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Sharkoon TG6 RGB: Case Mid-Tower con quattro ventole RGB. Recensione

Design ed Esterno

Oggi proveremo per voi un interessantissimo prodotto che troviamo sul mercato a circa 85 euro, sto parlando dello Sharkoon TG6 RGB evoluzione del famoso TG5. Questo prodotto offre veramente tante ottime caratteristiche, con quattro ventole RGB e un controller a 5V che permette di essere utilizzato sia da solo mediante il comodo tastino vicino alla connettività, sia di essere interfacciato con il controller integrato della scheda madre. Il TG6 è dotato di due vetri temperati, uno sul frontale e uno come paratia laterale, che offrono sicuramente un design decisamente accattivante soprattutto nella parte frontale grazie alle tre ventole RGB posizionate in questa zona.

Il produttore ha elaborato un buon sistema di archiviazione permettendo all’utente di poter scegliere come utilizzare le slitte per gli HDD o SSD da 2.5. Queste infatti possono essere montate sia sul copri PSU sia sul retro del case.  Ma procediamo per gradi e andiamo ad analizzare i vari aspetti del nostro case.

Piccolo video sull’illuminazione RGB controllata direttamente mediante il controller RGB integrato.

Una bella confezione bianco e nero mette al centro uno schizzo del case ed elenca le maggiori caratteristiche del prodotto. Il case arriva ben custodito come la maggior parte dei prodotti Sharkoon.

Bundle.

Partiamo dall’esterno del case, sul frontale sono presenti due griglie che permettono alle ventole in immissione di pescare aria fresca dall’esterno. Il case frontalmente per il resto è completamente chiuso. La grossa paratia finestrata che si apre come una classica paratia è ben curata, con pad anti vibrazioni e i bordi neri che permettono un design pulito ed elegante. Dalle foto le ventole sembrano quasi marroni, non è cosi è un effetto dato dalla pellicola protettiva posta sul vetro. Le ventole sono nere e con un doppio cerchio illuminato che visto da fuori da quasi l’impressione che siano quadrate.

Sul top troviamo un grosso filtro anti polvere magnetico che nasconde le griglie per l’installazione di altre ventole da 120 o 140 mm. Sul fondo troviamo quattro piedini anti scivolo e un altro filtro anti polvere.   

Connettività.

Rimuoviamo le due viti che fissano il pannello e cominciamo a scoprire l’interno del case.

Un grosso copri PSU occupa tutta la parte bassa del case. Su di esso troviamo le slitte per gli HDD o SSD da 2.5 pollici, queste possono essere facilmente rimosse e montate sul retro del case.  Sulla destra del copri  PSU troviamo lo spazio per installare un radiatore o un AIO da 360. Il case arriva con ben quattro ventole da 120 MM in dotazione, questo gli permette di avere un ottimo air flow a stock.

Anche rimuovere il pannello frontale è decisamente molto semplice, in questo modo abbiamo la possibilità di accedere alle ventole per operazioni di pulizia o per il montaggio di radiatori.

Il retro del case è ben affollato tra cavetti vari e controller RGB. Con qualche fascetta e un poco di calma si riesce ad ottenere un retro abbastanza pulito ed ordinato. Sotto alle due slitte per gli HDD da 3.5 pollici il produttore ha lasciato un ampio spazio per poter gestire i cavi. Molto semplice grazie agli spazi interni quindi ottenere un effetto ordinato dei vari cavi.

La feritoia per il passaggio dei cavi da agganciare alla scheda madre è molto ampia, ci passa ampiamente una mano.

Questo è il controller RGB da 5V che permette sia di essere utilizzato autonomamente sfruttando il tasto reset, che ovviamente perderà la sua funzione originale. Oppure di collegarlo direttamente alla scheda madre cosi da poter coordinare con un unico programma tutta l’illuminazione dell’hardware.
Cominciamo a montare il reparto storage, vi mostro le due zone dedicate ai dischi da 2.5 pollici, sarete voi a montarle nelle zone che preferite. Sono presenti poi anche due slitte per dischi da 3.5 pollici.

 

Per questa build Sharkoon ci ha fornito un bel WPM Gold Zero da 650w con certificazione 80 Gold Plus.

Ecco il retro con tutto montato.

Una bella ordinata a tutti i cavi e passiamo al restante hardware!

Una volta montato l’hardware l’effetto finale è estremamente pulito , con veramente molto spazio per la scheda video. Come si può giustamente comprendere dalle foto il risultato finale è estremamente pulito. Anche montando un AIO 360 e un enorme scheda video custom non avrete problemi di spazio. Mentre sul top sarà complicato montare un AIO, molto più semplice montare due ventole da 140 MM o tre ventole da 120 MM. Montando un AIO invece potrete avere problemi con i dissipatori della scheda madre.

Prima di richiudere accendiamo e vediamo il sistema d’illuminazione RGB delle ventole, come potete vedere l’effetto è veramente bello da vedere.

Qualche scatto chiuso ma spento per apprezzare il design a pieno.

Ecco l’illuminazione RGB, le ventole offrono una bella illuminazione e il controller RGB integrato vanta molteplici effetti. Ovviamente l’hardware non dotato di led risulterà poco visibile al buio, l’illuminazione delle ventole è sicuramente bella, ma la luminosità non permette di illuminare l’hardware ( a nostro parere dovrebbe sempre essere cosi, ventole con illuminazione invasiva non sono mai belle da vedere ).

Vi allego qui il video.

Di seguito una serie di scatti per apprezzare al meglio il risultato finale.

Siamo giunti alla fine della nostra recensione, lo Sharkoon TG6 RGB è un case di tutto rispetto capace ad 85 euro di offrire un doppio vetro temperato, controller RGB, quattro ventole RGB da 5V e un buon airflow stock. Le tre ventole sul frontale garantiscono un buon flusso d’aria in entrata che sicuramente si rivela fondamentale qualora monterete hardware di fascia alta, con un unica ventola da 120 mm posta sul retro in espulsione.

Il sistema di dissipazione risulta quindi efficace ma nello stesso tempo da un design molto caratteristico al case grazie alla forma particolare delle strisce led che troviamo sulle ventole. Avere il vetro frontale, benchè può significare un flusso d’aria ridotto, allo stesso tempo ci offre la possibilità di goderci a pieno l’illuminazione.

Tiriamo le somme, il case costa 85 euro e sicuramente si piazza in una zona di prezzo super affollata, le proposte sono veramente molte su quella fascia di prezzo e molte sono anche valide. Questo però non toglie che il TG6 sicuramente ha tutte le caratteristiche per potersi fare strada nella sua categoria. Gli spazi interni sono giusti, sia nella parte superiore, faccio sempre l’esempio del cavo dell’alimentazione della CPU che deve essere collegabile senza azioni da contorsionisti, e la zona frontale che si può dedicare ampiamente ad un AIO.

Non abbiamo trovato nessun difetto a questo prodotto e quindi assegniamo il massimo dei voti e un award.

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