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La prima MOD targata HWR: DestroyerOne. Guarda il mondo da un altra angolazione.

Presentazione del progetto. Ringraziamenti agli sponsor.

Salve ragazzi, come alcuni dei nostri lettori già sanno ad occuparmi di questa MOD sarò io, Mauro Santoro. Il progetto DestroyerOne nasce con la voglia di creare una build di fascia alta che riesca senza compromessi a lavorare a qualsiasi risoluzione in game, che riesca ad essere sempre scattante e veloce anche in editing.

Però esistono tantissimi PC con queste caratteristiche, ho voluto allora cambiare prospettiva e angolazione, per farlo ho optato ad un case che già di suo offre qualcosa di particolare, oltre a tanta qualità. Di questo parleremo però più in la.

Andiamo ai ringraziamenti. Per questa MOD è stata fondamentale il supporto datomi da Corsair, Cortek, Thermaltake e iiyama.

Corsair mi ha fornito le periferiche, mouse, tastiera, alimentatore, RAM e cuffie.

Cortek mi ha fornito il case.

Thermaltake le ventole.

iiyama il monitor.

Un grazie profondo va ad In4Mate, per la sponsorizzazione di parte dell’impianto a liquido!

Un giovane modder come me ha bisogno del supporto di grandi marchi come questi che permettono, anche ai meno noti, di esprimere i loro progetti. Un grazie di cuore.

Il video.

Le scelte. Perché optare per un prodotto rispetto ad un altro?

Ogni componente di questa MOD è pensato per dare il massimo nel proprio campo di utilizzo, senza mollare un frame. Per questo nella scelta sono ricaduto su uno SLI di GTX 1080ti e una piattaforma X99, cosi da avere tutta la potenza necessaria sia in fase di editing sia nel gaming più tirato.

Perché ho usato i morbidi.

Tra le scelta più complesse c’è stata quella della scelta dei tubi, utilizzando questo PC anche per le recensioni delle schede video per il sito, non ho potuto in nessun modo optare per i tubi rigidi. Ma la cosa non mi dispiace per nulla. Infatti grazie ai tubi morbidi si riesce ad optare per una grande modularità, degli appositi sganci rapidi permettono in pochi passaggi di sostituire l’intero reparto video.

I componenti presenti nella mod.

    • i7 5960x 8core
    • Gigabyte 2011 GBT X99-SOC
    • Corsair Vengeance DDR4 3000mhz RGB
    • Corsair RM1000i
    • Cortek Galaxy
    • SLI di GTX 1080TI
    • Samsung 960 Evo
    • Corsair Void Pro RGB
    • Corsair Glaive
    • Corsair K95 Platinum
    • Asus Xonar U7
    • Harman/Kardon Soundsticks
    • Thermaltake Riig
    • Acer predator 165hz XB271HU
    • Iiyama GB2888UHSU 2160p

Il PC vanta un doppio impianto a liquido con flusso separato tra CPU e GPU. Due pompe D5 sono al centro del sistema, un radiatore 9x120mm si occupa di raffreddare le schede video, mentre un 4x120mm da 6cm è dedicato a scheda madre e CPU. Il sistema è dotato di sganci rapidi e raccorderia EK.

 Le modifiche apportate al case.

Il Corteo Galaxy è sicuramente un case di fascia molto alta, qualitativamente con pochi pari sul mercato già da solo arriva oltre i 20kg. Sarebbe stato semplice montare due radiatori slim con unica pompa e il custom era bello che fatto. Ma che MOD sarebbe stata?
Allora mi sono messo a lavoro e grazie ai consigli di mio padre e alle nostre comunissime attrezzature abbiamo realizzato qualche modifica.
Per cominciare ho modificato le slitte degli HDD, nessun produttore consiglia di utilizzare i suoi dischi meccanici a 45 gradi, quindi li abbiamo messi in piano con un sistema di gommini che azzerano le vibrazioni.
Far stare due radiatori grossi come quelli utilizzati in questa MOD in un case è praticamente impossibile, nessun case esistente supporta un radiatore da 9×120! Allora ci siamo mossi per realizzare una serie di supporti che permettono di utilizzare il radiatore come una vera e propria paratia. Infatti esso è facilmente rimovibile per accedere al retro del case. Tutto è pensato per rendere modulare il PC e ai continui aggiornamenti che a questo vengono fatti.
Per quanto riguarda il secondo radiatore da 4×120 da 6cm di spessore abbiamo utilizzato due supporti ad L, sfruttando come appigli due viti. Tutte queste ventole sono mosse da un unico controller fan sul fondo del case.

Questa seconda parte di modifiche ci ha costretto a proseguire alla realizzazione di uno sportello, che seguendo le linee del case, ci permettesse di nascondere i vari cavi e i controller delle ventole, per evitare di aumentare ancora di più la presenza di spessore dietro i radiatori. Con un pezzo di allumino piegato e tagliato a mano e grazie a delle cerniere da vetro adattate abbiamo realizzato questo fondamentale pezzo della MOD.

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L’anima di questa MOD.

Ogni PC autorealizzato ha un anima, una MOD ha dentro tutte le idee del proprio realizzatore. Ancora prima di realizzarla la immaginavo in un certo modo e con calma sono riuscito a realizzare esattamente quello che volevo. Il case non doveva presentare zone vuote e tristi. L’illuminazione doveva essere in alcuni punti e non oppressiva, anche se per mostrare al meglio l’hardware, ho inserito tre strip di Led. Ho realizzato la parte con il nome della MOD a mano e fatto stampare la parte scritta. Le tre ventole interne al case non sono utilizzate per raffreddare ma ne migliorano solo l’estetica. Anche i tubi sono come da progetto originale, curve morbide e lineari, cosi da seguire e rispettare le linee del case originale. Avrei potuto apportare tanti e tanti cambiamenti al case, ma snaturarlo mi sembrava ingiusto, allora ho immaginato la realizzazione partendo dallo stile di questo.

Passiamo all’utilizzo, come già prima dicevo questa non è una MOD espositiva realizzata con migliaia di euro di materiali solo per il case e attrezzature costose come una automobile, ma è totalmente fatta in casa con modifiche e cose reperibili e soprattutto deve essere funzionale. Grazie all’hardware di fascia molto alta e ad un paio di macchine virtuali si riesce ad usare lo stesso PC per giocare su due schermi a due diversi giochi. In questa maniera mentre un giocatore si diletta sul monitor 4K iiyama l’altro può godersi i 165hz del Predator!

Galley fotografica.

Abbiamo parlato tanto, è il momento di vedere il lavoro finito, sperando che vi piaccia tanto quanto piace a me!

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Conclusioni.

Siamo arrivati alle conclusioni di questo articolo sul Nuovo DestroyerOne, ero ansioso di presentare l’articolo finito e soprattutto la mod finita cosi da sapere se il mio primo e vero lavoro su una MOD piacerà ai nostri affezionati lettori. Personalmente sono molto soddisfatto a livello generale del risultato ottenuto, questa rispecchia perfettamente la mia idea di OC e la mia idea di impianto custom.

Perdonate se mi sono dilungato molto in parole, ma era importante per me spiegare per bene il mio lavoro e non limitarmi a qualche semplice foto.