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Kingston HyperX Cloud

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Ciao ragazzi!!!
Siccome mi è stata chiesta la vacchia recensione delle Kingston HyperX Cloud… la pubblico 😉

Vi prego non siate puntigliosi e severi… era a conti fatta la mia quarta o quinta recensione; la seconda ufficiale con un diretto coinvolgimento dell’azienda. La forma attuale non c’era ancora e la strumentazione era quella che era… ero ancora ben lungi dal pensare di recensire tutto quello che ho recensito oggi, ben lungi  dall’immaginare che  il mio nome potesse diventare una firma.

Ve lo lascio scritto tutto d’un fiato, non è pensato per essere suddiviso ed essere di facile lettura… forse più impegnato a far comprendere che oltre al funzionare, nell’audio c’è di più…

PS in parentesi metterò dei miei commenti.
RINGRAZIAMENTI
Quando è l’azienda a spedirti le cuffie, mi sembra doveroso ringraziare Kingston e chi mi ha dovuto sorbire per tutto il tempo di questa rece ovvero Giulia.
L’accordo era il solito: serietà nel recensire il prodotto e cercare di scovare i punti deboli delle cuffie, perché alla fin fine è quello che serve non solo dire i punti di forza… quello lasciamolo al marketing, ma soprattutto serietà derivante da decine e decine di ascolti con cuffie veramente degne di tale nome.

PREMESSE
Chi mi conosce sa perfettamente che quando leggo gaming su una cuffia… incomincio a guardarle storte, se poi scrivono anche “pure hi-fi” il valutarle diventa un vero e proprio accanimento.
Però alla fin fine c’erano anche buone premesse: le cuffie sono basate sulle Qpad QH 90… quindi se si legge bene si va a comprendere che dietro queste cuffie c’è lo zampino di un’altra casa che produce cuffie come core-buisness dal 1924… si stiamo parlando di Beyerdynamic.

