Home / Recensione / Creative Sound BlasterX G6: il buon suono non è mai opzionale. Recensione

Creative Sound BlasterX G6: il buon suono non è mai opzionale. Recensione

Test

Cominciamo dicendo che non tutte le tecnologie sono compatibili con tutte le piattaforme. Il produttore fornisce questo schemino analitico.

La compatibilità delle tecnologie è sicuramente influenzata dalle piattaforme che spesso non si prestano per nulla a permettere ad altre case di lavorare. Ma diciamo che nel complesso potrete divertirvi un pò su tutte.

La prova musicale.

Sono abituato a comparti audio di una certa levatura e ad usare giornalmente roba di qualità. Devo dire che però sono rimasto decisamente molto contento nel provare il Creative Sound BlasterX G6. Per la mia prova ho utilizzato delle Bose QC35II ovviamente in modalità con il cavo, un headset da ben 480 ohm che fa sentire tutte le sue capacità proprio nella modalità con il cavo. Il G6 già al 70% della potenza offre un volume da concerto, onestamente al 100% non sono riuscito a fare un ascolto lungo. Al 90% il suono era bello, pulito e veramente potente. Si riuscivano ad apprezzare sia le tonalità alte che quelle basse. Per pura curiosità ho applicato le differenti impostazioni del suono che fornisce il produttore. Grazie al software il suono può essere perfezionato semplicemente con un click. Tutte le impostazioni sono semplici da comprendere e alla portata di tutti. Un altra attenzione del produttore.

I bassi sono ben regolati nel profilo dedicato alla musica, cosi come medi e acuti. Ho giocato con i bassi a seconda della canzone. Di solito le prove audio non sono sempre entusiasmanti, ma con i prodotti giusti e le canzone giuste il divertimento è assicurato. Totalmente avrò impiegato circa 8 ore per questa parte dei test, cercando un difetto. Sono state otto ore di divertimento.

L’amplificazione presenta uno switch, se impostate L lavorerà tra 1 e 149 Ohm, se impostate H lavorerà tra 150 e 600 Ohm. Passere dall’una all’altra con le Bose è come passare dal giorno alla notte.

Film.

Con gli effetti dolby Digital e 7.1 anche i film acquisiscono nuova vita. Dobbiamo dire che anche in questo campo il nostro DAC fa il suo lavoro. Le voci restano limpide e gli effetti potenti. Il miglioramento è palese soprattutto sulle console. Sulla Switch guardando un video la differenza rispetto all’audio stock è imbarazzante. Trovo che soprattutto nei film un buon audio possa portare l’immersione generale ad un altro livello.

Video Giochi, è giunto il tempo di provarla ne suo habitat.

Cominciamo dicendo che per gli FPS Online più diffusi sono già presenti dei profili per massimizzare l’effetto dell’audio sul gioco. Per il mio test ho utilizzato l’ultimo COD MW. L’audio è fondamentale ovunque e in qualsiasi applicativo, ma nei giochi Online il suo ruolo diventa fondamentale quanto quello del video. Perchè in un single player possiamo giocare distrattamente, ma Online tutto cambia. Quando si ha a che fare con altri player riuscire anche un attimo prima a percepire il pericolo può fare la differenza. Devo dire che la tecnologia 7.1 virtuale oramai appartiene alla maggior parte degli headset da gaming. Chi più chi meno i produttori hanno tentato di ricreare un sistema che funzionasse per dare un vantaggio nel sentire i rumori provenienti dagli altri player.

Questa è la teoria, la pratica è che di solito si tendono solo a favorire determinate frequenze senza dare un vantaggio reale con un suono preciso.

La Creative Sound BlasterX  G6 e la sua modalità Scout sono probabilmente tra le migliori tecnologie presenti sul mercato per quanto riguarda questa particolare funzione. Il 7.1 e la sua virtualizzazione funziona bene su qualsiasi headset che io abbia provato. La modalità Scout distorce un pò il suono ma offre sicuramente un vantaggio che non ci farà rimpiangere qualche taglio di frequenza. Durante la mia sessione di gaming in più occasioni avere la modalità attiva mi ha salvato la vita, virtualmente parlando.

Indice

Check Also

Sennheiser GSP350: una cuffia all in one.

TestCRITICA A WORDPRESS Prima di lanciarci nella recensione credo sia giusto scusarmi con tutti i …