Doom: The Dark Ages – A Return to Argent D'Nur
Doom: The Dark Ages, developed by id Software and published by Bethesda Softworks, represents the eighth main installment in the acclaimed Doom franchise. Serving as a prequel to the events of Doom (2016), this first-person shooter plunges players back into a brutal conflict on the war-torn planet Argent D’Nur. The game began development following the completion of post-launch content for Doom Eternal in 2021, with full production commencing by August 2022. It was officially announced in June 2024 and released to positive critical reception on May 15, 2025, for PlayStation 5, Windows, and Xbox Series X/S.
The narrative centers around the Doom Slayer’s ongoing battle against a demonic invasion. Following his arrival on Argent D’Nur and subsequent empowerment, the Slayer is reluctantly weaponized by the Maykrs to aid the Night Sentinels in their desperate war for survival. This conflict revolves around securing the Heart of Argent, a powerful artifact coveted by the forces of Hell. However, the Slayer’s agency is limited; he operates under the control of Kreed Maykr, who utilizes a device called the Tether to suppress his will.
Gameplay in Doom: The Dark Ages distinguishes itself from its predecessors with a shift towards more strategic and grounded combat encounters. While maintaining the series’ signature intensity, players are encouraged to adopt a “iron tank” approach, utilizing enhanced melee options and a slow-motion glory kill system for precise control. A new addition is the Shield Saw, enabling blocking, parrying, and offensive maneuvers within a single input, adding layers of tactical depth.
The arsenal expands beyond familiar weaponry with the introduction of tools like the Skull Crusher, firing bone fragments, alongside traditional melee weapons such as gauntlets, iron maces, and flails. Notably, The Dark Ages introduces vehicular combat for specific sections, allowing players to pilot a cybernetic dragon or a colossal 30-story Atlan mech against demonic hordes. This expansion of gameplay mechanics aims to deliver a fresh experience within the established Doom framework.
Beyond the action, Doom: The Dark Ages places greater emphasis on storytelling and character development. More extensive cutscenes and narrative sequences provide deeper insight into the Doom Slayer’s origins and motivations, enriching the overall lore of the franchise. This focus aims to create a more immersive experience for players invested in the world and its inhabitants.
An expansion pack, titled Revelations, further expanded upon the game’s narrative and gameplay on July 7, 2026, continuing the saga of the Doom Slayer’s relentless crusade against Hell. The core themes of defiance, sacrifice, and the struggle for freedom remain central to the experience.
Tabella benchmark RTX 3050
La tabella seguente riassume i valori usati per il commento tecnico: risoluzione, preset, profilo grafico e FPS medi restano separati, senza confondere FPS e Hz.
| Risoluzione |
Preset |
Ray Tracing |
FPS medi |
Full HD 1920×1080 |
Ultra Nightmare / TPU Custom Scene |
No |
31.9 FPS |
QHD / 1440p 2560×1440 |
Ultra Nightmare / TPU Custom Scene |
No |
20.8 FPS |
Ultra HD / 4K 3840×2160 |
Ultra Nightmare / TPU Custom Scene |
No |
7.2 FPS |
Come si muove la RTX 3050 nei dati di DOOM: The Dark Ages
Nel benchmark di DOOM: The Dark Ages, la RTX 3050 mostra una curva chiara tra le risoluzioni. Full HD raster: 31,9 FPS medi, sotto i 60 FPS medi, quindi dato tecnico più che target consigliato. QHD / 1440p raster: 20,8 FPS medi, sotto i 60 FPS medi, quindi dato tecnico più che target consigliato. Ultra HD / 4K raster: 7,2 FPS medi, sotto i 60 FPS medi, quindi dato tecnico più che target consigliato. La progressione è importante perché fa vedere non solo il picco in Full HD, ma anche quanto la scheda riesce a mantenere salendo verso QHD e 4K.
Lo scarto tra le risoluzioni aiuta a leggere il margine della scheda: Full HD raster -> QHD raster: 31,9 FPS -> 20,8 FPS, calo 34,8% rispetto a Full HD raster. QHD raster -> 4K raster: 20,8 FPS -> 7,2 FPS, calo 65,4% rispetto a QHD raster. Full HD raster -> 4K raster: 31,9 FPS -> 7,2 FPS, calo 77,4% rispetto a Full HD raster. In pratica, più si sale di risoluzione, più si vede quanto margine perde o conserva la scheda sul frame rate medio.
