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Corsair K55 RGB Recensione

Test

Prima di procedere ai nostri test eccovi come utilizzare i tasti macro della Corsari K55.

Programmazione delle Macro.

La scelta della tastiera è una delle cose, dopo quella del mouse, più personali che si possa fare nell’assemblare un PC, ovviamente mentre per il mouse si valutano prima di ogni cosa l’impugnatura, con la tastiera il discorso riguarda soprattutto l’altezza, il posizionamento dei tasti, il tipo di sistema utilizzato per questi e ovviamente il design generale, anche perchè spesso la tastiera “presenta il proprio PC” agli altri essendo una delle cose che più cattura l’occhio al primo sguardo.

La K55, essendo ispirata alle sorelle maggiori,  sicuramente offre un grande impatto visivo, il design è bello da vedere anche senza l’illuminazione RGB, per poi diventare favolosa quando questa è in funzione.

Uso lavorativo.

Una cosa fondamentale per quel che mi riguarda in una tastiera è il poggia polsi, esso permette infatti di evitare stress agli arti, facendo assumere alla mano una angolazione di lavoro più consona e piacevole. Scrivendo questa recensione ho chiaramente utilizzato la tastiera in analisi, posso solo dire che dopo circa due ore di lavoro non avverto fastidi di nessun tipo ne alle dita ne ai polsi. Questo anche grazie al fatto che la membrana utilizzata richiede nell’uso dei tasti uno sforzo minimo rispetto agli switch black ai quali sono abituato. Ovviamente durante “l’uso ufficio” ho impostato la retroilluminazione bianca, per me la più comoda durante la scrittura.

Uso Gaming.

La Corsair K55 RGB nasce come tastiera da Gaming, quindi bisogna metterla alla prova nel proprio habitat naturale, stressarla con movimenti veloci e pressioni più nervose rispetto all’uso normale. Cominciamo dalla prima impressione, abituato con switch duri come i black tornare ad una membrana è a momenti appare una cosa bellissima a momenti si entra nel panico pensando  “ma ho premuto il tasto?”
Nonostante questo la pressione dei tasti è buona e piacevole, in gaming sono sempre estremamente precisi anche grazie al sistema Anti-ghosting multi tasto.

Inoltre aggiungo, prima di passare ai giochi, una grande semplicità nell’impostare le macro e ad utilizzarle tramite gli appositi tasti.

Battlefield 1.

battlefield-1

Ormai entrato a far parte dei nostri test, BF1, è uno dei titoli più in voga del momento. Ho testato la tastiera insieme al Mouse M65 Pro RGB. Inizialmente ho dovuto abituarmi ai nuovi tasti, dopo un pò, però, sono riuscito ad utilizzare la tastiera come se l’avessi usata da sempre. A fine partita avevo addirittura le dita più riposate rispetto alla mia tastiera meccanica. Come ricordo sempre, per la testiera è soprattutto una questione di gusti e sensazioni tra le meccaniche e quelle a membrana.

StarCraft 2.

Per testare l’utilizzo delle Macro ho utilizzato una delle colonne portanti dei giochi strategici, StarCraft 2  che offre un terreno ideale per sfruttare la potenzialità delle macro. Come detto in precedenza, vi basterà perdere qualche momento ad impostare al meglio i tasti “G” per avere una resa ottimale di tutte le funzioni necessarie durante la sessione di gaming.

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