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Sennheiser GSP350: una cuffia all in one.

GAMING


Ok sezione difficile… di solito me la sbrigo in poche righe, questo giro dovrò argomentare un po’ di più.
In game la qualità è ottimale i suoni sono ben riprodotti, il surround è ottimale allo scopo, anche se rende alcuni suoni un po’ metallici.

E pensare che prima di provare quel prodotto che ho scherzosamente definito hi-end del videogiocatore, ero convinto che il dolby headphone fosse tra i migliori… se non il migliore… bhè sennheiser mi ha fatto ricredere proponendo qualcosa che è di un livello talmente superiore da relegare quello che fino a poco tempo fa era il top ad un qualcosa di appena sufficiente.
Genericamente parlando lo spazio riprodotto era comunque ben riprodotto e disposto spazialmente, anche se come sempre una cuffia chiusa limita un po’ la sensazione di grandezza dello spazio.
Le ho provate con alcuni giochi che ovviamente piacciono a me… quindi non lamentatevi se manca l’ultima uscita del tal videogioco… che quasi immancabilmente al sottoscritto non piacerà.

Race Injection: simulatore di guida dove il sound delle vetture è realistico è un buon campo di prova per l’audio. Le GSP350 permettono di riconoscere le varie vetture ridonando un buon livello spaziale. Buone le caratterizzazioni dei vari motori e i vari rumori utili alla guida.

Skyrim: RPG dove musiche e surround sono comunque importanti per godersi il gioco appieno, comunque le GSP350 non sono poi così da scartare.

ArmA II Operation Arrowed: qui il surround salva la pelle al nostro soldato… le GSP hanno un suono sempre un po’ metallico ma riescono ad aiutarci a salvare la pellaccia, non senza qualche difficoltà.

Empire Total War: giocare col dolby headphone attivo portava ad una maggiore immersione nel gioco, ma non era stricto sensu utile.

L’esperienza è stata sempre immersiva… insomma per il gaming promosse in pieno tanto che le ritengo ottimali per quel videogiocatore che per vari motivi deve giocare in mobilità.