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Geeetech A20: la stampa 3D per tutti! Recensione e consigli per i neofiti.

Calibrazione e il nostro profilo.

Allora qualsiasi stampante richiede una serie di calibrazioni di base non difficili. Alcune sono software e altre sono meccaniche.

Cominciamo da quelle meccaniche.

Con il termine “tirare le cinghie” si fa riferimento alle cinghie presenti sull’asse Y e X. L’asse Y è quello del letto, come potete vedere sul frontale trovate un cuscinetto che permette ad una cinghia di muoversi, bene allentiamo le tre viti e tiriamo verso di noi e poi stringiamo le viti, al tatto la cinghia deve risultare più tirata di come era prima. Per queste due operazioni è molto meglio avere un collaboratore. La stessa operazione va svolta sull’asse X, sulla destra trovate un altro cuscinetto, allentate le viti e tirate. Controllate nuovamente la cinghia per capire se l’intervento è stato proficuo. Sulla sinistra poi trovate la barra che permette all’asse Z di salire e scendere, controllate che il movimento sia fluido.

Asse X.

Asse Y.

 

Della calibrazione del piatto ne ho parlato nel nostro video, è una procedura semplice ma fondamentale.

Calibrazione software.
Per questa parte mi avvalgo di alcuni video esterni, vi linkerò quelli sicuramente necessari ma se riscontrate difetti di stampa potete seguire gli altri per una calibrazione al 100%.

Le prime stampe di prova. Le striature che notate erano date dalle cinghie non perfettamente tirate. Problema risolto in un minuto.
La stampante vanta un sensore per il filo quindi se questo rileverà di essere rimasti senza filo bloccherà immediatamente la stampa. Ma più ore e ore di lavoro e materiale buttate al vento!

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