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Dying Light: Una Nuova Alba Per I Survival Horror

DYING LIGHT

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Allora, come saprete, in questi giorni è uscito “Dying Light” (che da ora chiameremo DL): un attesissimo survival horror in prima persona prodotto da Warner Bros Games e sviluppato da Techland (sì, i bravoni di Dead Island).
Partiamo dicendo che erano MESI che aspettavamo questo gioco, non tanto perché siamo amanti degli zombie, quanto perché adoriamo il parkour e lo splatter!

Iniziamo con il test sulle prestazioni. Sistema:
RISOLUZIONE -1440P-
PRESET -ultra-

– i7 4930k @4.5Ghz
– 16Gb RAM
– CFX R9 290 @stock

Il gioco si presenta in una veste grafica veramente deliziosa, con una cura dei dettagli sbalorditiva e una nitidezza dell’immagine (tolto quel quasi fastidioso AA) che porta una ventata nuova in questa next gen, con effetti particellari da urlo e sistema di luce dinamica all’avanguardia. Non è tutto oro quel che luccica: il gioco non riesce ad essere stabile sui 60fps con la nostra configurazione, anzi, non li tocca nemmeno, attestandosi per gran parte del gameplay sui 40-45 negli spazi aperti e 75-80 al chiuso. Non aspettatevi quindi miracoli dalle vostre nuove GPU di fascia alta, AMD o Nvidia che siano, ma, comunque, il gioco non presenta problemi di sorta a livello di fluidità, dimostrando che, seppur si tratti di un titolo veramente pesante, gli sviluppatori hanno fatto un lavoro sufficiente nell’ottimizzazione del Software.

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TRAMA:
Senza spoilerare niente, sarete un agente inviato dalla parte “sana” del mondo, in una zona infetta, in cui un pericoloso fuggitivo si nasconde dopo aver sottratto una formula di una cura incompleta potenzialmente pericolosa al governo bello, buono e bravo di turno (Mother ‘Murrica docet).
La caratterizzazione dei personaggi è ben definita, e ci sono piaciuti parecchio gli spunti tragicomici di vita quotidiana “adattata” alla disgrazia, in stile Metro Last Light. Ve ne anticipo una: “Sai quali sono le donne preferite dagli zombie? Quelle in gamba, perché hanno cervello! No, va be’, dai, comicità spicciola apprezzabile.
Insomma, la storia, per ora, ci sta piacendo, e lascia sempre quell’alone di mistero e di paura degna di un bel titolo del cinema. Avvincente, ponderata e sceneggiata alla perfezione. Vi piacerà davvero tanto.
ADORIAMO RECENSIRE TITOLI COSI’.

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GAMEPLAY:
Allora, come già avrete capito, DL è un survival horror in prima persona con caratteristiche da RPG e tanta tanta azione! Mmmh… Vi ricorda Dead Island, eh? Già, praticamente sì… Eh eh, ma qui si CORRE, SI SALTA, SI SPACCA LE TESTA, SI SPAPPOLA, SI CORRE, CI SI ARRAMPICA E BADABUM TS DA DA DAAAAAN!
Con questo ultimo sproloquio ho cercato di riassumere il gioco: Adrenalina pura! In DL non manca mai il da farsi, sarete stracolmi di missioni e missioncine che vi daranno del filo da torcere. Eh già, sconsigliato ai deboli di cuore, che questi zombi sono magistralmente inquietanti!
Il sistema di arrampicata è ben concepito e molto fluido, ed il sistema di combattimento è appagante e ben strutturato, arricchito da una fisica esemplare che vi farà sentire colpo per colpo come se lo steste dando veramente. Tralasciate i vecchi colpi all’aria che fanno “stock”, qui, dove colpite, lo zombie si piega, e l’arma entra in contatto con il corpo! FINALMENTE!
Il sistema di levelling del personaggio è veramente carino, e ci permette di imparare nuove mosse ultra divertenti per spappolare gli zomboni scemoni. Anche il sistema di crafting è ben strutturato, ma è la solita, assodata, solfa di raccogli garza, alcol, componenti elettronici, un po’ di scotch e fai una super mazza sputa elettricità iper figa.

MODALITA’ COOPERATIVA:
Eh già, se non vi è bastato farvi collassare il cuore da soli, ma volete aggiungere alla vostra serie di infarti anche uno o più amici, Dying Light vi dà la possibilità di suicidarvi tutti insieme!
La modalità cooperativa permetterà di joinare una partita fino a 4 giocatori contemporaneamente, più un quinto, che vestirà i panni di uno zombie (tanto ce ne sono pochi…). Durante questo tipo di partita, vi ritroverete catapultati ad Harran, seguendo la storyline principale insieme ai vostri amici, come se foste in singolo, filmati compresi. Difatti non c’è niente di differente dal multyplayer al singleplayer in fatto di gameplay e trama, ma, semplicemente, potrete affrontare la temibile epidemia con l’appoggio di un fedele compagno d’infarti.
Nel nuovo approccio, collaborerete insieme anche rianimandovi a vicenda, portando il gioco ad un livello di difficoltà sicuramente minore, però con un coinvolgimento all’ennesima potenza. La forza della modalità cooperativa sta proprio nell’affrontare insieme e con strategia le più bizzarre e impegnative situazioni del gioco.
Alcune missioni sono pensate come delle vere e proprie sfide a chi arriva primo, e, il vincitore, riceverà addirittura punti esperienza aggiuntivi! Per esempio, vi potreste ritrovare a fuggire da un palazzo mentre i simpatici scagnozzi del cattivo di turno vi rincorrono (la situazione adatta per iniziare una bella garetta con il tuo amico svitato tanto quanto te).

LA NOTTE:
No dai, non scrivo niente, ma se andate in palla nelle situazioni, giocate DL solo di giorno.

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Be’, è decisamente, a nostro vedere, un titolo che non può mancare nella vostra collezione, e che, sicuramente, farà perdere la testa a qualcuno (zombie esclusi).

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