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TEAC AI-101 DA

Recensione

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USO IN GAME
In game l’AI101DA è stato eccezionale, seppur mancante di un software di simulazione… un software è un software e può essere scaricato in versioni gratuite o a pagamento da altri fornitori. Solo nei simulatori di guerra è sembrato necessario attivare il software che avevo già presente sul mio PC, negli altri il tutto era talmente ben bilanciato anche senza attivare la virtualizzazione. Indipendentemente dal gioco tuttavia l’AI101DA permette un’ottima immersione nel gaming.

USO CON I DIFFUSORI
I connettori usati da TEAC per le uscite di potenza sono dei comuni connettori a vite che accettano filo spelato e connettori a banana.
Affiancato a diffusori ad alta efficienza e grazie al modulo di classe D TPA3118 la distorsione è impercettibile e la potenza fornita è bastevole anche in una sala ampia, tuttavia i nuovi moduli di classe D erogano abbastanza potenza pulita da poterli affiancare anche a diffusori a media efficienza
Il suono donato è completo e musicale, bassi corposi veloci, dinamici e puliti, medi precisi, alti presenti ma non estremamente dettagliati ed ariosi.
Nel complesso il dettaglio donato è interessante e di buon livello
Non si scalda troppo e non si affatica anche suonando per diverse ore consecutivamente consentendo così ascolti prolungati alla stessa qualità.
Gli spazi sono ben gestiti, le posizioni ben rispettate e l’immagine stereofonica che dona è piacevole all’ascolto nella sua precisione ed ampiezza.
L’attivazione dell’upconverter è subito identificabile per via di una certa falsità nel suono accompagnata dalla mancanza di corpo.
Il circuito HR loudness con diffusori full-size (o over-size dipende dai punti di vista) è inutile perchè dona eccessiva attenzione alla gamma bassa, mentre con diffusori più piccoli può risultare utile soprattutto a volumi bassi, tuttavia quello che ho potuto sentire è stata una generale diminuzione di percezione del dettaglio.

USO CON LE CUFFIE
L’uscita cuffie consente l’utilizzo del solo jack 3.5”.
Suona pulita e chiara senza alcun disturbo di sottofondo, a patto di non attivare il circuito loudness dove l’incremento dei bassi porta a qualsiasi volume di ascolto alla mancanza di dettaglio del suono e pure ad una certa falsità del suono data dall’incremento di THD.
Sebbene i parametri tecnici indichino un amplificatore on-board di tutto rispetto, l’ascolto non rifletteva quello che avrei poi rilevato nei test. Un suono abbastanza ben posizionato, chiaro, pulito dotato di corpo e di dettaglio, il tutto contornato da parametri che di per sé possono anche affiancare cuffie ad alta impedenza, ma che non fa urlare al miracolo: la rotazione di fase ha la sua discreta importanza (come tutto in questo strambo mondo). TEAC avrebbe dovuto dedicare più spazio all’amplificazione per cuffie per ottenere un suono migliore, tuttavia nel suo piccolo la sezione cuffie funziona e suona meglio di molti altri prodotti che si ostinano a montare chip all-in one per amplificare le cuffie.

VIDEORECENSIONE

 

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