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CAVI AUDIO

Cavi di alimentazione

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CAVI DI ALIMENTAZIONE DALLA TEORIA ALLA PRATICA
In essenza:
ricordo che giocare con la 220V è pericoloso… ne va anche della vita… alias se non sapete che fare non fate che è meglio (tuttavia credo che con la dovuta guida un cavo non sia una cosa pericolosa da fare non improvvisatevi esperti e chiedete… se vorrete fare qualcosa che va oltre il cavo probabilmente se non avete esperienza vi beccherete un sonoro NO, ma questa è la vita).

Questa volta parto dal video:

In primis mi scuso per un’informazione scorretta perchè nel video dico sezione 2.5mm2 danno 500W …. di W ne porta 1500 circa… pardon

OSSERVAZIONI SUI CAVI D’ALIMENTAZIONE
1) cambiare il cavo d’alimentazione non è sempre necessario, magari ha più senso farlo con dispositivi dal valore superiore ai 500 euro, tuttavia è un qualcosa che si può fare spendendo poco, con 6 euro massimo vi fate un cavo come quello mostrato in video.

2) cambiare il cavo d’alimentazione non è la panacea di tutti i mali, è il cavo che meno ha effetti sull’impianto dato che non va a modificare in modo profondo il suono, a meno di non possedere cavi d’alimentazione particolarmente scarsi.

tenute a mente queste due regolette possiamo passare ai consigli più consci del fatto che vogliamo farci un cavo d’alimentazione NON perché ne abbiamo strettamente bisogno, ma perché VOGLIAMO farci un cavo d’alimentazione… che essenzialmente spendendo molto poco va a funzionare in modo assai simile a cavi da più di 100 euro spendendo molto meno

IL CAVO
Il cavo… bhè se guardate i cavi dell’ENEL non hanno nulla d’audiofilo: sono in acciaio e sono lunghissimi;
sono anche di dimensioni notevoli per poter trasportare per lunghe distanze l’energia.
Ovviamente tali cavi sono sottoposti ad invecchiamento, intemperie etc… Il primo dato da scegliere quando si sceglie un cavo d’alimentazione non è il parametro miracoloso che permetterà al metro o due di cavo che andremo ad usare di risolvere qualsiasi problematica legata alla rete d’alimentazione… alla fin fine sarà solo un metro o due in più di una rete lunga decine di chilometri.
Sono due i fatti da considerare:
1 materiale: se è rame è meglio. Prendetelo cotto, crudo, LC OFC quello che volete e che vi fa sentire più a posto con voi stessi… ricordate sono 2 metri in più in una rete che è più vecchia e disastrata del vostro cavo.
2 sezione: più è grosso… meglio è; ma con un po’ di senno un cavo da 1.5mm2 porta 700W, un cavo da 2.5 ne porta 1440W… 9mm2 circa 10000W e così via (ok usare anche qui un cavo da 15mm2 è sicuramente una dimostrazione di forza… ma se necessitate di un tale cavo forse vi conviene strutturare l’impianto in maniera differente)

Scusate l’ironia sulla sezione… ma come al solito ci vuole più testa che dimostrazioni di forza, il senso è che… dovreste vedere che cavi portano energia alle vostre prese di corrente (non fatelo avrete al max cavi da 4-6 mm2) usare un cavo che porta più del doppio della potenza di quella che vi da la presa non risolve nulla… tanto la presa ve ne darà sempre 3000-5000 ovvero quelli che vengono portati dal vostro impianto (teorico, perché poi ci sono da considerare le prese etc); insomma il discorso è quello di prima… ci vuole testa perchè io posso anche creare un cavo che mi porta 15000W… ma poi se prima di quel cavo ho un cavo da 1.5mm2 la situazione non cambia e sempre 700W possono arrivare… e poi c’è da considerare le prese quelle anche abbastanza buone in commercio ad un costo onesto arrivano a 2.5mm2 , 4mm2 se va bene… se si vuole salire… sale anche molto il costo e da 5 euro saliamo tranquillamente a 45 euro o più.

