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MSI RTX 2070 Gaming Z: tanta potenza e dissipazione. Recensione

Consumi, Temperature ed Overclock

Finalmente mettiamo le mani su una delle nuove RTX, ultima generazione di schede video introdotta da Nvidia. Lo facciamo con una delle più interessanti proposte. La RTX 2070 Gaming Z di MSI vanta un enorme dissipatore che come vedremo fa abbondantemente il suo lavoro.  Questa nuova generazione introduce interessantissime novità, infatti l’architettura turing è molto particolare, la GPU non è composta solo dai classici cuda core!A fianco dei classici cuda core troviamo gli RT core, utilizzati da Nvidia per calcolare il Ray tracing e tensor core che serve per il DLSS.

Queste due nuove tecnologia sono le grandi novità di questa nuova generazione di schede video, tanto discusse, criticate e osannate. Esse sono arrivate tardi sul mercato, il DirectX Ray-Tracing API (DXR) che è una estensione del RTX introdotto da poco da Microsoft, integrato per ora solo in BFV, con risultati non tra i più belli. Soprattutto per quanto riguarda le prestazioni anche solo a 1080p. Per quanto riguarda il DLSS o Deep Learning Super-Sampling che è un algoritmo molto particolare che ricostruisce la scena utilizzando un complesso sistema neurale, è un sistema alquanto complesso ma sicuramente il più interessante dato che mira ad aumentare il numero degli FPS per scena. Ma ad oggi non è stato implementato in nessun gioco, tranne che in una demo di FF15, quindi tranne che una bella e promettente tecnologia che dovrebbe portare un 20-30% in più di FPS abbiamo ben poco da dire.

Vedremo nei nostri un sfida aperta in giochi leggermente più datati con le vecchie generazioni di GPU e una alla presa coi giochi 2018!

Una pagina sarà dedicata alle due tecnologie su citate!


La confezione MSI mette da subito in risalto l’imponente dissipatore di cui il produttore ha fornito questa scheda. Il prodotto come vedremo ha una bella illuminazione RGB, che oramai più che una features pare essere la normalità. In bundle è presente oltre a qualche adesivo anche una barra che andrà fissata al case per sorreggere il peso del nostro imponente dissipatore.

La colorazione grigio nera è elegantissima. Troviamo due ventole a spostare l’aria verso l’enorme dissipatore in dotazione con questa scheda. Enorme perchè come potrete a breve vedere le dimensioni sono veramente generose per non essere il dissipatore destinato ad una ammiraglia.

I due dissipatori con folte lamelle sono divisi in due corpi. Gli heatpipe sono tutti a contatto diretto con la nostra GPU per poi ridistribuire al meglio il calore prodotto da questa lungo tutto il dissipatore. Inoltre il dissipatore è a diretto contatto con un ampia piastra in metallo che percorre l’intero PCB ed è a contatto con le calde memorie e i VRM.

Il backplate bi colore è un elemento attivo della dissipazione della scheda.

La scheda video ha un reparto d’alimentazione di tutto rispetto, con la bellezza di 8 fasi di alimentazione controllate dal uP9512R. Mentre per le Vram sono presenti 2 fasi d’alimentazione. Al centro oltre alla GPU troviamo 8 moduli di memoria Vram da 1 Gb alla velocità di 14 ghz.

Configurazione Utilizzata

  • i9 9900k a 5100Mhz
  • Asus Maximus extreme
  • G.skill 4266 16gb @ 4000 Mhz
  • Optane 120 Gb
  • Windows 10 64bit
  • Antec HCG 850w
  • Driver 390.65 WHQL

I test sono eseguiti tutti ad ultra. A risoluzione di 2560×1440 e 3840×2160.

A default la scheda boosta a 1950 MHZ sulla GPU, scendendo a 1920 e stabilizzandosi su questo valore. In overclock l’abbiamo portata stabilmente a 2085 Mhz sulla GPU e 14600 MHZ sulle memorie.

 

j

 

3DMARK 13
FIRESTRIKE

3dmark 2013

UNGINE HEAVEN

ungine heaven

preset: custom
Api: DX11
quality: ultra
tessellation: extreme
AA:8x
Resolution: 1920×1080

Super Position.
1080p Extreme

4k.

