. La scelta non sarà relativa solo alle armi e alla loro personalizzazione (tag, emblemi, mimetiche), ma anche relativa al nostro personaggio, a cui andrà affibbiata una classe, intercambiabile prima di ogni partita, che potrà usufruire di determinati bonus, a seconda della scelta.
Ogni classe avrà due bonus: una arma speciale e una abilità speciale, disponibili ogni tot minuti all’interno della partita, tempo ridotto man mano che si accumulano punti, con uccisioni, conquiste, disarmi ecc…
Le classi sono le seguenti:
1) Ruin: 
Schianto Gravitazionale: una coppia di lame che a contatto con il terreno dopo una grande elevazione genera una potente onda d’urto.
Overdrive: aumenta la sua velocità di movimento.

2) Outrider:
Sparrow: un arco equipaggiato con frecce esplosive.
Vision Pulse: tramite impulsi a intervalli regolari gli permette una chiara visione dei nemici circostanti attraverso qualsiasi superficie.

3) Prophet:
Tempest: un’arma in grado di lanciare potenti cariche elettromagnetiche che uccidono il nemico all’istante.
Glitch: possibilità di teletrasportarsi dovunque voglia a suo piacimento.

4) Battery:
Macchina da Guerra: un potente lanciagranate a frammentazione.
Armatura Cinetica: gli permette di generare un’armatura elettromagnetica diventando immune ai proiettili.

5) Seraph:
Annihilator: una potentissima Revolver che estrae dalla sua protesi in grado di perforare qualsiasi superficie.
Concentrazione: gli permette di aumentare i punti guadagnati in un’azione.

6) Nomad:
H.I.V.E.: uno sciame di nano macchine per disturbare i nemici.
Ripristino: gli permette un aumento di salute in tempo di morte.

7) Reaper:
Scythe: una potentissima minigun innestata nel suo braccio.
Psicosi: possibilità di generare 3 proiezioni di se stesso da utilizzare come esche con lo scopo di distrarre i nemici.

8) Spectre:
Ripper: due lame gemelle ai polsi in grado di affettare all’istante qualsiasi nemico.
Mimetizzazione: grazie alla sua armatura gli permette di diventare temporaneamente invisibile.

9) Firebreak:
Purifier: un lanciafiamme.
Ondata di Calore: genera una sfera intorno al giocatore che stordisce e uccide i nemici nel suo raggio d’azione per tre secondi circa.
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La modalità multiplayer rimane comunque molto arcade, quindi distante da un gioco più simulativo come quello di Battlefield, in cui è necessario muoversi seguendo le coperture e tener conto della cadenza del colpo, mentre si strutturano tattiche di assedio con la squadra.
Qui il gioco è estremamente casuale e veloce, il che risulta in un combattimento fulmineo e molto divertente, anche appagante, dato che i punti guadagnati con uccisioni, assist e conquista degli obiettivi, andranno a sbloccare le “serie di uccisioni”, ossia oggetti che ci aiuteranno a vincere nel corso della partita, come una torretta mitragliatrice, un bombardamento aereo o un drone scorta che ucciderà chiunque ci si avvicini.

Il combattimento è molto ben bilanciato, difatti le armi utilizzate sono molte, e non si riducono alle solite 3 o 4 come succede spesso nei giochi arcade (e come abbiamo visto in Titanfall, n.d.r.), in cui alla fine il gioco diventa più frustrante che altro.
In Black Ops 3 il livello di sfida si mantiene alto e sarà possibile incontrare ogni tipo di giocatore, dal tanto odiato camper, al rusher o a quello che cercherà di accoltellarvi, riuscendoci più che spesso.
I movimenti continuano sulla strada dell’esoscheletro e del potenziamento, con l’aggiunta di propulsori che ci permetteranno di “planare” effettuando doppi salti, feature che in genere non ci appassiona, che però, in questo caso, non è affatto pensata male, permettendoci di uscire dai classici schemi di combattimento a coperture, per saltare come capretti in testa ai nemici.
A questo planare si aggiunge anche una super scivolata, che consumerà metà carica dei propulsori, che comunque si ricaricheranno in 2-3 secondi.
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Ci sentiamo dunque di consigliare vivamente quest’ultimo capitolo sviluppato da Treyarch e prodotto da Activision, che non mancherà di tenervi incollati al Pad per decine, se non centinaia di ore, alla ricerca dell’arma perfetta, o semplicemente in compagnia di amici nel tentativo di sopravvivere all’ennesima ondata di zombie.

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