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Resident Evil 7: Biohazard – Recensione

Gameplay

L’esplorazione e la ricerca sono il punto focale del gioco. Dobbiamo esplorare tutti gli angoli di una stanza per trovare indizi e oggetti che ci serviranno per andare avanti con la storia.
L’interazione con l’ambiente è molto limitata solo poche cose possono essere prese, toccate o mosse e di queste non tutte ci saranno utili per risolvere gli enigmi, per alcuni si tratta solo di background e ogni tanto potrebbero confonderci.

Lo svolgimento della storia è frammentato, ci troviamo a giocare più linee temporali differenti, la nostra nel presente più alcune nel passato che potremmo attivare tramite la visione di alcune videocassette presenti nella casa, cosa alquanto curiosa in quanto si tratta di ricordi di altri personaggi o documentazioni vere e proprie per cui risulta difficile immergersi al 100% sapendo che stai vedendo un video, che comunque sia ti fa impersonare il protagonista, che in teoria è anche colui che gira il video. Altra curiosità è la scelta del supporto: VHS.

Molte parti del gioco sono scriptate, per cui è necessario eseguire alcune azioni affinché succeda qualcosa che ci permetta di andare avanti, con tanto di muri invisibili nel bel mezzo del nulla. Entrare in una stanza vuota, uscire e rientrarci, fa si che succeda qualcosa altrove per sbloccare gli eventi e farci procedere.
Non mancano i classici jumpscare sparsi nel gioco, alcune volte ci troviamo davanti nemici, letteralmente comprarsi dal nulla.

Indice

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