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FiiO X3 2nd Gen: Recensione

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IL FIIO X3 2nd GEN IN AUTO
Tra le condizioni per recensire l’X3 2nd gen c’era come al solito la condizione “Ricordiamo ai recensori di ascoltare in modo responsabile riguardo il volume d’ascolto, l’ascolto durante la guida o la gestione di altri macchinari, e di non pilotare le loro cuffie ad un volume eccessivo”
Come per l’X1 ho le mie personali contestazioni a tale condizione: in primis ritengo che chiunque abbia l’interesse a recensire un apparecchio hi-fi sappia il fatto fondamentale che di orecchie ne abbiamo a disposizione un solo paio; in secundis l’ascolto alla guida, ok quando si guida sono il primo a dire che si deve guidare, NON ascoltare musica, ma avere un buon sottofondo musicale credo non sia reato.
Il FiiO X3 2nd gen in auto suona bene, meglio se utilizzato tramite l’uscita di linea più per questioni legate al volume che di qualità … come dicevo in macchina guido, ma la musica ci deve essere e nei limiti del possibile essere riprodotta in maniera ascoltabile.

USO IN CASA CON IL PROPRIO IMPIANTO DI DIFFUSORI
Chi ha mai detto che questi lettori non sono affiancabili ad un ascolto casalingo? Lo dissi anche per l’X1, lo dico a maggior ragione per l’X3 2nd gen dato che fa da DAC.
L’esperienza è stata abbastanza divertente ma per spremere per bene il FiiO X3 2nd gen ho dovuto piazzarci pure un preamplificatore, che ha dato un discreto boost prestazionale al DAP.
Ora parliamo dell’X3 2nd gen nudo e crudo. Al primo test ho comparato l’uscita cuffie, l’uscita di linea, e l’uscita di linea affiancata ad un preamplificatore. Tale test non è stato cieco, ma è stato utile per identificare su un brano, “Rock the Blues Away” degli AC/DC, come suonavano i tre differenti modi. Il secondo test è stato in cieco, eseguito con “Living Loving Maid (She’s Just a Woman) dei Led Zeppelin, sebbene i partecipanti sostenessero che non sarei stato capace di dire con esattezza la sequenza ho lasciato tutti a bocca asciutta: il mio preamplificatore asfalta da tutti i punti di vista qualsiasi uscita nativa del FiiO X3 2nd gen mostrando però quanto questo DAP possa fare era la seconda prova; la terza era abbastanza buona, ma mancava di dinamica e di estensione rispetto alla seconda, ed era stata eseguita con l’uscita di linea, la quale batteva con facilità l’uscita cuffie usata durante la prima prova, in cui ho provato l’impulso di alzarmi cambiare personalmente l’uscita.
Vuol dire che l’uscita cuffie è inascoltabile usandola con un impianto di riproduzione in diffusore? No semplicemente non raggiunge i miei standard minimi come il 99% dei prodotti di questa fascia, non è escluso che per molti possa suonare già abbastanza bene.
Bando alle ciance passiamo al suono:
Bassi presenti quando necessario, dalla buona dinamica e strumenti che li riproducono dislocati sul palco in modo abbastanza buono; manca però di energia nelle prime due ottave; un buon preamplificatore risolve tuttavia la situazione ridonando energia al di sotto degli 80Hz, migliorando notevolmente la durata del basso che smette in toto di essere monocorda nelle note più basse e aumentando la dinamica di tale zona della banda audio.
Medi presenti in modo corretto senza essere sparati in faccia o traballanti, tutti gli strumenti e le voci sono infatti correttamente riprodotte e sono abbastanza musicali, anche il posizionamento è rispettato; un buon preamplificatore riesce anche a dare quel tocco di realtà e di vitalità in più inserendo anche quel dettaglio posizionale che da solo il FiiO non riesce a dare.
Gli alti sono anch’essi ben presenti, non sono affaticanti ma rimangono ben dettagliati, mancano un po’ di ariosità, ma già l’uscita di linea fa la sua buona parte per recuperarne l’ariosità, ma un preamplificatore non c’è storia dona un’estensione maggiore.
Il FiiO X3 2nd gen ha bisogno di un preamplificatore per suonare bene? Il FiiO X3 2nd gen suona bene anche di suo, se avete alle spalle un po’ di esperienza e avete un buon impianto potrete farlo suonare molto meglio … e in fin dei conti un prodotto che basta inserirlo in una catena migliore e suona meglio senza mostrare particolari limiti è un buon prodotto. Il che non vuol dire che riesca a confrontarsi con DAC da 400 e passa euro.

USO CON LE CUFFIE
Anche con le cuffie il FiiO X3 2nd Gen si comporta bene. Ha a disposizione un’amplificazione abbastanza efficace da poter guidare abbastanza bene cuffie di semplice amplificazione tra cui in-ear e varie cuffie che necessitano di quella settantina di mA e quei 3V per funzionare al massimo delle sue capacità, per quanto riguarda il volume, il che esclude le cuffie hi-end o hi-fi appartenenti alla fascia alta
Siccome non mi piace ripetermi non ho da aggiungere nulla per quanto riguarda le varie zone dello spettro acustico.
Le note dolenti con il FiiO X3 2nd Gen iniziano quando ci si distacca dal puro volume e si va a sentire il posizionamento. La fase non lineare che presenta può essere giustamente definita come tallone d’achille di questo DAP. Con i diffusori i difetti di fase sono meno notabili, già da soli presentano molte più rotazioni di fase rispetto ad una cuffia, ma da soli permettono una qualità di palcoscenico decisamente superiore. Con delle buone cuffie tale difetto è decisamente più evidente poiché il tutto, amplificatore esterno presente o meno, appare subito più schiacciato e ravvicinato, indipendentemente dall’uso di cuffie chiuse o cuffie aperte.
Nel caso si volesse migliorare il tutto l’uso di un amplificatore esterno è sicuramente consigliato, l’unica cosa dove non avrete grandi miglioramenti è la scena poiché anche usando l’uscita di linea la fase non è lineare e gli stessi difetti di posizionamento verranno riproposti.
Ovviamente nel caso voleste usare cuffie dall’impedenza particolarmente alta, dai 150 Ohm in su, è necessario l’uso di un amplificatore per cuffie appositamente creato per tale scopo.

USO IN GAME
Alla fin fine un DAC viene utile anche in game, mancano ovviamente i virtualizzatori del surround, ma per un casual gamer la qualità data da una corretta riproduzione stereo basta ed avanza. L’ho testato con ARMA: Armed Assault e devo dire che tutto era riprodotto con qualità degna di nota con una buona dose di informazioni spaziali e direzionali.

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