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Nvidia Surround: facciamo il punto della situazione

Oggi siamo qui ad approfondire la tecnologia multi monitor della casa verde di Santa Clara, ovvero Nvidia Surround.

Innanzitutto spieghiamo come funziona.

Occorre avere tre monitor della medesima risoluzione e stesso refresh rate, è possibile attivarlo anche con monitor dalle diagonali differenti, ma come si può immaginare il risultato non sarà dei migliori…

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Una volta che abbiamo i monitor, dobbiamo collegarli alla scheda video (o alle schede video se ne avete più di una). Nel caso di sistemi multi-GPU, possiamo collegarli anche uno o più per scheda ed in sistemi 3 way un monitor per scheda.

Una volta collegato il tutto, apriamo il pannello di controllo NVIDIA e sotto la voce “Impostazioni 3D” troviamo “Configura SLI, Surround, Physx”. Da qui è possibile abilitarlo.

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Una volta selezionata la disposizione dei monitor, abbiamo la possibilità di agire e correggere le cornici. In questo modo è possibile creare una risoluzione personalizzata per evitare di vedere l’immagine spezzata e discontinua.

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Una volta fatto tutto ciò, il nostro sistema riconoscerà i tre monitor come uno solo e finalmente potremo giocare in surround.
Ora passiamo ai test!

La nostra configurazione di prova è una macchina molto potente, composta da:

– Intel 2011 i7-5820K in OC a 4,7 Ghz

Asus X99 E-WS

32 GB Kingston HyperX Predator @3000MHz

– 3 Way Nvidia GTX 980TI 6GB

il tutto corredato con un magnifico surround di Asus R.O.G. Swift PG278Q. Questo ci permette di giocare alla sbalorditiva risoluzione di 7680x1440p (2560×1440 pixel a monitor).

 

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I giochi che andremo a provare sono:

  • Star Wars Battlefront;
  • Grand Theft Auto V;
  • Battlefield 4;
  • Crysis 3;
  • The Witcher 3;
  • Assassin’s Creed Syndicate;
  • Assassin’s Creed Unity;
  • Far Cry 4;
  • Tomb Raider.

Insomma, tutti giochi che richiedono un bel pò di potenza e “forza bruta” per girare con tre monitor ed un framerate decente.

Tutti i test sono tutti eseguiti con tre, due ed una scheda video a risoluzione 7680×1440 e 5760×1080; questo ci fornirà un quadro generale il più ampio possibile.

I driver da noi utilizzati sono i 359.06.

Come tutti sanno, Star Wars Battlefront si basa sull’ormai apprezzato FrostBite Engine 3, motore proprietario di DICE. Questo particolare engine, riesce ad offrire un’ottima resa visiva ed allo stesso tempo a garantire ottime prestazioni in termini di fps.
I test riportati di seguito sono stati realizzati impostando tutti i valori al massimo, senza sacrificare nulla.

Battlefront 1440

battlefront 1080

 

Come possiamo vedere, Star Wars Battlefront, sia in surround 1440p che 1080p, riesce a sfruttare egregiamente tutte e tre le schede video. Questo garantisce un ottimo frame rate a tutte e due le risoluzioni.
Lo stesso vale con due schede video. A 1440p riusciamo a stare tranquillamente sempre sopra i 60 fps ed a 1080p quasi sempre sopra i 100 fps. Con una singola scheda, invece, a 1440p non arriviamo nemmeno a 40fps, il che rende l’esperienza di gioco davvero sgradevole, mentre a 1080p si rasentano i 60 frame.

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Grand Theft Auto V si basa sul RAGE Engine, motore grafico proprietario di casa Rock Star. Questo particolare engine è molto scalabile e si adatta benissimo anche a macchine poco preformanti. A dettagli medi riesce ad essere molto leggero, così da diventare un bel “mattone” se si vuol provare a tenere i settaggi tutti al massimo.

I test riportati di seguito sono stati effettuati disattivando il TXAA, tenendo l’anti-aliasing MSAA a 2X”, disattivando l’AA sui riflessi e tenendo la qualità dell’erba su Molto Alto. Sacrifici accettabili, ma che migliorano l’esperienza di gioco garantendo allo stesso tempo un ottimo effetto visivo.
Sono stati inoltre attivate tutte le opzioni di grafica avanzata impostandole sul loro massimo valore.

gta 1440

gta 1080

Il RAGE Engine, come possiamo vedere dai risultati, non gradisce molto le configurazioni multi GPU… Specialmente quelle con tre schede video a risoluzione 1080p in surround.
Dal grafico si evince chiaramente che, avere due o tre schede video a 1080p porta pochi benefici. A 1440p la situazione cambia, scalando davvero bene e rendendo quasi necessaria la terza scheda video per non scendere sotto i 60 fps. In scheda singola, per quanto riguarda il 1080p, si riesce a giocare bene con un discreto numero di fps. Di conseguenza a 1440p per poco non si arriva ad avere 60fps medi, anche se i cali fino a quasi 30fps sono davvero fastidiosi e rendono poco fluido il gioco.