Time Spy

Crysis 3


Per quanto riguarda questo gioco possiamo parlare di sicuro di uno dei migliori, se non il migliore, motore grafico in circolazione il CryEngine 3. Fin dall’uscita del primo episodio della serie Crytek ci ha abituato a motori capolavoro che hanno fatto diventare Obsoleti la maggior parte dei pc da gioco, anche con Crysis 3 la potenza non è mai abbastanza.
La tecnologia di rendering utilizzata è deferred rendering, che processa prima le parti più importanti, questo è dovuto alla scarsità di memoria e potenza di elaborazione delle console.
Il cryEngine 3 è quel che più si avvicina al foto realismo, nonostante Crytek abbia rinunciato agli spazi aperti e alla possibilità di libertà di movimento, scegliendo comunque ambienti piccoli per Crysis 3. In questi è possibile aumentare la qualità dell’immagine in modo inverosimile .
Un grade lavoro è stato fatto sulle Ombre e illuminazione, queste ultime raggiungono un alto grado di realismo nonostante il basso impatto sulle prestazioni, poi il Light Propagation Volume (LPV) per approssimare la luce indiretta nelle scene completamente dinamiche.
Moltissimi sarebbero i dettagli di questo motore grafico, vi consiglio però di provarlo con i vostri occhi.

 

Thief


Basato su una variante di Unreal Engine, e molto simile a Deus Ex Human Revolution dal punto di vista poligonale, offre una grafica davvero degna di nota, ricostruzione medievale eccellente e Texture in HD, SSAA (SuperSampling Anti-Alias) e gli effetto di fumo fanno il resto.

 

Benchmark The Division, Star Wars Battlefront e Hitman

the division

Il motore grafico utilizzato è un nuovissimo SnowDrop, inoltre per la fisica molto sviluppata del gioco è stata utilizzato il motore Havok. Il motore grafico è molto sviluppato, brilla per ottime ombre, nebbia volumentrica ed effetti particellari di grandi livello rendendo l’ambientazione newyorkese realistica ad i massimi livelli.

Hitman

lara

Hitman è sviluppato su motore grafico Glacier 2, integra la DX12, anche se sostanzialmente non pronta nel momento in cui scrivo, il motore grafico utilizzato riesce a gestire una moltitudine di personaggi e ha ottimi giochi di luce.

StarWars: Battlefront

FROSTBITE

Frostbite Engine è il motore grafico sviluppato da DICE per la serie di sparatutto in prima persona Battlefield.
Battlefront sfrutta l’ultima versione, ovvero il Frostbite 3, sviluppata a partire dal 2011, e rilasciata solo nel 2013.
Il motore grafico è in grado di sfruttare le DX 11.1 e si fa riconoscere per la profondità e la cura nei dettagli che è capace di renderizzare, con effetti particellari avanzati, lens flare, ombre dinamiche e FOV elevato.
Diventa uno dei più importanti engine con l’uscita di Battlefield Bad Company 2, grazie alla distruttibilità degli ambienti e alla implementabile moltitudine di dettagli visivi, situazionali e dinamici.

Benchmark Shadow of Mordor e Metro Last Light

Il motore grafico in questione vanta Texture in grado di saturare ben 6GB di memoria grafica, ad ogni modifica gli sviluppatori hanno fornito le specifiche di quanto questa impatterà sull’utilizzo della memoria grafica. Vanta Order Independent Transparency per l’armonizzazione di capelli e pelliccia con l’illuminazione. Presenta una pesante Tessellation.

Metro Last Light

Il motore grafico utilizzato è il 4A Engine, sviluppato dalla casa 4A Games, ed è uno dei migliori motori in circolazione, questo gestisce in modo eccellente sia spazi chiusi ed angusti che gli spazi aperti che riproducono le zone più iconiche di Mosca, ottimizzato per non utilizzare più di 4Gb di RAM e 2GB di VRAM, tutto questo grazie ad un sistema di Streaming proprietario che evita anche errori nelle Texture o errori nella visualizzazione del mondo esterno.
Gestisce ottimamente il Multi-thread, infatti sono gestiti dalla CPU effetti fisici e l’audio.
Il motore gestisce ottimamente la Tecnologia Nvidia Physx, che permette di interagire con le particelle, simulando alla perfezione esplosioni ed altro.
La tassellatura è applicata a tutto quello che il giocatore vede e infatti pesa molto sulle prestazioni della scheda, qualora venga disabilitata il motore grafico applica un altro effetto chiamato POM, che cerca di adeguare le immagini, ma è meno efficace della prima.
Per quanto riguarda i filtri bisogna segnalare il Supersampling Anti-Aliasing (SSAA), per utilizzarlo bisogna avere una scheda degna rispetto ma restituisce immagini spettacolare, ad esempio se impostate risoluzione 1080p e poi utilizzate un SSAA X2 la risoluzione che verrà reindirizzata sarà 2688×1512, ovviamente questo pesa e non poco sulla scheda video.