COSA DICONO ALTRE RECENSIONI (onestamente oggi di questa parte dico solo una cosa: “Mi interessa?” la risposta è “NO!” chi mi legge pian piano capisce l’importanza anche del reparto audio… e qualche altro “recensore” lo sta capendo annche lui… nulla di estremo tirano fuori schede che comunque mi fanno ridere quando le presentano come proprie schede di riferimento.)
Come mio solito ho letto anche qualche altra review… che dire… quasi desolante fatemi fare un breve elenco di sconsolanti frasi.
“La struttura metallica favorisce una parziale inclinazione dei padiglioni, più utile a livello estetico che nell’atto pratico.” … quando di tecnica non si sa molto meglio non scrivere pareri semi-tecnici. L’inclinazione serve a meglio adattare le cuffie sulla testa favorendo così anche il livello di isolamento. (scusate se è poco)
“Tralasciando i vari adattatori e i gadget extra, lo strumento che merita più attenzioni è l’immancabile controller che, a dirla tutta, non è assolutamente indispensabile, in quanto non incorpora alcuna scheda audio.” … e per fortuna direi le schede audio dedicate funzionano molto meglio di un qualsiasi aggeggino USB che si voglia far passare per scheda audio.
“[…] il collegamento non riflette alcun cambiamento in termini di performance. Ciò non è un problema in riproduzione, in quanto l’headset è dotato di driver da 53mm e sensibilità di 98dB in grado di riprodurre con pulizia le varie tracce che compongono l’audio in esecuzione: si pensi agli effetti secondari in gaming, il suono composto di telecronaca e pubblico in giochi calcistici, o semplicemente gli strumenti in sottofondo di una canzone. Tuttavia, vista la mancanza del Dolby – che ormai va di moda virtualizzare anche con risultati un po’ scadenti – HyperX Cloud mostra il fianco quando è il momento di riprodurre i bassi, con un risultato fiacco e poco coinvolgente.” Anche qui va bene quando si scrive una recensione vanno scritte delle pagine… MA ancora una volta se non si sa non scrivere è meglio. Tenete ben a mente questa frase … andremo a smentirla in modo abbastanza semplice e scopriremo anche perché è stata scritta questa boiata.
“I test condotti su Skype e in chiamata su smartphone hanno evidenziato le bassissime performance del microfono, decisamente lontane dai concorrenti. L’assenza della scheda audio integrata nel controller danneggia soprattutto questa funzionalità, in quanto non ha permesso ai progettisti di manipolare il suono in ingresso con filtri e algoritmi software, lasciando passare molto rumore; oltre a ciò, il livello di registrazione è molto basso.” … si credo che il dubbio sia diventato evidente… non è che questo recensore sta recensendo delle cuffie da da 60 ohm senza scheda e senza amplificatore??? Scusate ma veramente troppo LOL.
Cambiamo rece…
“le cuffie sono risultate ottimali con una riproduzione cristallina e pulita di tutti i suoni e una buona riproduzione dei bassi.” Mmh questo parte bene…
“La qualità del suono è ottima sopratutto in ambito gaming dove la riproduzione dei bassi è un elemento fondamentale e le Hyperx riescono, grazie ai driver da 53 mm, a riprodurli in maniere decisamente buona, riuscendo a coinvolgere totalmente il giocatore nel mondo di gioco.” Va bhè c’è da opinare sui bassi, molto da opinare sui bassi fondamentali per il gaming dato che sono appena 300 Hz di bassi poi per fortuna ci sono i medi e gli alti che permettono la localizzazione di pressocchè ogni cosa.
“Le Hyperx Cloud Pro Gaming Headset sono di tipo stereo di conseguenza è scontato dire che in commercio si trovano cuffie nettamente superiori, in grado di offrire una tecnologia surround e una riproduzione dei suoni ad altissimo livello, tuttavia in questo caso la cifra da sborsare cambia radicalmente.” Ok anche lui doveva spararne una si vada a rileggere i fondamenti della registrazione stereo e magari ci vada ad affiancare una benedetta scheda audio e vediamo se pensa ancora del suono ad altissimo livello delle cuffie surround reale.
Via con un’altra…
“prodotto di qualità che supporti i tipici maltrattamenti a cui un giocatore sottopone le proprie “armi”.” Ma dico io le cuffie sono come delle fidanzate o fidanzati… dovete trattarle bene mica maltrattarle.
“Per testare le HyperX Cloud abbiamo utilizzato una serie di tracce audio FLAC […]” bene bene finalmente qualcuno che usa qualcosa di serio “[…]e MP3” eeeeehh???? No dico io ma stiamo scherzando???
“Ebbene, siamo rimasti piacevolmente colpiti da una sonorità neutrale, senza la solita evidente impronta cupa e bass-oriented tipica dei driver di qualità scadente, purtroppo spesso implementati in molte cuffie gaming.” Ragazzi o questo un minimo ne sa… oppure ci legge LOL
“Non c’è altro da aggiungere alla nostra descrizione sul sonoro riprodotto nell’ascolto della musica: siamo a livelli veramente alti, almeno per i parametri di un headset gaming.”
“In alcuni casi può mancare l’esperienza di un sistema multicanale” qui mi cadete un po’ avete montato una asus xonar ds… avete attivato il dolby hedphone?
“Quando procediamo al test in ambito gaming, siamo soliti cercare un buona percezione sulla provenienza dei suoni e una certa relativa analiticità, ovvero la capacità del driver di distinguere maggiormente frequenze diverse e definirle.
Certamente alcuni tra voi potrebbero preferire la potenza di un headset spiccatamente bass-oriented o multicanale, ma le Cloud sono in grado di offrire quel suono bilanciato e non distorto che, spesso, non si può apprezzare su questo tipo di prodotti.” In game si trasforma in maggiore posizionalità… per la potenza bass oriented invece ho un termine personale non riportabile per riferirmi a tale potenza.
Molte altre recensioni sono un riassunto di quello che trovate scritto sul sito di Kingston… certo che se poi l’azienda ha bisogno di feedback seri…

