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ASUS Impresario S1

Recensione

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Onestamente scrivendo mi verrebbe da fermarmi qui ho già detto tutto in questi test cheparlano talmente chiaro da poter affermare anche solo con essi che l’Impresario S1 è un prodotto esemplare da cui molti altri dovrebbero prendere esempio. Il parallelismo con la U7 si conferma nei dati e l’aver usato la stessa idea è sicuramente stata la mossa vincente. Tuttavia siamo scrupolosi anche perché far capire come suona parlando solo di dati è impossibile.

USO COI FILMS
Non ho ancora pubblicato ufficialmente un articolo in cui parlo di surround virtuale e spero di farlo non troppo in là coi tempi, questo essenzialmente per dire che non ho provato il surround virtuale coi diffusori, alle mie spalle non ho un muro come richiesto dai calcoli del surround virtuale e quindi attivarlo o meno non dà benefici, ma fa notare solo l’incupirsi della resa sonora. Con un impianto surround in piena regola l’Impresario invece ha potuto mostrare decisione e correttezza di riproduzione (ho usato BD e DVD), evidenziando anche parecchi dettagli sonori che senza un impianto serio passano inuditi. Tuttavia non sono un cinefilo e non voglio dilungarmi troppo.

USO IN GAME
In game ho usato le cuffie il surround era efficace, ma ho deciso di tenerlo attivo (basta schiacciare la manopola del volume per attivarlo) solo con ArmA II, il suono ottenuto col surround attivo non si può dire caratterizzato da naturalezza, perciò con simulatori di guida e RPG ho preferito disattivarlo.
Diciamo che questo purtroppo si è reso necessario per un incupidimento eccessivo del suono decisamente tutto “suonava” almeno un ottava più in basso, negli RPG la naturalezza del suono la ritengo importante, nei simulatori di guida sentir cantare il motore è impagabile e la naturalezza diventa fondamentale.
Sebbene comprendo che queste considerazioni siano piuttosto personali (dovute all’eccessiva importanza data ai bassi dalla non cultura attuale) ritengo che l’incupidimento dei suoni ha reso meno dettagliato il campo di battaglia: un M16 non spara col suono di un AK47, peccato che l’M16 del mio soldato sparava come se fosse stato un AK47. Tuttavia avere qualche dettaglio in più sulla posizione è più importante.
L’esperienza nel suo complesso è stata però assai divertente e l’Impresario pur mostrando il fianco ad un audiomane si è dimostrato assai competitivo e comodo da usare.

MUSICA
USO CON I DIFFUSORI
All’ascolto tramite i diffusori in un impianto definibile hi-end l’impresario si comporta dignitosamente senza aver paura di confrontarsi a DAC anche pari prezzo, ma soprattutto non teme il confronto con lettori CD più blasonati, ma dal prezzo confrontabile. Usato come DAC puro suona molto simile alla Xonar U7, di cui più volte ho mostrato i pregi, un suono corretto, ben posizionato sul palco, chiaro ma non completamente trasparente (cosa ottenibile solo con DAC decisamente più costosi). Un suono decisamente competitivo, che convince grazie alla naturalezza di cui è dotato. Il vantaggio dell’Impresario diventa chiaramente intellegibile quando oltre al fare da DAC l’Impresario fa anche da lettore CD. Confrontato anche ai masterizzatori della stessa casa l’impresario si pone su un livello decisamente più elevato grazie ad una meccanica più silenziosa, l’esternalizzazione dal case. Il suono che esce dal CD diventa più dinamico, chiaro, preciso e dotato di corpo in basso. A livello di rumorosità siamo a livelli molto interessanti perché è il masterizzatore più silenzioso ad oggi sul mercato, fa un po’ di rumore durante le scritture, ma una volta avviato il CD è molto silenzioso anche se un pelo più rumoroso dei lettori CD di pari costo. Su questi tuttavia recupera assai sotto il profilo sonoro: suona infatti come un lettore CD di fascia più alta. Ciò avviene grazie alla bontà della sezione DAC data dalla scheda audio; il problema è che l’impresario senza computer non funziona e non può essere usato come lettore CD puro.
Tuttavia risulta interessante anche qualora si sia dotati di DAC migliori, le uscite analogiche possono essere usate solo coi film e l’S1 durante gli ascolti musicali può essere usato come lettore CD digitale, in questo modo l’asticella viene alzata di molto, vengono rotti veli posti sulla musica da parte della sezione analogica dell’Impresario e il suono diventa ancora più chiaro e trasparente, questo indica che il lavoro circa le meccaniche è stato ben eseguito.

USO CON LE CUFFIE
In cuffia l’Impresario S1 mostra i suoi punti deboli, inusabile col low gain si deve passare obbligatoriamente all’high gain che porta però l’amplificatore ad essere più adatto a cuffie da 250 ohm che a cuffie da 32 o 68.
Il TPA6120A2 permette di implementare l’amplificatore per cuffia in pochissimo spazio, tuttavia porta con sé dei difetti intrinseci; l’implementazione di ASUS non risolve i problemi e limita la corrente in uscita, a dimostrazione che le basse impedenze seppur pilotabili non sono idonee facendo udire artefizi nel suono sia nei bassi sia negli alti. La scena offerta dall’amplificatore per cuffie è comunque corretta ariosa e ben dimensionata, ma per usare cuffie a bassa impedenza ci si deve fornire di amplificatore dedicato. Per il resto usato in maniera corretta ripropone tutto quello che si è detto per i diffusori.

VIDEORECENSIONE

TECNOLOGIE DI MASTERIZZAZIONE
Asus con l’impresario vuole proporre non solo una soluzione audio, non solo una soluzione Home Cinema completa, ma anche la più recente tecnologia di masterizzazione presente sul mercato.
Impresario supporta infatti i recenti supporti ottici M-Disc (www.mdisc.com) sia DVD che BR che permettono una capacità di storage estremamente flessibile e capiente che garantisce una durata del supporto di oltre mille anni.
Inoltre permette la crittografia 256bit e fa uso della tecnologia BDXL che consente di scrivere grandi quantità di dati su un singolo disco Blu-ray registrabile (BD-R) ─ fino a 100 GB su BD-R TL e 128 GB su BD-R QL.

Indice

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