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Sharkoon TG7M RGB. Recensione

Il case all’interno

Il frontale del case è facilmente removibile, grazie ad esso sarà semplice accedere alle tre ventole A-RGB per montare eventuali AIO.
In questa zona oltre alla griglia frontale troviamo un filtro magnetico.

Rimosso il vetro temperato è possibile accedere alla zona di montaggio dell’hardware. Il grosso copri PSU vi permetterà di montare su di esso ben due dischi da 2.5 polici.

Sulla destra troviamo l’apertura per l’installazione di un AIO fino a 360 MM.
Da questo punto di vista è bene tenere presente che sul top è possibile montare un AIO da 360 MM, il produttore ha lasciato uno spazio sufficiente. Tale caratteristica non è per nulla scontata.

Sul retro del case accediamo alla slitta per gli HDD da 3.5, potremmo montarne due. E alle due slitte da 2.5 pollici poste in verticale.
Leggermente spostato sulla sinistra troverete il controller A-RGB che vi permetterà di gestire fino ad 8 dispositivi con alimentazione 5V. Questo vi permetterà anche di collegarvi direttamente sulla scheda madre cosi da poter riutilizzare il tasto reset per appunto tale funzione e non per scegliere tra i venti effetti pre-impostati dal produttore.

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