UNBOXING


DESCRIZIONE

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Ecco il link al produttore
http://www.kingston.com/us/hyperx/cloud
Queste le caratteristiche dichiarate:
• Hi-Fi capable 53mm drivers for supreme audio quality
• 15 – 25.000 Hz frequency response
• Detachable microphone (quick and easy to plug/unplug for music-only purposes)
• Solid aluminum construction for durability and stability
• Super-soft padded leather headband with memory foam on cups for maximum comfort
• Closed cup for enhanced bass reproduction and passive noise cancellation
• Compatible for desktop, notebooks, mobile phones, PlayStation 4, and airplane adaptors
e le specifiche:
Headphones
• Frequency response: 15 – 25.000 Hz
• Transducer type: Dynamic, Closed Ø 53mm Driver
• SPL Sound pressure level: 98 ±3 dB
• Connection: mini stereo jack plug (3.5 mm)
Microphone
• Transducer type: Condenser (back electret)
• Polar Pattern: Cardioid
• Frequency response: 100 – 12.000 Hz
• Connection: mini stereo jack plug (3.5 mm)

PACKAGING
Il prodotto gode della presentazione di una cuffia hi-fi.
Sfilato dal cartone da marketing con la foto e alcune caratteristiche del prodotto, ci si trova in mano un bel cofanetto in cartone, si solleva il coperchio e non si ha subito il prodotto, ma un sottile foglio di poliuretano espanso. Tolto quello l’impressione visiva è ottimale le cuffie sono inserite in un letto di poliuretano espanso in cui trovano posto anche il microfono, il baracco per regolare il volume e attivare/disattivare il microfono, il jack dual-mono.
Nulla da ridire tutto preciso e ordinato e considerando il costo è anche giusto che sia così.
Comunque 10 e lode sul packaging.

BUNDLE

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Il bundle è forse tra i più completi.
Troviamo:
Un adattatore che permette di collegare il jack cuffie e il jack microfonico a un unico jack a tre anelli.
Una prolunga a doppio cavo per microfono e cuffie.
Il famoso baracco per attivare disattivare il microfono e alzare e abbassare al volo il volume.
Il jack dual-mono. (ad essere onesto ho scoperto che serve per alcune prese in aereo o treno)
Un sacchetto ben fatto con anche un po’ di imbottitura per il trasporto delle cuffie, in aggiunta c’è anche un taschino per mettere gli accessori.
E dei bei pad in velluto.

MATERIALI
Nulla da ridire una cuffia resistente e con materiali ottimi.

COMODITÀ
Le Kingston HyperX Cloud sono comode, sono cuffie circumaurali e inglobano bene l’orecchio. Il pad in pelle è morbido. I pad in velluto sono comodi anch’essi, personalmente ho trovato però più comodi i pad in pelle, sia per maggiore morbidezza, sia per maggiore qualità acustica.

ISOLAMENTO
Dividiamo l’isolamento da dentro a fuori da quello da fuori a dentro.
Da dentro a fuori con i pad in pelle è ottimo, sia ad un volume normale, sia ad un volume più sostenuto non si sente nulla da fuori, con i pad in velluto da fuori si nota il picco a 5000hz
Da fuori a dentro è anch’esso molto buono: se le cuffie non riproducono alcun suono si riesce a sentire ciò che gli altri dicono in modo molto attutito (mi è capitato di capitare in una casa in cui la musica era veramente molto alta … certamente non ho ottenuto l’isolamento, ma i picchi di distorsione armonica sono stati assorbiti … ottimo direi.
Qualora le cuffie riproducano una traccia audio invece l’isolamento è totale tanto che la sensazione è di estraneazione totale e non si sente alcuna parola, onestamente parlando le ho provate anche passando l’aspirapolvere per casa, il rumore era chiaramente percepibile, ma non disturbava e non rendeva impossibile l’ascolto.
D’altronde ci troviamo davanti ad un isolamento pari a -20db, certamente lontano da quei -30/35 db di alcune cuffie studio, ma ottimale in casa e per un uso normale.

