Doom: The Dark Ages – Un’Esplorazione delle Origini
Doom: The Dark Ages, rilasciato il 15 maggio 2025 per PlayStation 5, Windows e Xbox Series X/S, rappresenta l’ottavo capitolo principale della celebre saga di Doom. Sviluppato da id Software e pubblicato da Bethesda Softworks, questo titolo si posiziona come un prequel degli eventi narrati in Doom (2016), immergendo i giocatori nelle origini del Doom Slayer e nel suo coinvolgimento nella guerra contro le forze infernali sul pianeta Argent D’Nur.
Un Conflitto Antico e Strategico
A differenza dei precedenti Doom, caratterizzati da un ritmo frenetico e acrobatico, The Dark Ages introduce un approccio più ponderato e strategico al combattimento. Il Doom Slayer viene presentato come una vera e propria “corazza”, dotato di opzioni di mischia potenziate e della celebre funzionalità Glory Kill in slow-motion per un controllo maggiore durante gli scontri. L’innovativa Shield Saw permette di bloccare, parare e attaccare con un unico input, ampliando le possibilità tattiche a disposizione del giocatore.
Il gioco introduce nuove armi come lo Skull Crusher, che lancia frammenti ossei, e una vasta gamma di armi da mischia tra cui un guanto, una mazza ferrata e una flagello. Per la prima volta nella serie Doom, i giocatori possono pilotare veicoli, come un drago cibernetico e un imponente mech Atlan alto trenta metri, per affrontare nemici in sezioni specifiche del gioco.
La narrazione assume un ruolo più centrale rispetto ai precedenti titoli, con l’aggiunta di cutscene e uno sviluppo più approfondito dei personaggi. Questo permette ai giocatori di comprendere meglio le origini del Doom Slayer e il contesto della guerra contro l’Inferno. La trama si concentra sugli eventi che portarono alla sua trasformazione in una potente arma.
La campagna principale vede il Doom Slayer alleato con i Night Sentinels, gli abitanti originari di Argent D’Nur, nella loro lotta contro le forze demoniache guidate da Prince Ahzrak. Il conflitto ruota attorno al controllo del Heart of Argent, un oggetto cruciale per la vittoria in guerra. Tuttavia, l’intervento dei Maykrs e le loro manipolazioni aggiungono ulteriori livelli di complessità alla trama.
L’espansione Revelations, rilasciata il 7 luglio 2026, approfondisce ulteriormente la storia del Doom Slayer, rivelando dettagli sul suo passato e sulle motivazioni che lo spingono a combattere. L’espansione esplora anche i suoi conflitti interiori e le conseguenze delle sue azioni.
Tabella benchmark RTX 5080
La tabella seguente riassume i valori usati per il commento tecnico: risoluzione, preset, profilo grafico e FPS medi restano separati, senza confondere FPS e Hz.
| Risoluzione |
Preset |
Ray Tracing |
FPS medi |
Full HD 1920×1080 |
Ultra Nightmare / TPU Custom Scene |
No |
129.9 FPS |
QHD / 1440p 2560×1440 |
Ultra Nightmare / TPU Custom Scene |
No |
96.2 FPS |
Ultra HD / 4K 3840×2160 |
Ultra Nightmare / TPU Custom Scene |
No |
55.7 FPS |
Come si muove la RTX 5080 nei dati di DOOM: The Dark Ages
Nel benchmark di DOOM: The Dark Ages, la RTX 5080 mostra una curva chiara tra le risoluzioni. Full HD raster: 129,9 FPS medi, fascia molto alta, utile anche per monitor rapidi. QHD / 1440p raster: 96,2 FPS medi, fascia molto fluida, con margine evidente sopra i 60 FPS. Ultra HD / 4K raster: 55,7 FPS medi, sotto i 60 FPS medi, quindi dato tecnico più che target consigliato. La progressione è importante perché fa vedere non solo il picco in Full HD, ma anche quanto la scheda riesce a mantenere salendo verso QHD e 4K.
Lo scarto tra le risoluzioni aiuta a leggere il margine della scheda: Full HD raster -> QHD raster: 129,9 FPS -> 96,2 FPS, calo 25,9% rispetto a Full HD raster. QHD raster -> 4K raster: 96,2 FPS -> 55,7 FPS, calo 42,1% rispetto a QHD raster. Full HD raster -> 4K raster: 129,9 FPS -> 55,7 FPS, calo 57,1% rispetto a Full HD raster. In pratica, più si sale di risoluzione, più si vede quanto margine perde o conserva la scheda sul frame rate medio.
