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Tom Clancy’s Ghost Recon Wildlands – Recensione

Gameplay

Giocare a Tom Clancy’s Ghost Recon Wildlands ti immerge in un mondo enorme, pieno di narcos pronti a ucciderti e truppe speciali boliviane che sono ancora peggio.
L’unico modo per riuscire in questo gioco è utilizzare un approccio tattico, silenzioso e rapido. Gli assalti frontali raramente riescono, soprattutto se non si è veloci più dei proiettili che vengono sparati.

Possiamo decidere se dedicarci alla storyline primaria o muoverci per l’enorme mappa in cerca di side quest, punti abilità, risorse, nuove armi, nuovi accessori, documenti o indizi. Insomma di cose da fare ce ne sono tante.
Sotto alcuni aspetti potrebbe sembrare ripetitivo, ma in realtà non ci sono due combattimenti uguali: ognuno ha il suo ambiente, la sua strategia e il suo approccio. La cura con cui è stata creata la mappa ti permette ogni volta di giocare diversamente in base a quello che ti circonda.

Le armi sono tante, gli accessori con cui personalizzarle anche. Possiamo scegliere di equipaggiare fino a tre armi differenti: due fucili e una pistola.
Tra i fucili che possiamo scegliere ci sono i classici fucili d’assalto, mitragliette, mitragliatrici, fucili a pompa e fucili di precisione. Possiamo equipaggiarci in qualunque momento cambiando arma in base allo scenario che ci si presenta, l’importante è aver sbloccato quell’arma specifica.

Per spostarci nell’enorme mappa oltre al viaggio rapido, utilizzabile solo per i punti scoperti, ci sono i mezzi classici: auto, moto, barche, aerei ed elicotteri. Purtroppo qui abbiamo la prima e vera nota dolente di tutto il gioco: il sistema di guida e la fisica dei mezzi fa letteralmente schifo. Ci troviamo auto che rimbalzano sulle rocce, moto che fanno salti improbabili per atterrare incolumi e, subito dopo, appena saltellano da una roccia ti trovi con la faccia per terra esanime in attesa che un compagno ti rianimi. Peggio ancora i mezzi aerei, pochi comandi, quasi del tutto ingestibili via pad a causa della grande sensibilità e movimenti troppo grezzi, insomma, in questo caso proprio non ci siamo.

Menzione d’onore, con riserva (perché speriamo sia ulteriormente migliorata), è la gestione in single player dei tuoi tre compagni gestiti dall’IA. Sanno difenderti, coprirti, curarti e attaccare quando è necessario. Con il sistema delle abilità è possibile migliorare la loro efficienza in combattimento. È possibile dare loro ordini di vario tipo (Attacca, Vai, Raduna, ecc) tra cui anche il colpo sincronizzato: assegni un nemico ad ogni membro del team e poi sparate tutti insieme per ucciderli contemporaneamente, molto utile e indispensabile per alcune missioni.
Noi e i nostri tre compagni non siamo gli unici a combattere per liberare la Bolivia, ci sono anche i ribelli, che con poche risorse ma tanto patriottismo combattono al nostro fianco e ci supportano con aiuti come la consegna di mezzi di trasporto, bombardamento con mortaio, assalti e altro.

Come in qualunque gioco che si rispetti, abbiamo all’inizio la possibilità di personalizzare il nostro personaggio: classico Character Creator, niente di particolare, il giusto per personalizzare un po’ il nostro alter ego e lanciarlo subito sul campo di battaglia.

Un aspetto molto importante del gioco, sono i nemici. Questi variano di difficoltà in base alla zona della mappa in cui ti trovi. Hai a che fare con i Narcos e con l’Unidad (truppe d’élite corrotte pronte a farti secco con il miglior equipaggiamento che tu possa sognare). La difficoltà è crescente, attaccare pochi nemici senza la dovuta strategia potrebbe portare ad un’escalation di eventi totalmente incontrollabile, in pochi secondi ci si ritrova circondati da nemici a terra e in elicottero che ti inseguono e cercano costantemente. Insomma, un vero incubo, ragion per cui ogni ingaggio deve essere studiato un minimo.

Come anticipato, durante il gioco puoi trovare i punti abilità che serviranno per migliorare il tuo personaggio e i tuoi compagni. Potrai usarli per sbloccare nuove abilità e potenziarle, fino a diventare una potente e silenziosa macchina da guerra.

Indice

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