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RODAGGIO
Nulla da dire il rodaggio va fatto devono passare almeno 20 ore per un apprezzamento iniziale di queste cuffie.
L’azienda non ha consigli precisi sul rodaggio di queste cuffie, a me è sembrato che con un rodaggio a volume medio, medio-basso il rodaggio funzionasse meglio del normale rodaggio a volume medio-alto.

TEST NEL MOBILE
Ed ora parliamo di come si comportano queste cuffie in un uso strettamente mobile.
Dividiamo l’uso mobile in due punti: chiamate e ascolto.
In chiamata le HyperX Cloud si comportano bene, il microfono è chiaro e l’audio pure.
Per valutare invece l’ascolto ho utilizzato un po’ di mp3 tra cui il solito concerto dei Ramones It’Alive svoltosi a Londra nel 1977, un po’ di Offsprings e Steppenwolf. Come sempre non voglio valutare la bontà delle cuffie con un ascolto di mp3 da telefono, se lo facessi contravverrei ad due regole personali:
1 non si valuta una cuffia con degli mp3
2 non si valuta una cuffia se non dopo averla inserita in una catena decente
Detto ciò dichiariamo subito la quantità di volume dato che spesso è quello che spesso ad una persona interessa (e mettersi a parlare di dinamica di un telefonino mi viene da ridere)… e quei 60 ohm un po’ preoccupano; ma il volume è più che sufficiente non è infatti obbligatorio prendere un amplificatore portatile. Tanto per togliere un po’ di dubbi un telefono spinge meglio queste che cuffie da 32ohm di maggiore qualità.
L’unica cosa veramente da rilevare è un fatto inerente al cavo: se dovete ascoltare musica fatel attaccando direttamente il cavo della cuffia senza usare adattatori, infatti appena ho usato l’adattatore jack a triplo anello la qualità è nettamente decaduta e un qualsiasi ascolto è diventato impossibile.
Siccome mi è arrivato anche il sansa clip aggiungo una noticina: con i flac suonano bene finchè non si pone attenzione perché ad un ascolto preciso si sentono gli strumenti un po’ legati tra loro, va detto però che il sansa non ha una particolare potenza di uscita e lato volume fa fatica si arriva giusto ad un ascolto di sottofondo.

MICROFONO
Col microfono essenzialmente un buon mic nel parlato sia da dispositivi mobili sia tramite skype… certamente non un microfono da registrazione, ma la casa non voleva un microfono da registrazione; per quanto riguarda il parlato direi di un elevato livello se guardiamo gli headset.
Vi lascio in compagnia del video che spiega meglio tutto.

