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Raijintek Zofos Evo, window version. Recensione

Case in funzione

Il reparto storage merita sicuramente una lode e un capitolo a parte. Il case può veramente soddisfare le esigenze di chiunque. Le postazioni per gli HDD da 3.5 o 2.5 sono più che abbondanti. Il sistema a slitte per i dischi da 3.5 pollici è molto comodo e non necessita nessun tipo di vite. Gli SSD o dischi da 2.5 pollici vengono adagiati dietro la scheda madre e fissati con quattro viti.

Rimosse tutte le slitte per gli HDD lo spazio comincia ad essere cosi tanto che la fantasia e le possibilità per un impianto custom risultano essere tante. Così tante che abbiamo deciso per onorare il prodotto e di assemblare un bel custom loop.

Il case può montare radiatori da 6 cm di spessore. Noi ovviamente non potevamo non montarcene uno! Le ventole vengono montate all’esterno della struttura visto che vi è lo spazio tra il case e la paratia frontale.

Sul retro del case c’è lo spazio per sbizzarrirsi. Potrete decidere di utilizzare le slitte che volete. Con un poco di ingegno vi è la possibilità di montare sul top il radiatore e mantenere tutte le slitte per gli HDD. Nel nostro caso abbiamo optato per eliminare alcune slitte. Ma gli spazi sono tali da poter assemblare come si vuole. Le possibilità sono tantissime.

Andiamo sul frontale del case con hardware montato. Come potete ben notare nonostante un enorme radiatore da 360 mm, una pompa e una scheda madre ATX il case pare essere ancora vuoto!
Le dimensioni sono cosi generose da invogliare l’utente ad inserire almeno due radiatori e una tanica di dimensioni molte generose!

Per un case cosi serviva una piattaforma con la P maiuscola, abbiamo montato una X299 Taichi, una CPU i9 7900k e una Vega 64. Il tutto raffreddato a liquido.

Già inserendo il copri PSU il case cambia aspetto. Il tutto risulta essere più pulito ed ordinato, cosa fondamentale per un case cosi curato ed elegante!

Il vetro temperato conclude l’opera. Il case è veramente bello da vedere. Molto semplice perdersi nell’osservarlo.

Il sistema di illuminazione RGB non è per nulla pacchiano e rende il case ancora più bello e personalizzabile. Sicuramente una cosa al top. Grazie al telecomando con un solo tocco potrete decidere il colore più adatto alla vostra build. Ma la cosa non finisce qui! Il controller prevede un cavo che è possibile collegare direttamente sulla scheda madre. Grazie ad esso sarà possibile gestire l’illuminazione con un unico software! Il tutto mediante un tasto presente sul controller RGB che vi farà scegliere tra il controllo tramite telecomando o tramite scheda madre. Piccola chicca poi è il led di “cortesia” per illuminare la zona della connettività sul retro.