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Sapphire RX470 Nitro+ 8GB Recensione

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Il design della RX 470 assomiglia molto a quello della RX 480, con la quale condivide in pratica tutte le caratteristiche del dissipatore e del PCB.

Il nuovo design introdotto da Sapphire in questa serie, le rende ancora più accattivanti, senza mai sacrificare la qualità della progettazione, che come vedremo rimane al top. Molto semplice è la rimozione della parte della plastica che copre il dissipatore, come altrettanto importante e semplice è la possibilità di rimozione delle ventole senza dover rimuovere tutta la struttura.

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Il connettore d’alimentazione è stato posizionato sul retro, scelta che condivido in pieno visto che permette un cable management migliore.img_0015

Andiamo ad analizzare il backplate che non ha solo funzione estetica ma si occupa di raffreddare i VRM anche dal retro, inoltre grazie all’innovativo design di questo e del PCB l’aria calda è spinta verso l’alto attraverso i fori che vedete nella foto in basso. Questa scelta evita che la scheda utilizzi sempre la stessa aria ripescandola ogni volta dall’interno del case.

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Nella parte frontale troviamo la parte riservata alla connettività. Sono presenti due DP 1.4, due HDMI 2.0 B e un DVI-D. Con questa porta non avrete problemi ad utilizzare monitor 4k 60hz e 1440p 144hz!

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Sul Top della scheda la scritta “SAPPHIRE” è RGB, facilmente configurabile tramite Trixx. Software che vedremo dopo nella sezione OC, dato che gestisce al meglio le schede targate Sapphire.

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Nella parte inferiore si intravedono due grossi heatpipe per uno scambio termico ideale su tutte le alette che compongono il dissipatore.
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Il tastino che vedete in foto si occupa della gestione di alcune modalità di questa scheda molto interessanti. Quello verso l’alto si occupa di cambiare bios, modalità Quiet che mantiene un frequenza di 1206MHZ con TDP di 150w, tenendo un profilo ventole a basso rumore. Nella modalità Bost la GPU viaggia a 1260MHZ con TDP a 180w.

Sul lato invece troviamo un secondo tasto per modificare la gestione dei led.

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Pulizia e disassemblaggio.

Come dicevo prima, nota sicuramente positiva è la cura messa da Sapphire nel semplificare la vita all’utente. Il corpo in plastica che sostiene le ventole, le ventole stesse e il backplate sono tenuti insieme con soli 5 viti facilmente removibili, oltre alle due che fermano le due ventole.

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Qui troviamo il connettore collegato alla scritta RGB “SAPPHIRE”.
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Nella parte superiore invece vi è l’unico connettore dedicato alla gestione delle ventole.img_0034

La ventola è facilmente removibile, svitando una semplice vite, anche a struttura montata sulla scheda. Le ventole utilizzate sono delle ottime Champion CF1015H12D con tecnologia Dual ball e motore Brushless DC.img_0036

 

 

Il dissipatore.

Il dissipatore è leggermente più piccolo di quello montato sulle R380 presenta tre Heatpipe, due da 8 mm e uno da 6mm.

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La piastra che vedete sulla sinistra è dedicata al raffreddamento dei VRM, importantissimi per la gestione del flusso di corrente che alimenta la GPU e la Vram, non tutti i produttori la montano. Io la considero vitale per una giusta gestione della vita della scheda. La piastra centrale è dedicata alla dissipazione della GPU, con base in rame e tre heatpipe che hanno il compito di distribuire sulle alette, che compongono il dissipatore, il calore prodotto dalla GPU, il restante, dove in foto vedete alcuni pad termici, è dedicato alla dissipazione del calore delle Vram.img_0044

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Sapphire RX 480

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