MANUTENZIONE


PROVE CON GIOCHI VARI

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(test effettuati con la scheda audio: Asus Xonar U7)
GOTHIC 2 + DIE NACHT DES RABEN
Si si proprio lui… glorioso videogame classe 2002 sviluppato da Piranha Bytes, grafica pessima etc… vi direte voi: “Ma ci sta trollando???”. Assolutamente no ludicamente parlando è un game molto più longevo di quelli attuali, con scenari molto più complessi anche se molto più piccoli dei games attuali e un comparto audio assolutamente di bontà. Ecco l’inghippo il comparto audio… stiamo recensendo cuffie, non monitor.
Prima di tutto ha una gamma di musiche particolarmente interessanti per quantità di strumenti e motivetti presenti; in secondo luogo è uno dei game che mi viene voglia di tirar fuori quando alcuni recensori parlano con toni roboanti del surround 5.1, 7.1 o più… Gothic 2 ha un comparto audio in stereo e asfalta tranquillamente qualsiasi surround di stampo più attuale.
Tutti quelli che affermano la non posizionalità delle tracce stereo dovrebbero provare Gothic 2 senza inserire alcun algoritmo di surround e con un buon paio di cuffie stereo… potrebbero scoprire come il semplice stereo dà una qualità surround che potrebbe lasciare del tutto meravigliati.
Ho provato le Hyperx un po’ ovunque sull’isola di Korinis, nella città di Korinis e nella zona nord dell’isola. Ed ora che dire?
Semplicemente le musiche sono ben riprodotte e piacevoli, la direzionalità del suono è stratosferica, la distanza dalla fonte di rumore è invece non valutabile, le distanze infatti sono sempre molto corte nel caso di Gothic 2 e la differenza chiuse vs aperte non si ripropone perché alla fin fine si tratta sempre di quei 20-30 metri di distanza se non meno.
PATRICIAN IV
Giustamente quando si recensisce un paio di cuffie gaming bisogna vedere un po’ tutte le tipologie di gioco e quindi ecco un gioco gestionale… deludente?
Direi di no la saga Patrician conta più di 2000000 di giocatori inoltre i gestionali sono da giocare in stereo e contengono delle colonne sonore spesso degne o di un film o di un cd… patrician IV è uno di quei giochi gestionali che ha un comparto audio ben curato, immersivo e piacevole da ascoltare.
Le HyperX Cloud in questo caso riescono a dare un’esperienza gradevole in game con una musica accompagnante l’esperienza di mercante nell’Europa del 300; l’unica nota negativa non riescono a regalare con la sinfonia iniziale quel di più che fa ammutolire e restare comunque affascinati… troppi alti come potrebbero recensire immediatamente recensori abituati a cuffie che non vanno oltre i 2000hz? Assolutamente no lato basse e medio-basse tutto ok lato medio-alte ed alte un po’ arretrate, insomma nulla di grave in un gioco.
MEDIAEVAL TOTAL WAR II
Game strategico dove il suono fa da contorno e accompagnamento.
Le musiche presenti erano ben riprodotte, con i loro bassi non coprenti le HyperX Cloud riescono a dare una buona sensazione militaresca, sul campo di battaglia i cannoni, il cozzare di scudi e spade, i passi di eserciti e gli zoccoli della cavalleria lanciata in battaglia sono ben riprodotti. La sensazione acustica globalmente sembra essere molto buona quando si tratta di guidare in battaglia il proprio esercito.
RACE INJECTION
Simulatore di guida che personalmente apprezzo molto, gioco in cui anche l’audio fa la sua parte permettendo di guidare e sentire meglio l’auto virtuale.
Alla fin fine un giretto lungo il Nordschleife con la Saalen s7r l’ho fatto… non ho resistito alla tentazione.
Anche in questo caso i suoni riprodotti sono chiari e ben distinguibili, i motori hanno ognuno la propria timbrica, le ruote si fanno sentire e anche le altre componenti meccaniche. Ho anche fatto apposta qualche incidente in solitaria e in gruppo e devo dire di essere soddisfatto.
Unico difetto quando si è in gara con tutti gli avversari lo spazio che riesce a riprodurre non è solo, come normalmente ci si aspetta da una cuffia chiusa, più chiuso o meno esteso… c’è proprio meno spazio, come se ci fossero meno vetture presenti oppure le altre fossero tanto lontane da non poterle sentire.
WINGS OF PREY
Simulatore di volo, testato con dolby headphone attivo, i veivoli sono tutti caccia e bombardieri della seconda guerra mondiale… motori e rumori che se ben riprodotti sono estremamente poetici.