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Come per Star Wars Battlefront, anche Battlefield 4 si basa sull’apprezzato FrostBite Engine 3 proprietario di DICE. Questo particolare engine riesce ad offrire un’ottima resa visiva e allo stesso tempo garantire ottime prestazioni in termini di fps.
I test riportati di seguito sono stati realizzati impostando tutti i valori al massimo, tranne per l’antialiasing che settato a 2X.

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Battlefield 4, sia in surround in 1440p che in 1080p, riesce a sfruttare egregiamente tutte e tre le schede video.
Ciò garantisce un ottimo frame rate ad entrambe le risoluzioni.
Lo stesso vale con due schede video. A 1440p  si sta tranquillamente sempre sopra i 60 fps ed a 1080p sempre sopra i 100 fps. In scheda singola, invece, a 1440p si superano a fatica i 40fps, il che rende l’esperienza di gioco davvero sgradevole. A 1080p siamo quasi sempre sui 60 frame, tutto sommato giocabile.

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Ora veniamo a uno dei giochi che ha fatto la storia per il suo livello “tecnico”, ovvero Crysis 3.
Come tutti sanno, il CryEngine 3, successore del CryEngine 2 che nel lontano 2007 (con il primo capitolo di Crysis) ridefinì gli standard tecnici dei motori grafici, riesce ancora a dare del filo da torcere alla stragrande maggioranza dei giochi odierni…

I test sono stati effettuati impostando al massimo ogni valore, tranne per l’anti-aliasing settato su FXAA.

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crysis 3 1080

 

Come possiamo notare, con 3 GPU il gioco si comporta davvero bene. A 1440p riusciamo a stare quasi sempre sopra i 60 frame, mentre a 1080p abbiamo un’abbondante frame rate.

Con due schede a 1440p iniziamo a fare molta fatica. Il gioco riesce ad essere sempre fluido, ma i 40 fps non sono proprio adatti ad uno shooter, sul 1080p abbiamo ancora un ottimo frame rate.

Con una sola GPU a 1440p è davvero impossibile giocare… solo in rarissimi punti si toccano i 30 frame (che sono il minimo sindacale per poter definire un gioco “fluido”). A 1080p a stento superiamo i 42 fps, ma come detto prima, son troppo pochi per uno sparatutto.

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Veniamo ora al gioco dell’anno, ovvero The Witcher 3. Sviluppato sul RedEngine e con motore grafico proprietario dei CD Projekt Red. Questo é in grado di offrire una resa visiva davvero eccelsa, con texture di altissimo livello.

I test riportati di seguito sono stati effettuati impostando al massimo ogni opzione grafica, tranne per l’anti-aliasing (che in questo caso è stato del tutto disattivato).

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tw3 1080

Con le ultime patch e con un profilo SLI che non è propriamente il massimo, The Witcher 3 non risulta molto giocabile in Surround. Le GPU scalano molto male e la loro percentuale di lavoro si attesta sempre attorno al 50%. A 1080p abbiamo ottimi fps, ma la stessa cosa non vale per il 1440p. A stento arriviamo a 50 fps che in alcuni punti scendono addirittura sotto i 30 fps.
Inoltre, è presente anche un fastidioso stuttering in entrambe le risoluzioni, il che compromette l’intera esperienza di gioco.

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L’ultimo capitolo della saga di Assassin’s Creed, come il precedente capitolo, utilizza AnvilNext Engine di proprietà Ubisoft.
Questo particolare engine riesce a creare un impatto visivo di primo ordine con texture dettagliatissime, purtroppo alla stato attuale AC Syndicate ancora non digerisce benissimo lo SLI e per ovvie ragioni abbiamo dovuto disabilitare diverse cose nelle impostazioni.

Le impostazioni grafiche sono impostate sui valori massimi, tranne per le ombre (settato su Alto), per l’antialiasing (settato su FXAA) e per l’occlusione ambientale (settata su HBAO+).

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Nonostante lo scarso supporto SLI offerto, in surround 1440p riusciamo quasi ad avere un frame rate accettabile ( che a volte cala fino a quasi 30 fps in situazioni caotiche come sfrecciando in giro per Londra con la carrozza), mentre in surround 1080p abbiamo buoni risultati.
Anche con due schede video il gioco risulta essere ancora giocabile ed abbastanza fluido ad entrambe le risoluzioni. Con scheda singola è impossibile giocarlo a 1440p ed un discreto risultato a 1080p.

