Recensiremo oggi il coloratissimo “Plants vs Zombie: Garden Warfare” videogioco TPS (Third Person Shooter, ndr) che riporta sui nostri schermi l’estrema lotta tra piante e zombi cominciata nel lontano 2009 con il simpaticissimo (e ormai famosissimo) “Plants vs Zombies”. Il gioco, come i capitoli precedenti, è stato sviluppato dalla PopCap Games ed è stato distribuito dalla Electronic Arts dapprima per console Microsoft mentre, più tardi, per PC (24 Giugno 2014) e console Sony. Il gioco utilizza la quarta versione del Frostbite Engine (motore grafico sviluppato da DICE per gli FPS Battlefield): il Frostbite 3.
La storia ormai è data per assodata: un esercito di zombi a caccia di cervelli invade il giardino di Dave (un tizio con qualche rotella fuori posto), lui cercherà in tutti i modi di difendere la propria casa schierando (o meglio, in questo caso, piantando) le proprie piante a difesa del giardino. Questo è il plot che, grossomodo, circonda tutta la serie di videogame e ci accompagna in questo nuovo capitolo della saga.
In questo titolo possiamo giocare o come piante, provando a difendere l’ondata di non-morti che incombe, o come zombi cercando di sopraffare l’esercito verde. Ognuno dei personaggi, in gioco, potrà servirsi di tre abilità (caratteristiche per personaggio) per sopraffare l’avversario durante il corso della partita.
Per quanto riguarda le piante abbiamo ben quattro classi da poter scegliere:
Sparasemi: una classica pianta di piselli tutt’altro che innocua che infligge danni attraverso il lancio di, indovinate un po’, piselli! Le sue tre abilità caratteristiche sono: la Bomba Fagiolotto che, come qualsiasi altra bomba, crea un danno ad ampio raggio, la modalità Gatling Sparasemi che permette una notevole raffica di semi contro gli avversari e la Caffeina, un boost per velocità e salto.
Masticazombi: una pianta carnivora utile negli attacchi corpo a corpo dato che le sue abilità sono molto utili contro la fanteria! Riesce a creare dei tunnel per divorare zombi cogliendoli dal basso, li rallenta attraverso lo sputo Appiccicume e tende numerosi agguati con il posizionamento di “mine” di Rovi che intrappolano i nemici quando vi passano sopra.
Girasole: il medico della squadra che rifornisce di Sole (nei primi capitoli del Tower Defense è la moneta di scambio per il posizionamento delle piante in gioco, ndr) i suoi alleati! Oltre a sparare proiettili solari e ad infliggere danni con il Raggio di Sole, cura i propri compagni con il Bagliore Curatore e con il posizionamento di Fiori Curatori che rilasciano vita per gli alleati.
Cactus: il cecchino della squadra, utile nelle retrovie e nel piazzamento di unità difensive! Attraverso il Drone Aglioso (pilotabile dal giocatore) è in grado di attaccare dall’alto i nemici, con il piazzamento di Muri di Barriere di Noci può, inoltre, creare scudi contro la raffica di colpi nemica e con il Tubero Esplosivo, delle vere e proprie mine, fa saltare in aria i nemici.
Passiamo ora alle quattro classi di zombi:
Fante: il soldato semplice dell’esercito dei non-morti! Si muove agilmente per la mappa di gioco grazie al suo Jetpack, arreca numerosi danni grazie ad un lanciamissili (ZPG) e dispone di utilissime granate Nubi Fetide Zombi per disperdere le piantine.
Ingegnere: il supporto della squadra, aiuta gli zombi grazie al piazzamento di Droni Zombot (utilizzabili come i Droni Agliosi), lancia Granate Soniche che stordiscono gli avversari ed, infine, si muove più velocemente in seguito all’utilizzo del Martello Pneumatico.
Scienziato: veloce e letale, questo personaggio dispone di un Trasporto Istantaneo per sfuggire da situazioni “spinose” o per cogliere alle spalle i nemici, è una sorta di medico della squadra in quanto possiede un Irrigatore Curativo che ridona Hp agli alleati e, in più, può lanciare delle granate chiamate Pallappicciche Esplosive per infliggere ingenti danni!
Fuoriclasse: zombi giocatore di football con enorme difesa! Utile in squadra in quanto dispone di Scudi Fantoccio da piazzare lungo la mappa per fornire una piccola difesa dai proiettili entranti, con i suoi Tackle Sprintosi destabilizza gli avversari per poi finirli con i “mini-kamikaze” Zombolini Crossati che inseguono ed esplodono a contatto con le piante.
