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Shure SRH1440: recensione

Introduzione

Ciao a tutti, apro le danze delle recensioni dedicate a Shure con la recensione delle Shure SRH 1440.

RINGRAZIAMENTI

Come sempre il primo grande ringraziamento va a voi lettori
Il secondo va a Giuseppe del Fabbro, responsabile vendite e marketing per Shure in Italia, che mi ha permesso di testare queste e altre cuffie Shure, e ha seguito la comunicazione con me in maniera encomiabile.
Il terzo, mi sembra giusto, va a Shure stessa azienda che non ha certo timore di avere dei minimi discorsi tecnici con un recensore.
PREMESSE
Bhè la prima premessa è che queste cuffie non possono non essere affiancate ad un amplificatore serio che riesca a spingerle in modo adeguato, il che vuol dire 6Volt e 165mA. Pena non capire nulla di queste cuffie che di per sé non sono orientate a tutto il pubblico esistente: sono cuffie monitoring, il che vuol dire che necessariamente devono essere particolarmente lineari con bassi in secondo piano, medi ed alti invece devono essere particolarmente precisi e dettagliati, se non fossero così non ci si potrebbe in alcun modo accorgere di difetti durante la registrazione. Non preoccupatevi anticipatamente però perché dove servono i bassi queste cuffie sanno comunque tirarli fuori.
Come evitare questa “mancanza” o per lo meno limitarla? La risposta è semplice, ci sono vari detrattori dell’amplificazione in cuffia, la prima osservazione è che tutti i recensori che aspirano ad una certa serietà fanno le loro osservazioni agganciando qualsiasi cuffia ad un amplificatore per cuffie, e se lo fanno un motivo ci sarà. Tuttavia questa è la risposta semplicistica che sfocia nell’esoterico e nel mistico … bene la tecnica audio è ben lontana dalla mistificazione e dal non dare risposte serie e precise. Andiamo brevemente ad analizzare quindi i risvolti tecnici del perché un amplificatore per cuffie.
La questione del volume è irrisoria un buon volume di ascolto si raggiunge anche con quello schifo di amplificatore montato sulla Xonar U7, per chi non lo sapesse si tratta di 1.5V e si e no 50mA. Allora se non è il volume, cosa fa questo benedetto amplificatore che ci permette di regolare il volume? Un amplificatore permette di modificare in Voltaggio ed in Amperaggio un qualsiasi segnale audio senza introdurre ulteriori modifiche. Le cuffie non sono un sistema lineare e invariabile, a cambiare della frequenza variano anche le richieste all’amplificatore, per suonare un buon basso ci vogliono in cuffie come le SRH 1440 una buona dose di mAmpere e un gain che non sia estremo. Quando l’amplificatore non raggiunge le richieste della cuffia va in clipping e si nota non tanto per evidenti oscillazioni quanto per il fatto che il suono risulta inconsistente. Per ottenere delle voci armoniose e presenti o comunque una bella scena strumentale ci vogliono meno mAmpere, ma ci vuole comunque una quantità di Volt che permetta alle cuffie di suonare senza far raggiungere all’amplificatore i suoi valori di picco, altrimenti avremmo una scena che tende a divenire piatta e priva di musicalità a causa del fatto che la cuffia chiederebbe all’amplificatore una risposta di picco maggiore, la stessa cosa succede negli alti. Che amplificatori vedo ben accoppiati alle SRH 1440? Direi tutti a patto che siano costruiti per bene il che vuol dire che per un amplificatore a stato solido i 400 euro sono dietro l’angolo, mentre per un valvolare poco meno e potrebbe far risultare queste cuffie un pelo più morbide.
Non ci credete? Forse non avete già provato oppure non avete provato un amplificatore degno di tale nome.

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