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TEAC AI-101 DA

Test

phone loud
Risposta in frequenza ed in fase dell’uscita cuffie loudness attivo
phone normal
Risposta in frequenza ed in fase uscita cuffie “liscia”
phone up + loud
Risposta in frequenza ed in fase uscita cuffie con upconverter e loudness attivi
phone up
Risposta in freqeunza e fase dell’uscita cuffie upconverter attivo
sub + diff
Risposta in frequenza dell’uscita subwoofer in rosso e in verde uscita diffusori
thad loud
THD dell’uscita cuffie loudness attivo
thd diff
THD uscita diffusori
thd norm
THD uscita cuffie “liscia”

I test sono stati ad ampio spettro ed hanno cercato di sviscerare tutto ciò che mi era possibile testare.
Partiamo dai vari valori elettrici riscontrati sull’uscita diffusori.
In primis si ha una corrente in continua molto bassa poiché si parla di 34 µW.
Per la potenza in uscita invece sono riuscito ad ottenere i 26W dichiarati anche se un buon comportamento è stato tenuto fino a circa 19W (quindi perfettamente in linea con quanto dichiarato).
L’impedenza di uscita è stata anch’essa molto bassa pari a 3 Ohm.
Anche i parametri ottenuti dall’uscita cuffie sono stati molto interessanti:
60nW di corrente continua residua, 11V e 120mA, 0.3Ohm ovvero parametri di tutto rispetto considerando il tutto. L’impedenza d’uscita è bassissima e rende di fatto l’AI101DA affiancabile a qualsiasi cuffia. Inoltre si rivela capace di pilotare anche cuffie più esigenti siano esse ad alta o bassa impedenza.
Il filtro passabasso del subwoofer come da immagine si riconferma del secondo ordine.
L’uscita per i diffusori risulta essere dotata di una buona gestione della fase una buona efficacia in banda audio, una risposta veloce e con un THD sempre inferiore al 4% (rilevato tramite i diffusori).
L’uscita cuffie è dotata di una linearità di risposta in frequenza con i 20kHz a -2.5db e una rotazione di fase che a 8kHz diventa pari a 180 gradi, si segnala che la rotazione inizia ad essere importante già a 700Hz.
Attivare l’upconverter non arreca miglioramenti, anche il THD rimane inferiore all’1%
L’HR loudness potenzia di 6 db i bassi compresi tra 30 e i 400 Hz con un accordo a -3db, parimenti agli alti superiori ai 4kHz. Tuttavia se la fase sembra migliorare spostando a oltre 12kHz la rotazione di fase di 180 gradi, si deve segnalare che il grafico trae un poco in inganno e solo con l’attivazione dell’upsampling si ottiene un reale miglioramento del parametro. L’analisi del THD però sconsiglia altamente l’adozione dell’HR loudness in cuffia presentando distorsioni anche superiori al 10% nelle zone interessate dal loudness (a dimostrazione del fatto che sia stato ideato per i diffusori e mandi evidentemente in saturazione i componenti dell’amplificatore per cuffie).
La gestione dell’impulso invece risulta sempre veloce.

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