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AMD Ryzen 5 2600, 6 core a tutta potenza. Recensione

Specifiche tecniche e architettura

La serie 2 Ryzen è un refresh dei primi, AMD ha modificato il processo produttivo passando a 12 Nm LP dai 14 Nm LPP visti invece sui primi modelli. Siamo quindi passati all’architettura Zen+ che però vanta ancora la piena compatibiltà con le prime schede madri AM4. Tra le cose da segnalare c’è un aumento del IPC intorno al 3%, questo è ottenuto da cache più veloci. La nuova litografia permette di diminuire il voltaggio e di raggiungere frequenze più alte, ma di base la CPU conserva i suoi 4.8 miliardi di transistor.

Precision Boost 2 e XFR 2.

AMD non si è limitata a migliorare lato hardware ma ha affinato anche le varie tecnologie che permettono di gestire le frequenze dei vari core. Con la prima versione le PB ci trovavamo in situazioni dove core molto sfruttati dovevano calare di frequenza per colpa degli altri core che venivano usati in modo marginale, soprattutto nei giochi. Con la versione 2 invece la situazione cambia e questi carichi vengono meglio gestiti e quindi, secondo quanto dichiarato da AMD, nella medesima situazione il 2700X riesce a tenere frequenze fino a 500 Mhz superiori.
Poi entra il gioco XFR 2, questo permette se il dissipatore è di qualità e quindi se si è sotto i 60 gradi oppure sotto i 95A di corrente ad avere un ulteriore boost fino al 7%! Ricordiamo che XFR2 e precision boost 2 sono presenti solo sulle CPU x.

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