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Adata XPG SSD SX950U da 240 GB e ED600 2.5″ Case SSD. Recensione

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Andiamo a noi, cominciamo con lo spacchettamento del nostro SSD. Per la recensione ci è stato inviato il modello da 240 Gb, il taglio che al momento garantisce lo spazio necessario all’installazione dell’OS e di qualche gioco. La confezione metti in risalto il prodotto e le maggiori caratteristiche che lo accompagnano. In bundle è presente l’adattatore adesivo.

La colorazione della scocca è di un bel nero opaco e l’adesivo applicato che ne indica la serie e il modello è di un rosso che si lascia guardare.

Il prodotto è equipaggiato di memorie 3D NAND TLC a 64 layer, il controller utilizzato dovrebbe essere il Silicon Motion, probabilmente il SM2258. Questa serie si porta dietro importanti novità come ad esempio il Intelligent SLC Caching e DRAM Cache Buffer, entrare tecnologie legate alla lettura e scrittura sequenziale garantendo ottime prestazioni. Inoltre è presente il LDPC ECC (Low density parity check error correcting code) sistema che garantisce una corretta trasmissione dei dati e allunga la vita del prodotto.

Ora andiamo a conoscere l’ED600, un simpatico case esterno per dischi da 2.5 pollici, quindi sia HDD che SSD. Questo si basa su interfaccia interna Sata 3 e su quella esterna USB 3.1. Grazie ad un accessorio del genere qualsiasi periferica di archiviazione da 2.5 pollici diventerà un dispositivo portatile.

Ok. Portatile si, ma la sicurezza?
Sono tanti i dispositivi del genere in cosa si differenzia questo?
ADATA offre un prodotto robusto e resistente agli urti! Questo vanta certificazione IP54 che sarebbe una certificazione che garantisce che non possano entrare sabbie o polveri ( potrebbero entrare una quantità minima, ma non inficerebbe il funzionamento ). Mentre per quanto riguarda i liquidi la certificazione garantisce protezione contro pioggia forte e schizzi che provengono da qualsiasi direzione, per 5 minuti.

Il montaggio della periferica internamente è veramente semplice! Il piccolo case si apre sganciando il blocco e ci offre subito il suo interno. La parte dove alloggerà nel nostro caso l’SSD è ricoperta da una plastica che funge da isolante e anche da protezione dagli urti.

Una volta richiuso possiamo partire con i nostri test.