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Mass Effect Andromeda – Recensione

Comparto Tecnico

Veniamo al comparto tecnico, il punto dolente di questo nuovo capitolo della saga di Mass Effect. Come ben sappiamo, Bioware ha deciso di abbandonare l’Unreal Engine utilizzato nella trilogia di Shepard, a favore del Frostbite 3, motore grafico proprietario dei ragazzi svedesi DICE. Purtroppo il gioco soffre di alcuni problemi, abbastanza gravi per un gioco del 2017. Abbiamo infatti alcune texture in bassa definizione, soprattutto quelle delle rocce, un popup fastidioso della vegetazione, dei modelli poligonali, soprattutto quelli degli essere umani non all’altezza con quelli delle produzioni concorrenti.

Come ormai tutti sanno, il punto debole di questa produzione sono le animazioni facciali, specialmente quelle degli essere umani. Esse infatti sono prive di espressività, rendendo i dialoghi più una tortura che un piacere come accadeva nei precedenti capitoli.

C’è da dire però che il gioco, o meglio l’engine, da il meglio di s’è negli spazi aperti, infatti la maggior parte delle volte si rimane incantati ad ammirare il panorama che ci circonda, dimenticandoci di essere all’interno di una produzione videoludica.

Il gioco sia su PC che su PlayStation 4 supporta l’HDR, e una volta abilitato il gioco diventa qualcosa di spettacolare, con colori brillanti e luci mozzafiato.

Il sonoro è di alto livello, così come il doppiaggio in inglese, un peccato che non vi sia la lingua italiana. La colonna sonora è tipica degli Sci-Fi e riesce ad immergere profondamente il giocatore all’interno del mondo.

La versione PC è quella che a livello visivo sorprende di più questo per via della risoluzione 4k nativa, sempre se la nostra scheda grafica riesce ad elaborarla, e soprattutto perchè, come nei titoli di maggior spessore, Nvidia ci ha messo lo zampino introducendo vari effetti per rendere il tutto ancor più bello.

Iniziamo con il TEMPORAL ANTI-ALIASING o più comunemente TXAA. Esso è un’avanzata e complessa tecnlogia di Anti-Aliasing sviluppata direttamente da Nvidia, combinando la potenza del MSAA includendo però alcuni filtri di risoluzioni analoghi a quelli utilizzati nei film in CG, creando così una immagine più pulita e meno frastagliata. Inoltre, TXAA può anche seguire il jitter sample dell’intera scena tra i frame per ridurre lo shimmering, operazione tecnicamente nota come temporal aliasing. Al momento abbiamo due tipologie di TXAA, quello a 2X che offre una fedeltà dell’immagine simile al MSAA 8x, con un effetto sulle prestazioni simile a quello della 2xMSAA, e 4x  che offre una fedeltà dell’immagine superiore a quella della 8xMSAA, con un impatto sulle prestazioni comparabile a quello della 4xMSAA.

Abbiamo a disposizione anche HBAO+ (Horizon Based Ambient Occlusion+) una tecnologia avanzata di occlusione ambientale sviluppata da Nvidia. Essa crea un’ombreggiatura molto più accurata, ricca e realistica, donando un senso di profondità ed immersione superiore a tutti gli altri tipi di occlusione ambientale.

Infine abbiamo Ansel, forse la tecnologia più rivoluzionaria sviluppata di Nvidia. Premendo ALT F2 sulla nostra tastiera, bloccheremo la scenda di gioco e possiamo muoverci liberamente in tutta la mappa, questo per poter immortalare meglio la scena, per poter soffermarci sui vari dettagli dei personaggi. Possiamo anche effettuare screeshot sia nella risoluzione del monitor, sia in risoluzione maggiore, oppure possiamo creare delle fantastiche foto a 360°, in modo da poterle guardare con il nostro visore. Per un maggiore approfondimento, vi rimando al mio articolo dedicato che potete trovare QUA.

 

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