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Be Quiet! Pure Base 500 DX bianco. Recensione

Il case all’interno

Rimuovere il frontale è una operazione estremamente semplice. Facendolo possiamo accedere a questa zona, installare delle ventole e soprattutto dare una bella pulita ai filtri. Da notare i led collegati a contatto e non con fili volanti, un tocco di classe che ci permettere di staccare tranquillamente tutto senza fare danni.

Rimuoviamo la paratia finestrata. Questo ci permetterà di accedere alla zona principale. Di seguito potrete notare come il produttore abbia posizionato molti ingressi per il passaggio dei cavi. Il copri PSU che occupa tutta la parte inferiore presenta una apertura sulla parte sinistra. Questa ci permetterà, spostando la slitta degli HDD di poter montare tranquillamente i grossi AIO. Sulla destra sono presenti due posizioni per SSD o HDD da 2.5 pollici. Con il coperchio posizionato in quella zona è possibile coprire i cavi sata per una installazione estremamente pulita.

Smontiamo la paratia non finestrata e scopriamo il grosso filtro fonoassorbente montato su di questa. Quando vedo queste cose apprezzo e non poco la cura nei particolari. Siamo difronte ad un case aperto, ma Be Quiet! comunque non rinuncia ad uno dei suoi valori cardini, il silenzio. La zona sul retro è progettata per gestire tutti i cavi alla perfezione mediante l’uso di fascette classiche e velcro.

Il case ci permette di smontare diverse zone. Queste ci permettono sia di montare comodamente lo storage sia di lavorare tranquillamente sul cable management. La progettazione non è fine a se stessa, ma pensata per permettere all’utente comodità e qualità.

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