Come test ho deciso di rifare la campagna di addestramento, così da potermi concentrare un po’ di più sul suono.
La musica del filmato iniziale era ben riprodotta dando un senso marziale intenso… ero quindi pronto a godermi un momento di test che presumevo molto piacevole anche dal lato acustico.
Se nelle esplosioni, la corposità e densità del suono era rispettata (anche la loro estensione), e la riproduzione dei singoli suoni era convincente, nel momento di maggiore densità devo ammettere che mi aspettavo molto di più. L’estensione di campo udibile era ristretta, volare in uno stormo non dava tutte quelle informazioni che mi aspettavo… cerco di spiegare non è che non si sentisse o si sentisse male, è che mi mancavano informazioni acustiche importanti come la quantità di motori e quindi di aerei, la loro esatta posizione, era tutto molto approssimativo da questo punto di vista.
Sicuramente la ristrettezza di campo non aiutava nel guidare il veivolo con le orecchie e dovevo affidarmi molto agli occhi.
TAKE ON ELICOPTERS
Simulatore di elicotteri molto ben studiato ho deciso di farmi un volo in quel di Seattle… ovviamente con un elicottero militare così da poter sganciare un paio di missili.
Il posizionamento in questo caso è curato e preciso nella direzione, i missili esplodono bene anche la quantità di distanza è abbastanza soddisfacente per essere le HyperX Cloud delle cuffie chiuse.
I rumori dell’elicottero sono ben riprodotti e udibili.
ARMA ARMED ASSAULT
Ultimo ma non ultimo quel simulatore che chi mi ha già letto sa quanto mi piaccia.
Gioco dove veramente ogni rumore serve per salvare la pellaccia del proprio marine.
Provate le cuffie su vari mezzi devo dire che tutto ciò che è del mezzo è riprodotto (camion, elicottero, imbarcazioni, automobili, carri). Parimenti le armi non hanno problema alcuno, le esplosioni sono ben caratterizzate, magari poco forti si potrebbe dire, ma mi sembrerebbe una critica priva di senso dato che le nostre orecchie sono molto sensibili ai decibell, alias inutile rovinarsele.
Dal lato fanteria la direzionalità è molto buona e utile quindi a non essere sorpresi da alcun lato. Ovviamente provate anche nella missione stealth in notturna. Le sensazioni c’erano tutte la simulazione aveva così un comparto audio di livello, che si approssimava alla realtà.
Uniche note è che essendo chiuse gli spari e i rumori sembravano più vicini, e che per ciò che avveniva a 300 metri si aveva un po’ di caos oppure una riproduzione meno accurata.
Lato positivo è che al di sotto di 100-150 metri anche la quantità d’aria presente tra sé e il nemico era riprodotta… considerando che le distanze di ingaggio di molti FPS sono nell’ordine delle decine di metri queste cuffie hanno di che dire, storia diversa nella simulazione dove l’ingaggio c’è anche da 300 e più metri.
NOTE SUI GIOCHI (Oggi potrei definire questo paragrafetto: “Fiera delle banalità” non più in là di due anni fa per il 99% dei videogiocatori erano parole rivoluzionarie… fatemi sapere se lo sono anche oggi)
Prima tre considerazioni generali
1 La prima osservazione è che se l’audio di un gioco non è ben curato, anche il miglior sistema audio esistente può far ben poco per migliorare la situazione.
2 La seconda è che spesso quando si legge bassi poco estesi si pensa che i bassi non ci siano… nulla di meno vero i bassi sono presenti, chiusi, non invadenti, ma presenti.
3 La terza è che spesso si pensa che la direzionalità è data dai bassi e le alte frequenze valgono poco… anche qui il marketing mette in testa ***. Più la frequenza è alta più è direzionale quindi certi dettagli direzionali ce li si sogna se le cuffie non sono dettagliate.
Ora le considerazioni sulla cuffia
Passando a che avrei apprezzato in più nei giochi:
1 Basandomi anche sulla risposta in frequenza direi che avrei apprezzato la mancanza di Sali e scendi nelle medie avrebbe dato anche una marcia maggiore nel posizionamento preciso e accurato ci situiamo comunque a un buon livello stando il fatto che le HyperX Cloud sono cuffie chiuse.
2 driver più elastici e veloci così da non avere problemi in situazioni di molte sorgenti sonore e avrebbero aumentato la quantità di spazio udibile
Che cosa ho apprezzato:
1 I bassi li ho apprezzati mai sparati e ben estesi.
2 Lo spazio che riproducono lo riproducono in modo accurato.