IL CONNETTORE
Il connettore audiofilo VUOLE:
1 rame
2 oro
3 possibilità di innestare cavi di sezioni enormi
4 materiali innovativi e futuristici

Bene… riguardate fuori dalla finestra ed ammirate nuovamente i cavi dell’ENEL… ripensate alle prese di casa vostra…
Avete veramente bisogno di un connettore che costa tra i 45 e i 250 euro??? Se si… va bene sarete in pace con voi stessi e la guida vale comunque, in caso contrario se la vostra risposta è no forse avete già capito il connettore che serve:
un connettore che sia ben fatto, resistente, magari placcato in un qualche materiale che permetta alle spine di non ossidare e infine che accetti cavi di almeno 2.5mm2.
Tutto qui? Si tutto qui non servono connettori esoterici… o meglio non a chi ha compreso l’impianto elettrico di casa sua.

NUMERO DEI CAVI E GEOMETRIA
Se volete un cavo un po’ diverso dal normale (magari più per motivi estetici che altro) potete pensare a twistare o intrecciare i cavi… gli effetti sono gli stessi ottenuti sui cavi di potenza e sui cavi di segnale… MA non apportano migliorie nette rispetto al cavo singolo.
Per rispodere alla domanda: quanti cavi?; usate ancora la testa e ricordate che se non volete spendere 50 euro solo per la spina il vostro connettore non accetterà sezioni pari ai cavi dell’Enel… essenzialmente i cavi devono essere 3 (linea, terra e neutro) poi volete fare 3 cavi da 2.5mm2 , 6 da 1.5mm2 ricordate di non superare la sezione accettata dal vostro connettore.
Per quanto riguarda la geometria, alla fin fine dipende da quanti cavi avete potete twistarli, intrecciarli e dargli la geometria che preferite, anche la geometria più raffinata non migliorerà la vostra rete elettrica, in commercio ci sono anche cavi tripolari già internamente twistati… insomma il consiglio è solo uno:
TENETE A MENTE LA SEZIONE ACCETTATA DAL VOSTRO CONNETTORE E CHE IL METRO DI CAVO CHE ANDRETE A FARE È PER LO PIU’ ININFLUENTE SERVE SOLO AD AVERE UN CAVO MIGLIORE DI QUELLI IN COMMERCIO E CHE RISPONDE MEGLIO ALLA RICHIESTA DI PICCHI ENERGETICI E ALLA DINAMICA DELL’IMPIANTO… CHE POI CI ANDIATE A SPENDERE 600 EURO O SEMPLICEMENTE 6 E’ALTAMENTE PROBABILE (99%) CHE SUONERANNO UGUALI.
SCHERMATURA NEI CAVI D’ALIMENTAZIONE
Serve la schermatura su questi cavi?
Essenzialmente no, se devono scorrere vicini a quelli di segnale però è consigliabile, non tanto per proteggere l’alimentazione, quanto per isolare ulteriormente la sezione di alimentazione. Il consiglio migliore? Tenete ben lontani i vostri cavi di segnale dai cavi di alimentazione e non vi dovrete preoccupare di reperire cavi s’alimentazione con 42 schermature.
ALTRI CONSIGLI IN GENERALE
Per concludere sui cavi d’alimentazione aggiungo alcune altre osservazioni.
Ho problemi di linea sulla mia rete di alimentazione, un cavo può risolvere il problema? Se badate ai produttori di cavi e connettori la risposta è chiaramente che il metro di cavo è risolutivo, anzi che guarda caso loro hanno prodotto una spina, un connettore o un cavo che risolverà ogni problema di rete. Un tale prodigio della tecnica ovviamente costa una cifra minima di 500 euro, considerando che i cavi da cambiare sono almeno due (sorgente ed amplificatore per cuffie), credo che ristrutturare l’impianto elettrico di casa sia una spesa di gran lunga più sensata.
L’altra soluzione è quella di dotarsi di un gruppo di continuità, cosa che può essere fatta anche senza che ci siano grossi problemi sulla linea. Quattro le cose importanti in un UPS : continuità rispetto alle interruzioni di rete (grazie alla presenza di batterie),filtro antidisturbo, stabilizzazione della tensione, protezione dalle extra-tensioni tramite disgiuntore.

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