Tutti i personaggi possono essere finemente personalizzati. Per quanto riguarda le piante potremo infatti modificare:
- Cappelli
- Accessori
- Modifiche Organiche (si va a personalizzare foglie, gambi, ecc.)
- Tatuaggi
per gli zombi, invece:
- Cappelli
- Accessori
- Barbe e Baffi
- Cover Armi
Le personalizzazioni possono essere sbloccate aprendo le bustine di carte acquistabili presso lo store del negozio (vedi pagine seguenti), inoltre, sono disponibili animazioni da far eseguire ai propri personaggi durante il gioco (anche queste personalizzabili).
Il gioco è esclusivamente multiplayer, si possono fare partite fino a 12vs12 e le modalità di gioco sono le seguenti:
- Operazione giardino: modalità che assomiglia al gioco classico di “Plants vs Zombie”, le piante dovranno proteggere il giardino affrontando 10 ondate (con difficoltà crescente) di non -morti, si avrà la possibilità di affrontare zombi speciali e di piantare in appositi punti piante altrettanto speciali in modo da facilitare la difesa.
- Tappetino di benvenuto: team deathmatch per prendere confidenza con le meccaniche di gioco, non permette la personalizzazione del personaggio e l’utilizzo di personaggi sbloccati. Più volte si muore più vita si avrà negli spawn successivi.
- Eliminazione a squadre: modalità in cui si devono effettuare 50 kill per vincere il match, il comune team deathmatch.
- Tombe e Giardini: in questa modalità le piante devono difendere dei punti strategici per un determinato lasso di tempo, gli zombi, d’altra parte, devono riuscire a conquistare questi punti in sequenza.
- Gnomba: uno alla volta vengono lasciati sulla mappa degli gnomi esplosivi, questi devono essere piazzati e difesi nelle basi avversarie per distruggerle. La partita termina quando tutte le basi avversarie sono state distrutte.
- Eliminazione confermata: stesse regole dell’eliminazione a squadre, in questa modalità ogni avversario eliminato genera una sfera (così come ogni compagno eliminato), l’obiettivo è raccoglierne 50.
- Suburbination: tre diversi punti di controllo nella mappa devono essere catturati e mantenuti per accumulare punteggio e terminare la partita.
- Bandito dei taco: le piante devono difendere per tre volte un taco dalle grinfie degli zombi. Una volta catturato dai non-morti, questo, dovrà essere portato in base, il classico “cattura la bandiera”.
- Modalità mista: in sequenza casuale vengono giocate tutte le modalità.
- Tombe e giardini classico: stesse regole di tombe e giardini ma senza personalizzazione.
- Eliminazione a squadre classico: stesse regole di eliminazione a squadre ma senza personalizzazione.
Le mappe sono grandi il giusto (forse anche un po’ di più) e contengono bene le sessioni: non ho mai notato il limite della mappa di gioco nelle mie sessioni! Rispettando i canoni del gioco, sono molto colorate e “fumettose” e ve ne sono una decina:
- Litorale morso dello squalo
- Porto mascalzone
- Jewel Junction (con variante notturna)
- Crash Course (con variante notturna)
- Zona commerciale giardino
- Città sgranocchiosa
- Appartamenti periferici
- Tenuta di Zombotron
Per la modalità tombe e giardini avremo le seguenti mappe in evoluzione:
- Canyon dei Cactus (con variante notturna)
- Driftwood Shores (con variante notturna)
- Strada Principale (con variante notturna)
- Wall-nut Hills (con variante notturna)
Per tutte e due le fazioni e per ognuno dei personaggi, c’è la possibilità di usare in gioco delle varianti: personaggi dalle abilità uniche che possono essere sbloccati attraverso l’acquisto di pacchetti di figurine dallo store! In questi pacchetti è possibile trovare delle componenti (in tutto cinque per personaggio) per costruire un nuovo soggetto, nel momento in cui le avremo collezionate tutte, il personaggio sarà sbloccato per poter essere utilizzato! Non è tutto: nei pacchetti di figurine si possono trovare delle carte consumabili che potranno essere utilizzate durante le partite per creare piccole piantine da supporto (nel caso della fazione delle piante) o diversi tipi di zombi (per la fazione zombi) e vi si potranno trovare gli oggetti per la personalizzazione dei personaggi.