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Come detto poco fa, Assassin’s Creed Unity utilizza AnvilNext Engine, motore grafico proprietario di Ubisoft. Questo particolare engine riesce a creare un’impatto visivo di prim’ordine con texture dettagliatissime. A differenza di Syndicate, Unity risulta essere leggermente più pesante. Questo per via dell’elevato numero di personaggi in più da gestire e della cura maniacale che Ubisoft ha riposto nel ricreare Parigi. A differenza di Syndicate, qui abbiamo messo ogni valore al massimo, tranne per l’antialiasing che è stato impostato su FXAA.

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A differenza del suo successore, Unity gradisce molto bene lo SLI, questo grazie anche all’anno che incombe sulle sue spalle ed al lavoro di ottimizzazione svolto. In tutto ciò, con 3 GPU teniamo quasi costanti i 60 fps in surround 1440p, mentre a 1080 siamo vicini ai 100. A volte con 3 GPU si hanno dei lievi drop degli fps.
Con due schede abbiamo ugualmente dei discreti fps a 1440p ed a 1080p. Mentre in singola a 1440p non si riesce nemmeno ad arrivare ai 30 fps,  per il 1080p si riesce quasi a stare sui 47 frame costanti.

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Far Cry 4 si basa sul Dunia Engine, una variante del CryEngine sviluppato da Crytek ed acquistato successivamente da Ubisoft. Questo Engine riesce a creare un impatto visivo davvero notevole, senza pesare molto sulle performance.

I test riportati di seguito sono stati eseguiti impostando tutte le opzioni al massimo valore, tranne per l’anti-aliasing (settato su FXAA) e abilitando le opzioni Nvidia Gameworks.

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Come già visto in precedenza con Grand Theft Auto V, anche qua il passaggio tra due e tre schede video in surround 1080p porta pochi benefici (se non quello di avere degli fps minimi più elevati).

A 1440p con 3 GPU abbiamo degli ottimi fps che quasi toccano i 90, mentre con due schede riusciamo ad avere un buon frame rate.
Con una singola GPU  a 1440p siamo al limite della fluidità (se così si può chiamare…) con poco più di 30fps ed a 1080p si tengono i quasi i 60.

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Le avventure della giovane e sexy Lara Croft si basano sul Crystal Engine, un buon motore grafico non troppo esoso in termini di prestazioni, ma che al tempo stesso riesce ad avere una bella resa grafica.

I test riportati di seguito sono stati eseguiti impostato tutte le opzioni al massimo valore disponibile, abilitando il TressFX e settando l’antialiasing su FXAA.

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Tomb Raider si comporta benissimo con il surround e con configurazioni multi gpu. A 1080p con 3 schede video addirittura riusciamo ad arrivare ai fatidici 144 fps, mentre in surround 1440p siamo sui 107 fps.
Con due GPU il gioco rimane godibile e fluido in ambedue risoluzioni, mentre con una sola scheda video a 1440p abbiamo degli fps discreti che permettono di giocare ed a 1080 siamo sopra i 70 fps.

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Partiamo subito con il dire che il Surround è qualcosa di spettacolare, riesce a regalare un’immersività unica ed è uno spettacolo visivo per gli occhi!

Purtroppo ci sono alcuni punti a sfavore.
Il primo è il costo.
Per realizzare una macchina in grado di farci godere a pieno del surround di monitor WQHD bisogna investirci cifre notevoli. Come emerge dai test infatti, due sole GPU top di gamma non bastano e quindi si deve optare (obbligatoriamente se non si vogliono fare enormi sacrifici grafici) a tre schede video. La conseguenza è inevitabile… serve un sistema in grado di mandare avanti il tutto senza colli. Bisogna avere quindi una CPU con un numero sufficiente di linee PCI Express per gestire tutte le GPU e di una notevole potenza.
Per quanto riguarda il surround 1080p, due schede video sono l’ideale.

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Un altro punto a sfavore del surround sono i giochi; non tutti supportano/sono ottimizzati per il multi-monitor e lo SLI, anche se la maggioranza dei nuovi titoli è all’altezza della situazione.
Qualche mancanza c’è, è vero… ma l’esperienza di gioco in surround sento il dovere di consigliarla a chi (come me) ha una maledetta passione per i videogiochi e se li vuole giocare al meglio!

Un traguardo ambito e faticoso da raggiungere, ma vale ogni centesimo speso.