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AMD Ryzen 7 1800x. Recensione

Specifiche tecniche e architettura

AMD per molti anni ha dovuto subire lo strapotere intel, per molto tempo il produttore statunitense ha impiegato forze e fondi nella propria nuovissima architettura chiamata ZEN, essa è alla base dell’architettura della serie Ryzen.

L’obiettivo preposto era un aumento del 40% dell’IPC ( istruzione per ciclo di Clock ) rispetto alla generazione precedente, cosi da potersi rimettere in pari con il diritto concorrente.

Per arrivare a questa cosa bisognava abbandonare i 28 Nm e passare ai 14 Nm FinFet, per avere maggiore densità e prestazioni. Il tutto senza dimenticare l’importante questione consumi, infatti nonostante l’aumento consistente portato da queste modifiche l’efficienza dell’architettura è migliorata, portando un abbassamento dei consumi rispetto alla precedente generazione.

I Ryzen 7 sono composti da due CPU Complex che hanno al loro interno hanno quattro core zen ciascuna, le due unità sono unite secondo una nuova tecnologia AMD infinity fabric. Queste CPU montano un SMT, grazie ad esso per ogni singolo core è aggiunto un thread, come per le CPU intel i7 e i9. Un ottimo lavoro è stato fatto anche con la cache L1 e L2, con la presenza di una cache micro-op per bypassare le prime in alcuni tipi di operazioni.

I cambiamenti non arrivano solo lato hardware ma anche come questo venga poi gestito.

Il sistema Pure Power tiene sotto controllo le temperature, i voltaggi e le frequenze della vostra CPU. Una apposita unità riceve i dati e si muove di conseguenza.

Il Precision Boost permette al sistema di aumentare la frequenza dei core con incrementi di 25mhz, un poco come il turbo boost intel, anche se al momento è meno performante. Nel caso del 1800x questo porta la frequenza da 3.6 Ghz a 3.7 Ghz su tutti i core e può spingerne due fino a 4 Ghz.

Altra implementazione è il sistema XFR (Extended Frequency Range) che permette un aumento della frequenza ancora superiore a quello che porta il Precision Boost. Infatti può spingere due core oltre i 4 Ghz fino a 4.1 Ghz. Secondo quanto dichiarato da AMD questo sistema funziona a seconda delle temperature in cui opera il processore, più questo è fresco meglio riesce a funzionare.

Nuovi processori quindi nuovo socket. Abbiamo già recensito alcune schede madri AM4 e premiato la bontà di costruzione e la semplicità di overclock dei bios.

AMD ha deciso di affidare la gestione di quattro porte USB 3.1 direttamente alla CPU come per quanto riguarda il supporto NVME. Lasciando cosi alla Soutbridge la possibilità di gestire altre interfacce.

Sono diversi i Chipset offerti da AMD, ognuno dedicato ad una specifica fascia di utenza.

Specifiche tecniche.