Il confronto con le altre GPU dà il contesto di potenza: 2560×1440: RTX 5080 96,2 FPS, 30,4% sotto RTX 5090 (138,2 FPS) rispetto alla GPU più veloce presente nel confronto. 2560×1440: RTX 5080 96,2 FPS, 0,4% sotto RTX 4080 Super (96,6 FPS) rispetto alla GPU immediatamente sopra in classifica. 2560×1440: RTX 5080 96,2 FPS, 3,3% sopra RTX 4080 (93,1 FPS) rispetto alla GPU immediatamente sotto in classifica. Questa parte serve a capire dove si posiziona la scheda rispetto ai modelli vicini e quanto margine conserva nel titolo, senza ridurre il benchmark a un singolo numero isolato.
Raster, Ray Tracing e margine reale
In questa tabella non ci sono dati Ray Tracing utilizzabili per la scheda selezionata, quindi il commento resta sul raster e sulle risoluzioni effettivamente misurate. Questo non è un limite dell’analisi: semplicemente evita di citare modalità non presenti nei dati del test.
La soglia più interessante non è soltanto quella dei 60 FPS: Full HD raster a 129,9 FPS entrano in una fascia molto alta. Questo permette di leggere il risultato come margine reale, soprattutto quando il giocatore usa monitor con refresh elevato o vuole una risposta visiva più brillante rispetto al semplice minimo di giocabilità.
Il punto da ricordare è che questi numeri arrivano dal preset indicato nella tabella. Per questo il giudizio tecnico non deve essere confuso con una prova generica: stiamo commentando quella scena, quei setting e quei valori medi. Se il gioco offre regolazioni grafiche o tecnologie di upscaling, quelle possono cambiare il frame rate, ma qui il riferimento resta solo il dato misurato.
Il dato va letto come commento tecnico: FPS medi, differenze percentuali e confronto con le GPU vicine raccontano la capacità della scheda senza bisogno di aggiungere altro. Per questo il target tecnico più sensato è 1440p/QHD: le risoluzioni sopra i 60 FPS possono essere raccontate come giocabili, quelle sopra i 90 come molto fluide, mentre i risultati sotto soglia restano utili per capire il limite della scheda nel preset usato.
Confronto con le altre GPU in tabella
Il confronto serve a leggere la posizione della RTX 5080 rispetto ai modelli vicini nello stesso gioco e nello stesso set di dati disponibile.
| GPU |
1920×1080 |
2560×1440 |
3840×2160 |
| RTX 5090 |
178 |
138.2 |
85.9 |
| RTX 4090 |
158.7 |
120.2 |
67.6 |
| RTX 4080 Super |
132.7 |
96.6 |
53.5 |
| RTX 5080 |
129.9 |
96.2 |
55.7 |
| RTX 4080 |
132 |
93.1 |
52.8 |
| RTX 5070 Ti |
118.9 |
86.6 |
49.3 |
| RX 7900 XTX |
122 |
85.7 |
46.2 |
| RTX 4070 Ti Super |
119.4 |
84.4 |
45.1 |
| RX 9070 |
115.4 |
81.1 |
42.9 |
Il PC HWReady consigliato per DOOM: The Dark Ages in 1440p/QHD
Guardando i risultati raccolti, insieme alla scheda grafica analizzata su DOOM: The Dark Ages e confrontata con gli altri modelli della tabella, vi proponiamo l’assemblato POWER BOOST. Lo consigliamo per 1440p/QHD perché i risultati raccolti mostrano un margine concreto nel target principale, con una proposta adatta a chi vuole giocare con qualità visiva elevata e una configurazione di fascia coerente.
Questo prodotto monta AMD Ryzen 7 9800X3D, GeForce RTX 5080, 32GB RAM, 2TB NVMe: è una configurazione gaming pensata per chi vuole un PC già assemblato, ordinato e coerente con la fascia della scheda video analizzata.
Entrando nei numeri, DOOM: The Dark Ages mette in evidenza risultati sopra soglia molto utili per scegliere la build: QHD / 1440p raster raggiunge 96,2 FPS medi; Full HD raster raggiunge 129,9 FPS medi. Il raster resta il riferimento principale del benchmark.
Nel target 1440p/QHD il risultato è molto interessante: QHD / 1440p raster arriva a 96,2 FPS medi, quindi il gioco resta molto fluido e con un margine netto sopra la soglia base.
I test vanno letti con impostazioni grafiche elevate o massime. Chi vuole cercare ancora più frame può lavorare sui dettagli grafici oppure usare tecnologie di upscaling quando sono presenti nel motore del gioco; il punto di partenza, però, resta quello dei valori misurati nella tabella.
shop.hwready.it è lo shop della community di HWReady.it: ogni PC viene curato nel dettaglio, assemblato e testato a fondo prima della spedizione. Nessun assemblato viene trattato come un prodotto anonimo: l’obiettivo è far arrivare a casa una macchina pronta, ordinata e utilizzabile per giocare dal primo avvio.
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