Durante il gioco ci verranno proposte una serie di sfide (eliminare un tot. di nemici, usare una particolare abilità tot. volte, ecc.), nel momento in cui verranno superate (almeno per le prime 2), saremo in grado di sbloccare le tre abilità base del personaggio.
Le monete possono essere acquistate anche con delle microtransazioni.
Il gioco è esclusivamente online e richiede sempre una connessione per potersi avviare. Anche se non sembra, una buona strategia accompagna finemente questo titolo: ritrovarsi da soli contro 2 o 3 giocatori non è il massimo! Il gioco ha bisogno di quel po’ di cooperazione per evitare di perdere la partita, nulla di impegnativo e rimanendo nella semplicità, il connubio delle quattro classi (perfettamente bilanciate tra loro) da risultati eccellenti. Come tutti i TPS (e gli FPS in generale) il gioco utilizza un sistema di ranking nel quale si avanza grazie al compimento di partite competitive (sia vinte che perse) e al progresso nelle sfide. Alla fine di ogni partita, inoltre, verremo ripagati con delle monete che aumenteranno di numero nel caso in cui si completino sfide, si eliminino nemici e si vinca la partita; queste monete potranno essere utilizzate per acquistare le figurine. Il matchmaking è molto veloce ma non permette una scelta dei server a priori (certe volte alcuni server erano ingiocabili e con ping troppo alto). Nel gioco è presente anche una chat vocale che è gestita in modo pessimo: microfono sempre attivo e bisogno di silenziare manualmente all’inizio di ogni partita gli altri giocatori (potendo anche decidere di abbassare il volume della chat al minimo nelle opzioni). L’HUD è molto semplice: in basso a sinistra punti vita, in alto a destra uccisioni alleate e avversarie ed, in basso a destra, abilità e caricatore arma primaria.
Il gioco è molto leggero e, come dai test nelle prossime pagine, non risulta molto impegnativo per le proprie schede video (non ha requisiti parecchio esigenti). Di seguito sono riportate le impostazioni grafiche:
Requisiti Minimi:
- Processore: Intel Core 2 Duo da 3 GHz
- Scheda video: NVIDIA GeForce 8800 GT, AMD Radeon HD 5750
- Memoria: 4 GB di RAM
- Sistema operativo: Windows 7, Windows 8 a 64 bit
Requisiti Raccomandati:
- Processore: Intel quad core, AMD six core
- Scheda video: AMD Radeon 7870, NVIDIA GeForce GT 660
- Memoria: 8 GB di RAM
- Sistema operativo: Windows 7, Windows 8 a 64 bit
Il gioco è stato testato con:
- Gigabyte Z97X-SOC
- Intel i5 4690k a 3.9 GHz
- Asus 780ti Matrix 1200/1875
- 8 Gb Ram DDR3 a 1600 MHz
Gli FPS di una partita, con le impostazione video della pagina precedente, sono stati:
- Medi: 153
- Max: 202
- Min: 118
Immagini di gioco:
Il gioco gira bene ed è divertente, riguardo la grafica questa è simpatica, carina e coinvolge in ogni sua sfaccettatura grazie alle texture finemente dettagliate! Il matchmaking è equo e permette la creazione di team equilibrati, per una partita veloce questo gioco è l’ideale: caricamenti veloci, matchmaking veloce, respawn veloce e durata complessiva del gioco entro i 15 minuti. Le modalità di gioco disponibili sono ristrette, lo sblocco dei personaggi attraverso l’apertura dei pacchetti di figurine, inoltre, tiene incollati i giocatori: si è spinti dalla curiosità di scoprire quali sono i personaggi disponibili per giocare e, per comprare i pacchetti di figurine e sbloccarli, si deve giocare e accumulare moneta! Il microfono è sempre attivo, si è costretti a sentir cantare, parlare, fare casino alcuni players a meno che non si disattivi l’audio manualmente. Sarebbe stata utile una lista dei server su cui giocare per evitare, magari, server con ping troppo alto. A mio parere un must-have per gli amanti della serie: porta ad un altro livello l’infinita guerra tra piante e zombi! Leggero (circa 10 Gb installato) e non troppo esigente è ottimo per una partita in compagnia dei propri amici!
Hardware Ready Ready to Bench?























