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Mass Effect Andromeda – Recensione

Gameplay e Multiplayer

Bioware con Mass Effect Andromeda ha cercato di riportare in auge quelli che sono stati gli aspetti meglio riusciti della trilogia, cercando di migliorarli e cercando di introdurre diverse ed interessanti novità. Siamo di fronte ad un vero e proprio GDR con meccaniche da TPS il cui fulcro principale è l’esplorazione. Esso non è di fatti un vero e proprio open world, infatti è suddiviso in macro zone, che rappresentano i pianeti, interamente esplorabili sia a piedi che con il Nomad, una versione potenziata e raffinata del M35 Mako. Ogni pianete è completamente diverso dall’altro, e il nostro obbiettivo sarà quello di creare degli avamposti in attesa di trovare quello più adatto ad ospitare la vita umana.

 

La creazioni di basi, che possono essere di carattere scientifico o militare, la si può fare una volta arrivati ad una certa percentuale di abitabilità del pianeta, che andrà ad aumentare svolgendo i vari incarichi che troviamo sparsi, oppure attivando i 3 Monoliti, dei pilastri che conducono a quella che è la cripta, dove al suo interno vi è un’antica tecnologia denominata Relictum in grado di ripristinare il livello qualitativo della vita sul pianeta. I tre monoliti che troviamo in ogni pianeta esplorabile, si attivano mediante un mini quiz, una rivisitazione del Sudoku. Una volta progrediti nella colonizzazione del pianeta, otterremo dei punti PVA, che serviranno per risvegliare il personale in stasi, in modo da accedere allo sviluppo di nuove abilità o oggetti. Non manca di cerco la ricerca di minerali nel pianeta, solo che questa volta lo si fa a bordo del Nomad girovagando per il pianeta. Tra i tanti pianeti esplorabili, vi è anche il Nexus, ovvero il centro nevralgico di tutta l’iniziativa Andromeda, una copia in tutto e per tutto di quella che era la Cittadella. Gli spostamenti tra un pianeta e un altro, avvengono mediante la Tempest,nave da ricognizione del pioniere. Anche se lunga la metà rispetto alla Normandy, la Tempest offre uno spazio esplorabile al suo interno maggiore rispetto alla fregata di Shepard.


Come detto poco fa siamo di fronte ad un GDR, con la completa personalizzazione delle abilità del nostro alter-ego. Bioware con questo nuovo capitolo della saga ha deciso di non relegare il nostro personaggio a delle classi predefinite, ma bensì a dei profili che possiamo cambiare lungo il corso del gioco, in modo da adattarci meglio ad ogni tipo di situazione e missione. Sono 7 e sono: Soldato, Ingegnere, Adepto, Sentinella, Ricognitore, Incursore, Esploratore, e possiamo sbloccarli solo una volta speso tot punti abilità su di una specifica tipologia, oppure su di determinati poteri. Le abilità presenti sono le stesse presenti nella vecchia trilogia, Combattimento, Biotica e Tecnologia, ma a differenza di essa, in Andromeda possiamo sviluppare qualsiasi ramo che più ci piace, in modo da creare un soldato completamente personalizzato e non relegato solo alla classe iniziale. Possiamo assegnare fino ad un massimo di tre poteri preferiti, che se combinati sapientemente possono dar vita a pericolose combo.

I combattimenti son molto dinamici e frenetici, e anche ad una difficoltà media sapranno tenervi impegnati. Una importante novità è costituita dal Jetpack, esso infatti oltre ad essere necessario in fase di esplorazione, è anche utile in combattimento, perchè ci permetterà di arrivare in punti sopraelevati in modo da essere in vantaggio, oppure di sfuggire con rapidità dal fuoco nemico, rendendo le fasi di azione sempre più dinamiche. I nemici sono di tre tipi: i Kett, spietati conquistatori alieni, le macchine Relictum, creature meccaniche costruite da un’antica civiltà, e i fuorilegge, membri del Nexus purtroppo esiliati. Entrambe le tipologie hanno differenti classi di soldati e boss, che incontreremo mentre affronteremo le missioni più ardue come conquistare una base Kett.


Mass Effect Andromeda presenta un discreto numero di armi che vanno dalle classiche armi della alleanza, ad armi aliene come quelle degli alleati Angara. Possiamo inoltre craftarle, così come anche le armature. Una volta ottenuto il progetto dell’oggetto desiderato, ci basterà recarci ad un centro di sviluppo per crearlo. Anche in Andromeda ritroviamo le MOD da equipaggiare al nostro arsenale per renderlo ancora più letale e adattarlo al meglio al tipo di missione. Sono presenti anche i mercanti dove è possibile fare acquisti di ogni genere.

Come nel terzo capitolo, anche in Mass Effect Andromeda è presente una parte multiplayer. Si tratta di una cooperativa da 4 giocatori, che ci vedrà affrontare varie missioni ognuna delle quali è costituita da diverse ondate, che si differenziano l’una dall’altra. Ci troveremo difatti a respingere diverse decine di nemici, distruggere dei determinati obbiettivi, oppure dobbiamo recuperare dei dati per un totale di sette ondate, di cui l’ultima è la fase di estrazione. Se moriamo non vi è il respawn fino alla fine dell’ondata, ma possiamo essere rianimati dai nostri compagni entro un determinato lasso di tempo. Vi sono tre livelli di difficoltà, Bronzo, Argento e Oro. Abbiamo inoltre a disposizione diversi tipi di personaggi, tutti personalizzabili, che si differenziano per aspetto, profilo ed abilità.

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