Il confronto con le altre GPU dà il contesto di potenza: 1920×1080: RTX 3050 31,9 FPS, 44,4% sotto RTX 4060 (57,4 FPS) rispetto alla GPU più veloce presente nel confronto. 1920×1080: RTX 3050 31,9 FPS, 4,5% sotto RX 6600 (33,4 FPS) rispetto alla GPU immediatamente sopra in classifica. Questa parte serve a capire dove si posiziona la scheda rispetto ai modelli vicini e quanto margine conserva nel titolo, senza ridurre il benchmark a un singolo numero isolato.
Raster, Ray Tracing e margine reale
In questa tabella non ci sono dati Ray Tracing utilizzabili per la scheda selezionata, quindi il commento resta sul raster e sulle risoluzioni effettivamente misurate. Questo non è un limite dell’analisi: semplicemente evita di citare modalità non presenti nei dati del test.
In questa selezione nessun valore supera chiaramente i 60 FPS medi, quindi il benchmark va letto soprattutto come limite del preset massimo e non come target tecnico consigliato.
Il punto da ricordare è che questi numeri arrivano dal preset indicato nella tabella. Per questo il giudizio tecnico non deve essere confuso con una prova generica: stiamo commentando quella scena, quei setting e quei valori medi. Se il gioco offre regolazioni grafiche o tecnologie di upscaling, quelle possono cambiare il frame rate, ma qui il riferimento resta solo il dato misurato.
Il dato va letto come commento tecnico: FPS medi, differenze percentuali e confronto con le GPU vicine raccontano la capacità della scheda senza bisogno di aggiungere altro. Per questo il target tecnico più sensato è Full HD: le risoluzioni sopra i 60 FPS possono essere raccontate come giocabili, quelle sopra i 90 come molto fluide, mentre i risultati sotto soglia restano utili per capire il limite della scheda nel preset usato.
Confronto con le altre GPU in tabella
Il confronto serve a leggere la posizione della RTX 3050 rispetto ai modelli vicini nello stesso gioco e nello stesso set di dati disponibile.
| GPU |
1920×1080 |
2560×1440 |
3840×2160 |
| RTX 4060 |
57.4 |
36.4 |
7.3 |
| RX 6700 XT |
49.3 |
33.1 |
16.6 |
| RX 7600 XT |
44.6 |
29.2 |
14.4 |
| RTX 3060 |
45.7 |
29.1 |
14.7 |
| Arc A770 |
46.1 |
28.3 |
14.4 |
| RX 7600 |
43.5 |
28.2 |
9.7 |
| RX 6600 XT |
37.8 |
24.8 |
9.1 |
| RX 6600 |
33.4 |
21.5 |
8.5 |
| RTX 3050 |
31.9 |
20.8 |
7.2 |
Il PC HWReady consigliato per DOOM: The Dark Ages in Full HD
Guardando i risultati raccolti, insieme alla scheda grafica analizzata su DOOM: The Dark Ages e confrontata con gli altri modelli della tabella, vi proponiamo l’assemblato Ultra Starter Core. Lo consigliamo per Full HD perché i risultati raccolti mostrano un margine concreto nel target principale, con una proposta adatta a chi vuole giocare con qualità visiva elevata e una configurazione di fascia coerente.
Questo prodotto monta Intel Core i5-8400F, GeForce RTX 3050, 16GB RAM: è una configurazione gaming pensata per chi vuole un PC già assemblato, ordinato e coerente con la fascia della scheda video analizzata.
Per il gioco guardiamo soltanto i risultati realmente utili alla scelta del PC: le modalità sotto i 60 FPS medi restano nella lettura tecnica, mentre nella proposta commerciale portiamo avanti solo ciò che la tabella permette di raccontare in positivo.
La proposta viene orientata sui risultati più solidi della tabella, così il consiglio resta positivo e legato a una risoluzione realmente sensata per questa configurazione.
I test vanno letti con impostazioni grafiche elevate o massime. Chi vuole cercare ancora più frame può lavorare sui dettagli grafici oppure usare tecnologie di upscaling quando sono presenti nel motore del gioco; il punto di partenza, però, resta quello dei valori misurati nella tabella.
shop.hwready.it è lo shop della community di HWReady.it: ogni PC viene curato nel dettaglio, assemblato e testato a fondo prima della spedizione. Nessun assemblato viene trattato come un prodotto anonimo: l’obiettivo è far arrivare a casa una macchina pronta, ordinata e utilizzabile per giocare dal primo avvio.
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