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Dead Or Alive 5: Last Round (Tette, botte, e ancora tette!)

DEAD OR ALIVE 5: LAST ROUND

 

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Dead Or Alive 5: Last Round è un picchiaduro in 3D sviluppato dall’ormai conosciutissimo, e Giapponesissimo, Team-Ninja, che da anni ci regala il piacere di gustare tanta bellezza, mista a tante botte. 

 

(Tra le opzioni del gioco potrete settare se il movimento delle tette delle lottatrici debba rispettare la realtà, o sballonzolare e oscillare come nei nostri sogni… Be’, sapete già quale opzione impostare)

Parliamo innanzitutto delle prestazioni del titolo su PC, che, come potrete immaginare, sono ottime.

Configurazione di prova:

– i7 4930k @4.5Ghz
– GTX 980
– 16Gb 1600Mhz CL11

Il gioco gira perfettamente ad un framerate stabile di 60fps, senza cali di sorta, stutering, miccrolag, lag o tearing. Non si riscontrano problemi di flickering o bug grafici, se non per qualche difetto di contatto trai poligoni, come le gambe delle nostre amate lottatrici che si fondono assieme quando crollano disperate (e sexy) a terra, dopo una sconfitta.

Graficamente il titolo si presenta in maniera non proprio brillante, con poligoni molto semplici, texture da PS2 e non arricchito da nessun effetto particellare, voluminoso di sorta, e da nessuna gestione di ombre e luci, come siamo abituati a vedere in questa “next-gen”. Tuttavia l’insieme è piacevole, e non si discosta affatto dallo stereotipo di picchiaduro Giapponese, mantenendo la tipica vivacità dei colori e delle ambientazioni.
In sostanza, come ci si aspettava, non è un titolo che vi farà gridare al miracolo grafico, ma che, semplicemente, rispetta i canoni medi Giapponesi, e sopratutto quelli di questo genere di videogame.
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DOA ci offre sostanzialmente 3 modalità di gioco: Avventura, Combattimento e Online.
In Avventura ci troveremo a seguire una trama, che… Sinceramente non saprei come definire: Bum bum, tam tam, tsh crunch? Insomma, è una trama divisa in capitoli che vi vedrà vestire i panni di tutti i personaggi del gioco, scontrandovi con tutti gl’altri personaggi del gioco, per motivi più o meno futili, al fine di dimostrare che ognuno di loro ha il proprio valido motivo per combattere al nuovo Dead or Alive, ovvero il torneo all’ultimo sangue della DOATEC, multinazionale di non si sa bene cosa.
Il gioco apre facendoci capire che la DOATEC ha creato un clone (il combattente perfetto) di una loro “dipendente”, chiamato Alpha-152, che, ormai fuori controllo, sta seminando il panico in un ipotetico Afghanistan, uccidendo soldati (?). Quindi, a seguito della distruzione, anni prima, della vecchia DOATEC, questa risorta multinazionale, guidata da Helena (ve la ricorderete sicuramente, e se non lei, le sue forme) decide di indire un nuovo Dead or Alive per farsi pubblicità e… Be’, il resto è spoiler, quindi giocatelo.

Combattimento non è altro che la conosciutissima modalità che ci permette di sfidare l’IA (tra l’altro ben gestita) oppure un nostro amico, munendoci di un secondo controller. E’ possibile sfidarsi anche in Tag Team Match, ovvero scontri in cui ogni fazione possiede più di un lottatore in gara, con la possibilità di switcharli premendo un dorsale del Pad. Quando un lottatore non combatte, vede la sua vita rigenerarsi pian piano, e questo permette un buon livello di sfida, intervallando con intelligenza attacco e difesa. L’abbiamo apprezzato molto.

Online, be’, non ha bisogno di spiegazioni, è semplicemente la modalità combattimento, con tutte le sue particolarità, disputata però contro avversari trovati in rete dal computer.
Jann Lee and Lei Fang Tag throw

Parlando del gameplay, ritroviamo il tipico picchiaduro dai ritmi bilanciati, che si discosta molto dal rivale “Tekken”, e che mantiene in buon livello di sfida, cacciando a pedate nel sedere (nel senso proprio della frase) chi arriverà e spippolerà in preda alle convulsioni sul Pad.
il gioco mischia tattica e azione, e sarà necessario scegliere bene i tempi di risposta, parate, schivate e prese, in modo da gestire l’incontro e portare a casa la vittoria. Spesso i match sono abbastanza lunghi, a riprova del fatto che il gioco si pone l’obiettivo di avvicinarsi abbastanza, non tanto per le abilità atletiche dei lottatori, quanto per lo studio del combattimento, alla realtà.
Essendo io un lottatore, posso con piacere aggiungere che gli sviluppatori del titolo si sono impegnati in maniera perfetta nel riprodurre fedelmente le mosse e le combo REALMENTE esistenti in quello o quell’altro stile, permettendoci così di scegliere un personaggio che rispecchia veramente la nostra idea di lotta. Gli stili vanno dalla Muay Thai al Karate, dal Tae Kwon Do al Ju Ji Tsu, alle MMA, dal Tai Ji Quan al Sanda Cinese… Tutti riprodotti in maniera eccellente!
Il sistema di combattimento è quindi appagante dal primo all’ultimo colpo, estremamente coinvolgente e ben strutturato. Ci piace!
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Le ambientazioni sono svariate e curate benissimo in ogni dettaglio, e, cosa che in parte ha contribuito a rendere famosa la serie, mantengono quella proprietà di rompersi e far cadere/volare il malcapitato lottatore in un altro scenario, infliggendo anche un notevole danno. Vi divertirete molto nello scoprire ogni angolo nascosto delle ambientazioni, che riservano davvero piacevolissime sorprese!
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In conclusione, possiamo ben dire che i ragazzi del Team-Ninja hanno portato a termine un lavoro eccellente, garantendo un livello di sfida sempre ben bilanciato, e deliziandoci più che mai con le forme delle lottatrici. Il titolo si rivela appagante sia nell’aspetto grafico (eh eh) che nell’aspetto puramente ludico.
Possiamo a ragion veduta dirvi che questo è il miglior capitolo di Dead Or Alive mai messo in produzione.

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