COMPORTAMENTO CON LA MUSICA

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Prima descriviamo come vanno con i pad in pelle.
Diciamo che ad un ascolto casuale, non attento etc queste cuffie vanno bene danno buone sensazioni di tutta la gamma udibile.
Ad un ascolto più preciso devo dire che cedono il passo davanti a prodotti realmente pure hi-fi, gli strumenti suonano bene solo quando sono pochi, nei passaggi complessi paiono legati, poco estesi e fanno a spintoni per sovrastarsi; di conseguenza anche il posizionamento di questi ne risulta inficiato. Solo registrazioni più che perfette riducono in parte questo difetto.
Il rumore dato dal tasso di distorsione armonica è sempre ben presente e chi è abituato a THN inferiori allo 0.5% sente chiaramente un THN pari al 2% … soprattutto nei bassi credo che si abbia un THN anche maggiore.
La scena è per forza di cose chiusa e ristretta, ovvio dato che sono cuffie chiuse ciò non è un difetto perché compensano ciò con un isolamento irraggiungibile per delle cuffie aperte.
Ora diciamo come suonano con i pad in velluto.
Bene diciamo che non suonano c’è un picco sui medio-alti ed alti che è assolutamente evidente e fastidioso. Il resto, ovvero ciò che è dettato dal driver, THN elevato e legatura degli strumenti non cambia.

VIDEORECENSIONE

 

TEST CIRCA LE FREQUENZE
Questo test lo dico subito: NON E’ SCIENTIFICO quindi non si pretende da esso di estrapolare il reale grafico di risposta in frequenza.
E’ stato svolto con la scheda audio asus xonar U7 e con l’ausilio del programma Audacity, editor audio gratuito.
Lo strumento di rilevazione non era un microfono serio, ma le mie opinabilissime orecchie di cui espongo immediatamnte il difetto in gamma altissima (sopra i 15000).
Detto questo mi sento più tranquillo nel dire che ho cercato di ricreare il grafico di risposta in frequenza delle Kingston Hyperx. Grafico sicuramente errato, ma che mostra all’incirca come si comportano alle mie orecchie (cercando ti tenere in conto anche la golden line dell’udito).
Semplicemente alle mie orecchie paiono tali cose:
Con i pad in pelle.
1 I driver hanno sospensioni abbastanza rigide, mi sembra che si muovano a partire dai 10hz. Incominciano ad emettere suono solo tra i 15hz e i 20hz
2 Le cuffie paiono lineari a partire dai 70 hz, il meglio lo danno però a partire dai 100hz.
3 Nelle medie vi sono due picchi uno meno importante a 2000 hz l’altro più vistoso attorno i 5000hz.
4 Vi è un picco negativo a 9000hz.
5 il roll-off parte dai 13000hz.
Il grafico appare abbastanza buono, è infatti abbastanza lineare; aggiungo l’ipotesi che nella risposta reale queste cuffie incomincino ad avere una buona risposta da circa 50hz.
Ciò che non si evince dal grafico, ma che ho potuto ben ascoltare è un quantitativo di distorsione armonica molto elevato rispetto agli standard hi-fi.

Con i pad in velluto.
Chi ha letto le mie opinioni, e ha provato a cambiare i pad di una cuffia, ha già scoperto come essa vada a suonare in modo differente.
I cambiamenti principali sono due
Quello meno fastidioso è al di sotto delle 500hz infatti con i pad in pelle la linearità inizia diciamo dai 150-200hz al di sotto di queste frequenze si ha un rapido decadimento.
Il secondo cambiamento è dai 5000 hz ai 10000hz è vero che non presentano il buco a 9000hz, ma il picco a 5000 è uscito da ogni controllo e si riassesta ad 8000hz
Il resto coincide ma la cuffia è cambiata… e avete già letto cosa ne penso.


CONCLUSIONI

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In gaming, come presumo si sia potuto leggere, mi sono abbastanza piaciute … a riprova di come in gaming basti veramente poco per dare un’esperienza appagante, basata su un buon suono e una buona direzionalità.
Con la musica invece assolutamente no, troppo rumorose e troppo rigide, e con alcuni difetti importanti con i pad in velluto, insomma siamo ben lontani dall’HI-FI.
Nel panorama gaming sono abbastanza sicuro che poche cuffie riescano ad essere migliori: tuttavia due costano il doppio, una costa tre volte tanto, due non si trovano in Europa, solo una costa meno (ma presenta un bundle meno corposo e un microfono di minore qualità).
Se ci volgiamo al panorama hi-fi (quello vero, non quello del marketing)… va bhè qui sono mazzolate.

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