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ASUS ROG Maximus XI Extreme. Recensione

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La nostra Extreme è una scheda madre con fattore E-ATX, Asus ha sfruttato ogni angolo sul PCB, riempiendolo completamente. Impossibile installare altro sopra questo PCB, ma su questa scheda madre c’è veramente tutto quello che si possa desiderare. Per sfruttare al massimo le CPU di nona generazione è presente un 8 + 8 pin di alimentazione sulla sinistra. Due grossi dissipatori si occupano di dissipare il reparto di alimentazione. Subito a destra rispetto agli alloggi delle RAM troviamo l’alloggio del ROG Dimm.2. Sull’estremità destra del PCB sono presenti vari switch per attivare varie tecnologie, tipo il Mem Ok II. Troviamo un infinita di connettori 4 pin per ventole, alcuni dedicati alle pompe di AIO o custom loop.

Le porte PCI-E principali sono rinforzate in alluminio, features oramai sempre presente nelle schede madri sopra i 100 euro e necessaria visto il peso crescente dei dissipatori delle schede video.

Il reparto audio è di fascia molto alta per una scheda madre, troviamo infatti SupremeFX S1220 e del DAC ESS ES9023P. Grazie ad essi una scheda audio esterna è necessaria solo se avete particolari necessità o richieste.

La scheda madre è fornita di molteplici connettori interni per USB 3.1 e USB C. Troviamo inoltre sei porte sata da 6 Gbs. Asus ha optato per un doppio controller RGB, a 12v e a 5v, troviamo in tutto 4 connettori, due per v.

Connettività.

Anche qui lo spazio è stato utilizzato quasi tutto. Troviamo ogni cosa che possiate desiderare come connettività. A sinistra sono presenti i tasti per il flash del bios e il CMOS, entrambi comodissimi per chi fa overclock. Una HDMI come connettività video. Sei le porte USB 3.1 gen 1 e ben tre USB 3.1 gen 2 da 10 Gbs e una USB-c. Le porte LAN sono due, la più veloce è una Aquantia AOC-111C 5G LAN, troviamo il doppio connettore per il Wifi 2×2. Per finire i jack audio placati in oro.

ROG Dimm.2 è un oggettino che imparerete ad amare. Perchè oltre a ridurre le latenze permette un dissipazione di molto superiore a quella offerta da qualsiasi scheda madre. Questo perchè, oltre ad essere composto interamente di metallo e quindi offrendo un ampia superficie sulla quale spalmare il calore, sposta fisicamente i componenti in una zona meno calda del PC. Per gli Nvme avere come vicino di casa una scheda video che deve dissipare 300w non è certo un piacere. Spostarsi verso l’alto vuol dire respirare e quindi essere più freschi e più performanti.

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