Home / Recensione / DeepCool Matrexx 70, il case per il fai da te. Recensione

DeepCool Matrexx 70, il case per il fai da te. Recensione

Case in funzione

Per montare le periferiche d’archiviazione dovremmo usare un cacciavite a croce, cosi da poterle assicurare ognuna nella sua slitta.

Lo spazio sul retro del case ci permette di non essere ordinati, questo significa che lo spazio tra la piastra della scheda madre e la paratia è abbastanza per poter gestire HUB e prolunghe.

In fase di assemblaggio non avere il copri PSU è un vantaggio, ma dopo poco torna ad essere molto utile e soprattutto torna ad avere un ruolo fondamentale nell’ordine generale del case.

Con un 240 o un 360 AIO oppure con un radiatore SLIM potete tranquillamente mettere la slitta degli HDD nello slot più a destra. In tale maniera avrete più spazio per cavi e PSU. Nel caso di radiatori FAT vi basterà spostare un pò più a sinistra la slitta e il gioco è fatto.
Volendo si potrebbe proprio rimuovere il copri PSU e la slitta per HDD e dare spazio ad un enorme custom loop!

Gli spazi interni permettono di montare qualsiasi scheda video e di non avere problemi in caso decideste di montare anche un grosso radiatore. Cose non scontate su case di questa fascia di prezzo!

Abbiamo montato il frontale, il case cambia subito. Avessimo avuto a disposizione un altra ventola sarebbe stato ancora più bello da vedere.

Montiamo la paratia finestrata e prepariamoci all’accensione.

Dato che gli RGB mancavano abbiamo pensato di inserirli noi. L’effetto finale è molto bello e gli spazi, enormi, permettono veramente di godersi a piano la propria build. Da amante dei custom loop sono sicuro che il case si presterebbe ad un impianto di quelli seri.

Indice