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Recensione Fiio X5 2nd Gen

Conclusioni

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Conclusioni

Il dispositivo è progettato come lettore di musica in portabilità, ma anche usandolo in altri ambiti quali film e gaming non delude affatto. Nei film i suoni avvolgenti ci pongono al centro della scena e in gaming, abbinandolo ad un software di virtualizzazione, si può ottenere una buona direzionalità.

In conclusione ritengo che ad un prezzo poco inferiore a 400 euro, come lettore stand alone ha tutto quello che gli si chiede, una grande memoria infatti supporta 2 Micro sd a capacità di 128 gb l’una, la compattezza e un’autonomia davvero longeva rendono questo dispositivo comodo da trasportare, ha un menù stabile e veloce nonchè una interfaccia intuitiva, la marea di formati supportati e la funzione DAC USB favoriscono l’utilizzo per quelle persone che cercano di fare più cose con lo stesso dispositivo.

Per sfruttarlo a pieno, l’uso più indicato è con cuffie di facile pilotabilità o auricolari iem.

Ritengo che questo dispositivo sia perfetto da usare da solo? No. Nonostante tutti i suoi pregi,  e i miglioramenti dati rispetto ai precedenti lettori Fiio,  non puo essere considerato un prodotto per l’ascolto definitivo, infatti consiglio altamente l’aggiunta di un amplificatore perchè migliora di molto le caratteristiche del lettore, aggiustando la posizionalità degli strumenti, dando spazialità al suono ed espandendo la scena musicale.

Stando alle dimensioni di cui dispone l’x5 la qualità è già alta e non si può richiedere di più da questo lettore, d’altronde nel panorama Fiio ci sono una serie di amplificatori portatili che abbinati a questo dispositivo possono soddisfare anche quelli più esigenti e coloro che dispongono di cuffie che vogliono di più.

 

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