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intel Optane memory M10 64Gb: decidete voi cosa velocizzare! Recensione.

Conclusioni

Questa seconda generazione di Optane M10 vanta prestazione sotto ogni punto di vista superiore alle precedenti versioni. Vi ricordiamo che queste memorie sono la risposta di intel ai classici SSD,  anche se il mercato ha permesso di normalizzare i prezzi continuano ad avere un rapporto Euro/giga molto più elevato di un classico HDD meccanico. Per le operazioni che vengono eseguite tutti i giorni sicuramente un Optane da 64Gb M10 offre prestazioni nettamente superiori di un SSD, e ha un ottimo rapporto Euro/giga soprattutto quando lo si associa a dischi meccanici sopra i 4 Tb.

Potevamo provarlo con i classici test, ma questo disco non nasce per questo, nasce per essere associato ad un HDD Meccanico e per sfruttare il software intel che ad ogni release migliora l’algoritmo permettendoci  di avere sempre velocità paurose per le APP che “pinniamo” o per quelle che più spesso utilizziamo.

Tramite questa semplice impostazione vi verrà permesso di decidere quale file tenere nella memoria veloce manualmente, non siete obbligati a farlo, il software da solo imparerà a conoscere quelle che sono le vostre abitudini e già dal secondo avvio tutto sarà più veloce, dal terzo supererete la velocità di un classico SSD. Sulla memoria Optane non verrà archiviata l’intera applicazione, ma solo quei file molto più difficile da gestire dai classici HDD meccanici.
Questo avviene se utilizzerete l’optane M10 in combo con un HDD meccanico, ma con OS installato sul un altro dispositivo.

Se invece utilizzerete l’Optane M10 in combinazione con un disco meccanico ed installerete l’OS su di esso una parte verrà utilizzata per garantire un avvio veloce e delle prestazioni superiori a quelle di un classico SSD per tutto quello che riguarda L’OS.

In un uso normale collegare anche solo il più piccolo degli Optane porta dei buoni miglioramenti nell’uso comune, ma passiamo ad una analisi di quello da 64Gb che ha anche un costo più consistente.

Un SSD da 1tb di buona fattura costa intorno ai 180 euro, un Optane M10  costa 150 euro attualmente e con altri 38 euro aggiungiamo un HDD da 1Tb. A livello di velocità una configurazione con Optane vanta prestazioni decisamente superiori finchè si rimane sulla cache di questo, e con 64Gb disponibili diciamo che nell’uso normale per il 99% dei casi è veramente difficile saturarli, come è difficile saturarne 32 Gb. Soprattutto se permettete al software di gestire lui la memoria.

Siamo del parere che se le memorie Optane fossero vendute ad un prezzo leggermente più basso avrebbero colto maggiormente nel segno. Dal canto nostro è da un pò che cerchiamo di far comprendere che grazie alle Xpoint si possono ottenere prestazioni velocistiche eccezionali, soprattutto in un uso comune. Con i tagli piccoli si riesce ad avere un ottimo rapporto prezzo al GB in combinazione con gli HDD meccanici, con la versione da 64GB che stiamo recensendo in questo momento per avere un buon prezzo al Gb rispetto ad un classico SSD bisogna associarlo almeno con un 2 Tb.

A livello prestazionale però otteniamo un risultato veramente ottimo, una build di fascia alta dove l’OS viene installato su un altra periferica, associare un M10 con l’HDD dove teniamo la maggior parte dei nostri giochi è una scelta azzeccatissima.
Mentre per build che vogliono puntare tutto sul Optane vi consigliamo almeno il taglio da 32 Gb, se siete utenti molto esigenti sicuramente il 64 Gb è quello che fa per voi.

Concludiamo.

Il poter fissare i file nella memoria è sicuramente una cosa che ci piace tanto, ognuno ha dei programmi o dei giochi preferiti che vuole poter utilizzare al massimo della velocità.

Le prestazioni sono superiori agli Optane in precedenza recensiti. Il prodotto è qualcosa di particolare e va compreso nel suo campo di utilizzo. Intel sicuramente ha centrato un punto, il velocizzare quella parte di file che sono solo una porzione rispetto a quelli presenti in un computer.

Nota bene: l’ultimo aggiornamento di Rapid Storage permette anche ai precedenti Optane, taglio minimo di 32Gb,  di utilizzare la funzione “pinning”.