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ASRock Fatal1ty X299 Gaming K6. Recensione

Bios

Dopo aver cominciato questa settimana recensendo la ASRock Taichi X299 procediamo a scoprendo un altra proposta di uno dei produttori più attivi del momento. La X299 Gaming K6 della serie Fatl1ty è una proposta acquistabile sul mercato spendendo una cifra intorno ai 240 euro e che offre tutto quello serve al gamer quanto al professionista. Questo grazie all’ampia possibilità di scelta nel reparto CPU. Potrete infatti montare dagli i5 agli i9 18 core!!!!

La confezione ha la colorazione della serie Fatal1ty, con una grossa G rossa.

Una comoda maniglia rende facilmente trasportabile la scheda madre.Sul retro della confezione troviamo un lungo elenco di caratteristiche. Il bundle come per tutte le schede madri di questa serie è ben fornito.La scheda madre è fissata e protetta in una morbida gomma anti statica.In bundle è presente lo SLI bridge HB per 2 way e 3 way SLI. Due libretti di istruzioni con DVD per i driver. Tre viti per il fissaggio degli M2 e i cavi sata.

Partiamo alla scoperta della nostro K6.

La scheda madre somiglia molto alla sorella maggiore. Nella parte alta si lascia notare il dissipatore con sopra impressa la dicitura X299. Quattro slot di Ram per lato sono indice di due canali con supporto Quad Channel, che vi ricordo non essere supportato da tutte le CPU di questa serie.Nella zona di espansione troviamo una dotazione di tutto rispetto, anche qui come sulla Taichi sono presenti ben tre slot Ultra M2 con banda a 32GB/s. Mentre invece troviamo solo 8 porte Sata 3 rispetto alle 10 della Taichi. Sono quattro le PCI-E 3.0 di cui tre in alluminio. E un unica porta PCI-E 1x 3.0.

La scheda madre ha pieno supporto al Sound Blaster Cinema 3 e monta chip audio Realtek ALC1220.

 

Approfondiremo nella pagina dedicata all’overclock la questione fasi d’alimentazione, vi basti sapere che la scheda è fornita di 11 fasi, tra le migliori in commercio.

Uno scatto del socket. Questo conserva le dimensioni di quello visto su X99, infatti è possibile utilizzare il medesimo waterblock o dissipatore.La scheda madre vanta un sistema dual lan Gigabit Intel 1 x Giga PHY Intel® I219V, 1 x GigaLAN Intel® I211AT.Sul pannello posteriore troviamo una Porta PS/2, quattro porte USB 2.0,  porte USB 3.1 di generazione 1 e due di generazione 2, una type A e una C. Presente la porta mouse Fatal1ty, 7.1 Channel e uscita ottica. Oltre alle due porte Lan gigabit.

Scatto del retro della scheda.

Il software in dotazione è semplice da utilizzare, grazie ad esso è possibile gestire l’illuminazione del dissipatore e ben due strip di led.

Il software F-Stream è quello dedicato alla gestione della scheda madre. La prima schermata ci permette di gestire i modi di operare in performance mode, standard mode e power saving.In OC Tweaker si gestisce il clock e i voltaggi della CPU e delle Ram.System info ci permette di tenere sotto controllo temperature e tante altre cose.Fan-Tastic Tuning ci permette di gestire in pieno regimi di rotazione delle ventole.Il programma può essere avviato con windows.La scheda madre supporta pienamente il software Sound Blaster Cinema 3.

Il bios della scheda madre, come per tutte i modelli con socket top, è molto ben fornito e semplice da usare.

Nella schermata Main è possibile un breve riassunto dell’hardware montato.

La pagina OC Tweaker permette una piena gestione dei profili pre impostati dal produttore e di utilizzare quelli dell’utente.Cliccando su CPU Configurator è possibile gestire il moltiplicatore della CPU e tanti altri parametri. Se si è meno esperti potete farvi guidare dai profili pre impostati, tenendo poi a bada i voltaggi. In Dram Tweaker potrete attivare il profilo XMP o decidere di muovervi manualmente tra i vari timing. In Voltage configurator avrete la possibilità di gestire i voltaggi di tutte la componentistica.
In Advanced potrete accedere a tantissime altre opzioni, dalla gestione dello Storage a quello delle USB.

In Tool potrete gestire i led, aggiornare il bios e creare un Raid.H/W Monitor invece ci permette di tenere sotto controllo le temperature, voltaggi e gestire le ventole. In security è possibile impostare una password per il bios.Nella schermata Boot potrete gestire le varie periferiche di Storage, cosi da settore manualmente quale debba essere prioritaria.Nell’ultima schermata potrete reimpostare le impostazioni di fabbrica o salvare le vostre modifiche al bios.Per eseguire l’overclock su questa scheda sono partito dal profilo ottimizzato dal produttore, impostando il turbo 4.6ghz.Conoscendo la mia CPU ho provveduto ad alzare il ratio a 47x.Ho abbassato l’input voltage a 1.8, visto che in automatico veniva impostato a 2v!Anche il Vcore era più alto del necessario, ma non estremo. In automatico veniva impostato a 1.26, ma la mia CPU è rock soldi già da 1.23.

Configurazione di test.

Test.

Cinebench.
Più alto è meglio.

 


Proseguiamo con il benchmark di HWR basato su blender.

Più basso è meglio.

Passiamo a Wprime 1024.

Più basso è meglio.

Aida Suite.

Più alto è meglio.

 
CPU-Z Benchmark.

Più alto è meglio.

Overclock.

La scheda madre vanta un reparto d’alimentazione con 11 fasi, chip DR. Mos e condensatori di prima qualità. Tutto quello che serve per un buon OC. Nonostante le due fasi in meno rispetto alla Taichi la K6 riesce a regalarci un overclock molto simile, da utilizzare giornalmente con il nostro i9 7900. Abbiamo provato ad andare oltre i 4.7 Ghz a 1.235, ma non siamo riusciti ad ottenere i 4.8 ghz stabili, un pò per colpa della CPU che scalda un pò perché superata una certa soglia avere più fasi e quindi più stabilità nella distribuzione della corrente aiuta.

Siamo giunti alla fine della nostra recensione, la ASRock Gaming K6 X299 si trova sul mercato ad un prezzo che si aggira sui 240 euro. Un ottimo prezzo considerandolo in rapporto alla qualità generale del prodotto e alla poca differenza dalla Taichi. La piattaforma X299 in questo caso offre la possibilità anche a chi non vuole spendere un capitale di potersi comunque godere un ottima configurazione, questo grazie agli i5 e i7 di fascia bassa che questa scheda supporta.

Nell’uso giornaliero la differenza con la Taichi è veramente trascurabile, opterei per la seconda solo se volete darci dentro con l’overclock. Per quanto riguarda le altre caratteristiche, ottima la dotazione con porte M2, permettendoci di poter evitare di installare troppe periferiche all’interno del case, quindi meno cavi e sopratutto meno necessità di spazio nel case. L’audio si comporta bene e ha un buon isolamento dai disturbi. E volevo spendere due parole sul bios, molte volte non considerato, personalmente penso che un buon bios trasformi una scheda madre di ottima fattura in un ottima scheda madre, anche su questo importante fattore ASRock è stata perfetta.

Insomma la K6 è una scheda madre da 5 stelle al suo prezzo!

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