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Raijintek EOS 360 RBW: AIO da 360MM con illuminazione RGB. Recensione

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Andiamo a noi e cominciamo ad analizzare i vari componenti che compongono il nostro AIO. Partiamo dal radiatore che vanta ben 12 canali ed una folta superficie lamellare per sfruttare al meglio il flusso creato dalle tre ventole in dotazione. Il produttore ha optato per una pompa interna al radiatore e quindi da questo fuori esce un cavo sata per l’alimentazione della stessa.

Per quanto riguarda la nostra pompa vanta cuscinetti ceramici ed una portata di 40 L/H. Non possiamo che apprezzare veramente tanto i dati offerti dal produttore che invece di solito vengono celati ai clienti. Troviamo anche il livello di pressione che può arrivare a 1.5 metri, che è un dato interessante per comprendere le capacità della pompa. Comprendiamo meglio sulle potenzialità leggendo che la rotazione massima della stessa arriva a 4500 RPM con a 12V con 3.6w di consumo e 30 dBa di rumore prodotti, si presenta quindi come una pompa abbastanza performante. Di solito il punto debole degli AIO è proprio la pompa.

Le ventole invece hanno regime di rotazione che varia tra 800 e 1800 RPM con un livello di rumorosità massimo di 28 dBa. Anche le perfomance dichiarate sono decisamente interessanti, si parla di 75 CFM ed una pressione statica che arriva a 2.3 mmH20. Questi sono due valori decisamente importanti soprattutto per delle ventole che devono lavorare su un AIO.

Il waterblock vanta una piastra in rame con micro canali da 0.12 micron, in questa maniera le molecole di liquido passano attraverso di essi e lo scambio termico risulta essere decisamente più performante del blocco unico.

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