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Corsair 4000D Airflow, semplicità ed eleganza. Recensione

Il case all’interno

Rimuoviamo la paratia sul retro per scoprire cosa si nasconde in questa zona. Il produttore ha previsto diversi passacavi per garantire all’utente una zona dove alloggiare gli innumerevoli cavi necessari al montaggio di una build. Da qui possiamo notare due slitte per SSD o HDD da 2.5 pollici, due slitte per HDD da 3.5 pollici. Lo spazio per il PSU è più che sufficiente anche per modelli di grosse dimensioni. Inoltre la possibilità di regolare la slitta offre all’utente una gestione completa degli spazi, qualora non installiate dischi meccanici potrete semplicemente rimuoverla. Consiglio in fase di montaggio la rimozione della slitta per gli HDD. Noi l’abbiamo rimontata dopo aver sistemato il PSU.

Il frontale è suddiviso in due parti semplici da rimuovere per poi accedere alla zona dove vanno montate le ventole. Il grosso filtro anti polvere garantisce all’utente protezione. In pochissimi minuti potrete pulire il vostro case.

Andiamo finalmente a scoprire l’interno del nostro case una volta rimosso il vetro temperato.

Il produttore non ha utilizzato gommini passa cavo ma ha optato per una soluzione con un rialzo progettato per far passare tutti i cavi in modo ordinato. Il produttore da per compatibile le schede madri E-ATX, ed effettivamente cosi è. Ma da anche delle misure massime, andare oltre vi costringerà a rimuovere il rialzo passa cavi. Il copri PSU è stato completamente forato, anche questo per favorire il flusso d’aria all’interno del case. La piastra sulla scheda madre è forata nella zona di montaggio del CPU, in questa maniera cambiare dissipatore sarà cosa semplice. Il case stock è dotato di due ventole non RGB. Queste sono montate cosi da creare un flusso d’aria in espulsione verso l’esterno.

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