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Panasonic RP-HC800: recensione

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MUSICA
Come suonano?
Devo ammettere di essere combattuto … arrivo dalla recensione sulle top di gamma aperte di Shure dal costo compreso tra i 450 e i 600 euro e questo non rendeva per nulla facile il recensire un prodotto per la mobilità dal costo di 130 euro circa. Insomma inutile dire quanto mi siano piaciute o meno … concentriamoci sul dire in modo obiettivo come suonano con il circuito attivo o meno, partendo come sempre dal modo migliore di ascoltare le cuffie: su in sistema hi-fi completo.
Col circuito attivo:
Lo si era già visto dal grafico, la gamma bassa è invadente e preponderante in queste cuffie, ciò nonostante mantengono una certa coerenza timbrica senza inserire rumori non appartenenti agli strumenti.
Gamma media ed alta sono coerenti, ma sicuramente non si può richiedere un livello di dettaglio elevatissimo, dato che queste cuffie non sono cacciatrici di dettagli.
Col circuito attivo si ha anche una discreta spazialità, sempre con una scena intima ma non eccessivamente chiusa.
Tuttavia si nota nella riproduzione un po’ di legame tra gli strumenti.
Col circuito disattivo:
si potrebbe pensare che la diminuzione dei bassi possa favorire un ascolto migliore, tuttavia gli strumenti suonano più legati e manca aria tra gli strumenti, la scena subisce un implosione e le cuffie decisamente suonano ovattate … si farebbe prima a dire che col circuito disattivo non suonano.
USO IN MOBILITÀ
L’uso in mobilità riscatta decisamente queste cuffie, che affiancate ad un impianto hi-fi completo faticherebbero a convincere.
In primis non necessitano di grandi amplificazioni, sebbene i 0,5mW dichiarati siano decisamente ottimistici, sono all’incirca compresi tra i 0,1mW e i 0,15mW; il volume che si raggiunge con dispositivi portatili è più che soddisfacente.
Come mai dico ciò? Semplicemente l’uscita del solo Sansa Clip + da sola dovrebbe bastare; invece non basta e ho dovuto affiancare l’amplificatore che ho appositamente costruito per lui. Con altri lettori con un minimo di amplificazione o cellulari/smartphone con un’uscita leggermente più potente di quella del Sansa Clip + invece non è stato necessario dover agganciare anche l’amplificatore.
Il suono in un uso mobile viene riscattato, le cuffie appaiono sempre con una preponderanza dei bassi, ma meno evidente rispetto all’uso in casa (a patto di usare buoni lettori). Le RP-HC800 non si trasformano in cuffie dettagliate, ma permettono comunque una buona musicalità.
USO IN GAME
L’uso in game è un altro punto a favore, ovviamente siamo lontani da cuffie che servono ogni dettaglio, ma la scena ludica è comunque ben restituita.
ARMA: ARMED ASSAULT
Devo dire che la coerenza dei mezzi e degli spari è ben riprodotta; l’immersività risulta così favorita.
Sul posizionamento devo dire che sono rimasto al contempo stupito e deluso. Colpito perché le cuffie riescono a restituire per i rumori in gamma medio bassa non solo un’ottima direzionalità, ma anche un’ottima profondità spaziale: gli spari erano ben localizzati sia come direzione, sia come quantità di spazio. Tuttavia ho detto anche deluso perché più le frequenze dei rumori salivano più lo spazio si assottigliava, unico difetto in game rilevato.

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