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Until Dawn: la nostra recensione

Until-Dawn-LogoUntil Dawn è un videogioco a tema Horror sviluppato da  Supermassive Games e pubblicato da Sony Computer Entertainment. Il gioco é disponibile dal 26 agosto, in esclusiva per Play Station 4. Originariamente fu pensato e sviluppato in parte per Play Station 3 con il supporto Play Station Move, ma nell’agosto 2014, lo sviluppo fu spostato su Play Station 4.

Il gioco narra la vicenda di otto ragazzi Sam, Josh, Jessica, Mike, Emily, Ashley, Chris e Matt, che nell’inverno 2015 decisero di riunirsi, come loro consuetudine, in uno chalet a Blackwood Pines, nelle montagne Washington, dove l’anno prima, per colpa di uno scherzo, due loro amiche scomparvero nel nulla.

Sin dai primi istanti del gioco, gli sviluppatori ci fanno ben capire che ogni nostra azione ha delle pesanti conseguenze, infatti tutta l’intera avventura si basa sulla teoria dell’effetto farfalla.5_1436948692

 

Il gioco è sviluppato su 10 “puntate” della durata di circa un’ora ciascuno, dove all’inizio di ognuna c’è un breve riepilogo di quello che è accaduto e delle scelte che abbiamo compiuto, proprio come accade nelle serie TV. Durante l’avventura avremo la possibilità di interpretare tutti gli otto personaggi, e il cambio tra essi avviene in maniera intelligente, creando la giusta suspense che ci fa venir voglia di continuare a giocare.

Durante le prime ore, impareremo a conoscere i personaggi di gioco, i rapporti che ci sono tra di essi, e alcuni dettagli del loro carattere, ovvero: “onestà, carità, coraggio, romanticismo, curiosità e umorismo“. Questi valori non sono assoluti, infatti durante il corso del gioco, a seconda delle scelte che abbiamo compiuto, vedremo mutarli nell’apposita pagina nel menù di pausa, e se l’equilibrio che c’è tra ognuno di questi sei sentimenti verrá scosso troppo, nella peggiore dei casi può portare alla morte del personaggio.

Dopo un’inizio un po lento, ma utile per familiarizzare con il gruppo e con le meccaniche di gioco, l’avventura prende un’altra piega, si iniziano ad avvertire i primi momenti di tensione, subentra l’ansia e l’angoscia, specialmente quando fa la sua apparizione lo psicopatico, che ci terrorizzerà per buona parte del gioco. La trama è coinvolgente ed avvincente, ricca di colpi di scena che sapranno incollarci allo schermo!

Veniamo ora al gameplay! Esso non si discosta molto da quanto già visto nei titoli Quantic Dream, come Heavy Rain e Beyond: Two Souls. Infatti il nostro scopo è quello di esplorare l’ambiente , molto limitato e spesso formato da lunghi corridoi, alla ricerca di indizi, quello di compiere scelte e di superare i Quick time event. Quest’ultimi sono molto importanti perché il fallimento di un Quick time oppure una scelta moralmente sbagliata, che si discosta molto dal carattere del nostro personaggio, come detto prima, può portare alla morte di esso, quindi pensate bene a quello che andrete a fare, perché sarà impossibile caricare un salvataggio precedente.

Per aiutarci durante lo svolgimento dell’avventura, gli sviluppatori hanno disseminato dei totem, che ci svelano una sorte di profezia, e numerosi indizi che ci aiuteranno a capire cosa stia succedendo.

La telecamera del gioco è dinamica, che a primo impatto un po ci disorienta, ma ci si abitua presto. Invece i comandi sono un po legnosi, probabilmente frutto dell’adattamento iniziale per il Move, ma con un po di allenamento ci si riesce a giostrare egregiamente dentro l’area di gioco.

Dal lato tecnico, Supermassive Games ha fatto un lavoro impeccabile, con una elevata cura per i dettagli. I personaggi sono curati maniacalmente, hanno un’elevata quantità di poligoni, e le espressioni rasentano il realismo.

Gli scenari sono estremamente curati, ricchi di dettagli con un’elevata presenza di effetti particellari. A rendere tutto ancor più bello sono le luci, che creano un’atmosfera cupa e tetra, in alcuni tratti sa proprio stupire,  tant’è che sembra di vedere un film e non di giocare ad un videogioco. Ma cotanta meraviglia purtroppo non é esente da difetti, infatti possiamo incontrare delle texture non propriamente definite, e il frame rate non è del tutto stabile, infatti in alcune scene scende molto al di sotto dei 30 fps.

Il doppiaggio in italiano è davvero ben fatto, anche se a volte la sincronia con il labiale non è perfetta.

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Che dire, Until Dawn è un gioco atipico, un misto tra un film e videogioco. Sa raccontare una storia capace di tenervi incollati alla sedia per tutto il tempo, ricca di colpi di scena, con dei personaggi davvero ben fatti con un carattere tutto loro. Il gioco inoltre presenta una discreta longevità, caratterizzata da un alto fattore di rigiocabilitá, perché qualsiasi nostra azione ha dei risvolti differenti durante il corso di tutta la storia, anche se la trama ci condurrà sempre allo stesso finale. A livello tecnico è un titolo davvero ben realizzato e davvero ben curato, anche se non esente da difetti, come alcune texture poco definite, un frame rate non del tutto stabile e non una perfetta sincronia del labiale. Il nostro giudizio per questo titolo è più che positivo! Un applauso a Supermassive Games per il buon lavoro svolto! 

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