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Civilization VI – a caldo

Prime Impressioni su Civilization VI (guarda il video QUI)

Grafica e prestazioni:

La qualità delle Texture e delle Animazioni è Superba, i dettagli sono eccezionali e non c’è upscaling: settare la risoluzione in 4k significa utilizzare nativamente tutta l’impatto visivo che questo formato è in grado di dare, con relativo downgrade delle prestazioni; sebbene la visuale strategica sia fluida e priva di intoppi superare la frequenza di aggiornamento verticale del monitor porta immediatamente a stuttering e tearing. Inoltre ci sono inspiegabili cali di frame quando si entra nella schermata diplomatica: i personaggi in 3d sono resi in maniera magistrale, ma massimizzare ogni impostazione video porta a questi drop mostruosi.

Gameplay e nuove meccaniche

In affiancamento alla ormai nota formula CIV sono state introdotte nuove meccaniche: non manca niente rispetto ai precedenti episodi, dalle forme di governo avanzate e personalizzabili alle religioni; le città si espandono realmente sul territorio con la costruzione di distretti specializzati, all’interno dei quali è possibile costruire ulteriori miglioramenti (come delle piccole città all’interno della sfera d’influenza delle “grandi” città): la pianificazione della coda di costruzione è quindi di vitale importanza, è praticamente impossibile rendere ogni metropoli polifunzionale come in precedenza, bisogna scegliere e specializzare. Anche le Grandi Meraviglie occupano una casella del terreno, spazio prezioso che va poi a ridurre inevitabilmente l’area disponibile all’espansione della vostra città: una novità gradita è la visuale di costruzione progressiva, dove si può seguire passo passo l’edificio meraviglioso impalcato e completato poco alla volta, seguendo proprio gli schemi che negli anni sono stati ipotizzati dagli archeologi per la realizzazione di tali meraviglie.

Il progresso scientifico e culturale sono separati (come nel V) ma quest’ultimo ha un vero e proprio albero tecnologico; le politiche sociali sono personalizzabili attraverso un sistema di carte e bonus che si possono applicare a piacere, dando ulteriore unicità ad ogni partita; è stato inoltre implementato il sistema delle Spinte, particolari prerequisiti che una volta completati danno un bonus alla ricerca o alla politica culturale di riferimento.

Insomma, c’è tanta carne al fuoco che rende Civilization VI un titolo comunque nuovo, non la solita solfa trita e ritrita: tutti i dettagli, troppi per una recensione di questo tipo, saranno affrontati nella prossima pubblicazione.

Note sul video allegato:

E’ stato scelto di non tagliare la fase di caricamento anche per rendere l’idea del tempo necessario: il gioco è installato su un hard disk moderno e veloce su una macchina potente, su ssd non sono stati ravvisati miglioramenti apprezzabili che valgano lo spazio occupato (che comunque si aggira sui 10 gb totali); quando viene mostrata la schermata diplomatica è possibile notare il pesante calo di fps che in quei frangenti passa da una media stabile di 60 a 15 o meno.