 

Rise of The Tomb Raider

rise

Il motore grafico di questo titolo è il Horizon proprietario di Crystal Dynamics, questo è stato migliorato per ottenere una grande fedeltà dell’immagine. All’uscita segnaliamo un uso sproporzionato della RAM.

Far Cry 5

 

Ghost Recon wildlands

Battlefield 5

Come abbiamo già detto in prima pagina queste schede video portano con loro questi due nuovi effetti, cosi nuovi che il DLSS ancora oggi non è presente su nessun gioco. Per testarlo abbiamo dovuto utilizzare una Demo di Final Fantasy 15, che potete trovare e scaricare da QUI.

Il benchmark ci permette di scegliere i setting, ma non la risoluzione, questa deve essere obbligatoriamente 2160p. Tra le impostazioni è possibile scegliere se abilitare o meno il DLSS, a patto di avere una RTX ovviamente.

Quindi abbiamo provato con e senza, ad occhio, con video avviato notare differenze tra con e senza è veramente difficile. Ma come fatto notare da chi ha avuto l’accesso alla demo in modo anticipato si possono notare delle marginali differenze.
Che risultati abbiamo ottenuto?

Senza DLSS abbiamo totalizzato 3083 punti, mentre con il DLSS abbiamo totalizzato 4061 punti. Un incremento del 31.7% !

Questo è il risultato ottenuto su una GTX 1080ti.

Per quanto riguarda il Ray tracing il discorso è ampio e quasi impossibile al momento da affrontare. La tecnologia di base è il futuro, ma il problema è che nel momento in cui scrivo l’unico gioco che lo supporta è battlefield 5, e non lo fa neanche tanto bene.

Parliamo di numeri, abbiamo utilizzato setting ad ultra nella terza mini campagna il tiratore.

A 1080p con dxr ad ultra abbia fatto 33.7 FPS, con dxr a basso 49. Senza siamo passati a ben 99 FPS! A 1440p con dxr ad ultra abbiamo totalizzato 29 FPS, con DXR a basso ne abbiamo totalizzati 46 FPS, per salire a 75 PFS senza. A 2160p con dxr ad ultra abbiamo totalizzato 10.9 FPS, con dxr a basso 18 FPS, per salire a 37 FPS senza.

Ci toccherà aspettare tempi migliori per discutere sul topo di utilizzo di quest’ultimo.

Temperature.

Il dissipatore è mastodontico, questo gli da la possibilità di funzionare fino a 60 gradi in modalità 0 dba. Superata tale soglia le ventole partono per raggiungere il 47% di utilizzo con una temperatura massima di 68 gradi. Non contenti abbiamo impostato un profilo leggermente più aggressivo, senza però cadere nel rumore, con scheda a 0 dba fino a 55 gradi e con ventola che tocca il 60% della velocità quando la scheda arrivava a 58 gradi. Facendo cosi la scheda non ha mai superato i 59 gradi!

Consumi.

La scheda a stock bostando a 1950 Mhz sulla GPU per scendere massimo a 1920 Mhz, ha consumato massimo 207w. In overclock raggiungendo i 2085 Mhz con memorie a 14600 ha toccato punte di 230w.

Abbiamo speso tantissime parole per questo prodotto che si trova sul mercato ad un prezzo che oscilla tra i 590 ai 630 euro, che probabilmente sarà uno dei più riusciti tra le RTX 2070 sul mercanto. La RTX 2070 Gaming Z è la scheda video perfetta per chi vuole silenzio e performance, per chi vuole dilettarsi con un pò di overclock e vuole giocare a 1440p ad ultra senza compromessi. Le performance la posizionano tra GTX 1080 e GTX 1080ti, quindi sicuramente una scheda molto invitante grazie ai consumi comunque accettabili, le temperature ottime  e il design ben studiato.

Il PCB e le fasi sono di ottima fattura, ci hanno permesso di passare qualche benchmark anche sopra i 2120 Mhz! Il tutto in totale silenziosità. Qui entra in ballo il generosissimo dissipatore e le sue performance che da sole valgono il pieno dei voti.

Se cercate la vostra prossima scheda video non possiamo che consigliarvela!

Abbiamo voluto concludere la recensione con questa foto per farvi capire la differenza di stazza con una scheda video reference!
Assegniamo il massimo dei voti, non siamo riusciti a trovarle un difetto neanche sotto microscopio!

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